Can­dre­va-gol all’ul­ti­mo tuf­fo

Fir­ma la vit­to­ria al 48’ del­la ri­pre­sa e ri­con­qui­sta l’Olim­pi­co Gol di Klo­se, pa­pe­ra di Mar­chet­ti, poi la fe­sta bian­co­ce­le­ste

Corriere dello Sport - - Lazio-parma 3-2 - Di Fa­bri­zio Pa­ta­nia RIPRODUZIONE RISERVATA

un mi­nu­to do­po si è do­vu­to ar­ren­de­re a Bia­bia­ny. Sas­sa­ta di Cas­sa­no e re­spin­ta cen­tra­le. Il fran­ce­se, che il 31 gen­na­io ave­va re­spin­to l’of­fer­ta di Lo­ti­to per tra­sfe­rir­si al­la La­zio, ha ru­ba­to pal­la a Cia­ni, ha sca­val­ca­to Mar­chet­ti e ha de­po­si­ta­to in re­te di te­sta. ROMA - Le no­ti­zie so­no due. La La­zio è an­co­ra vi­va e con­ti­nua a cor­re­re per l’Europa Lea­gue no­no­stan­te le squa­li­fi­che, gli in­for­tu­ni, la pa­pe­ra di Mar­chet­ti e una con­te­sta­zio­ne sen­za pre­ce­den­ti. E poi il cal­cio, un’emo­zio­ne sen­za fi­ne e im­pos­si­bi­le da stroz­za­re. E’ ac­ca­du­to a un quar­to d’ora dal­la fi­ne den­tro un Olim­pi­co se­mi­vuo­to e ma­lin­co­ni­co: la Te­ve­re, tra­sci­na­ta dal­la rab­bia e dall’or­go­glio dei gio­ca­to­ri di Re­ja, ha co­min­cia­to a ti­fa­re per la La­zio. In­cre­di­bi­le, sa­reb­be il ca­so di ag­giun­ge­re, ma ve­ro. E’ fi­ni­ta in fe­sta una par­ti­ta paz­ze­sca e ri­sol­ta da Can­dre­va all’ul­ti­mo as­sal­to, piat­to de­stro sot­to la tra­ver­sa per rac­co­glie­re l’as­si­st di Kei­ta, al ter­zo mi­nu­to di re­cu­pe­ro: 3-2 do­po aver ri­schia­to di per­de­re. An­che la Mon­te Ma­rio si è sciol­ta e ha tri­bu­ta­to un ca­lo­ro­sis­si­mo ab­brac­cio al­la La­zio, la­scia­ta so­la dal­la Cur­va Nord. Vit­to­ria sof­fer­ta e me­ri­ta­ta per il cuo­re, il ca­rat­te­re e lo spes­so­re di­mo­stra­to dai gio­ca­to­ri di mag­gior clas­se: nel­la do­me­ni­ca da ul­ti­ma spiag­gia Klo­se e Lu­lic si so­no mes­si i com­pa­gni sul­le spal­le e li han­no tra­sci­na­ti ol­tre l’osta­co­lo. Nel­la ri­pre­sa, a par­te i tre gol, si so­no con­ta­te cin­que oc­ca­sio­ni lim­pi­de per la La­zio e quat­tro per il Par­ma. Re­ja ha ri­schia­to, ma non re­sta­va­no al­tre pos­si­bi­li­tà per pro­va­re a ri­met­ter­si in cor­sa. Un caz­zot­to da una par­te, la ri­spo­sta dall’al­tra. E’ sta­to co­me un mat­ch di bo­xe, Do­na­do­ni è an­da­to al tap­pe­to qua­si al gong del­la quin­di­ce­si­ma ri­pre­sa. PRO­FON­DI­TA’ - Sen­za Le­de­sma e Bi­glia, Re­ja ave­va op­ta­to per il 4-2-31 con Ca­na e Ona­zi in me­dia­na. Per un quar­to d’ora la La­zio ha mes­so pres­sio­ne con i suoi quat­tro gio­ca­to­ri d’at­tac­co, ver­ti­ca­liz­zan­do la ma­no­vra e cer­can­do la spin­ta sul­le cor­sie ester­ne. Mau­ri dal li­mi­te non ha sfrut­ta­to un er­ro­re di Fe­li­pe e ha cal­cia­to fuo­ri mi­su­ra. Al 15’ è ar­ri­va­to il gol di Lu­lic, abi­le a col­pi­re di de­stro da di­stan­za rav­vi­ci­na­ta sfrut­tan­do il cross di Kon­ko so­lo sfio­ra­to da Mi­ran­te. Il van­tag­gio ha il­lu­so la La­zio di po­ter ge­sti­re. E in­ve­ce, al­len­tan­do la pres­sio­ne con gli attaccanti, so­no emer­si i li­mi­ti di pal­leg­gio del cen­tro­cam­po. Il Par­ma ha pre­so a co­man­da­re il gio­co. Re­ja ha per­so No­va­ret­ti per in­for­tu­nio. Mar­chet­ti ha im­pe­di­to il pa­reg­gio di Sche­lot­to ma SI RI­CO­MIN­CIA - La squa­dra di Re­ja ha avu­to la for­za per non ce­de­re, ha con­ti­nua­to a te­ne­re il cam­po con in­tel­li­gen­za nel­la ri­pre­sa, cer­can­do gli spa­zi per ri­par­ti­re, per­ché il Par­ma sta­va ve­nen­do su. Dal­la di­stan­za ci ave­va­no pro­va­to Pa­ro­lo e Cas­sa­no. Lu­lic ha ri­con­qui­sta­to pal­la e si è di­vo­ra­to il rad­dop­pio con un ti­ro spor­ca­to da Fe­li­pe in­ve­ce di pas­sar­la a Can­dre­va o Klo­se: ro­ba da mat­ti, per­ché era­no tre con­tro uno da­van­ti al­la por­ta di Mi­ran­te. L’iner­zia del­la par­ti­ta è cam­bia­ta con l’in­gres­so di Kei­ta, mo­ti­va­tis­si­mo e ispi­ra­to. Ogni vol­ta che scat­ta­va sul­la fa­scia si­ni­stra crea­va un pe­ri­co­lo. RIEC­CO MI­RO - Il rad­dop­pio lo ha fir­ma­to il te­de­sco, di nuo­vo vo­lan­te co­me ai bei tem­pi. Lu­lic, ac­cen­tra­to nel ruo­lo di me­dia­no, lo ha pe­sca­to li­be­ro sul cen­tro-si­ni­stra. Klo­se si è por­ta­to avan­ti il pal­lo­ne e ha piaz­za­to il piat­to de­stro nell’an­go­li­no. Era il ven­ti­due­si­mo. L’Olim­pi­co ha fat­to fe­sta e in quel mo­men­to si è stret­to in­tor­no al­la La­zio, un po’ in af­fan­no ma de­ci­sa a con­ser­va­re un ri­sul­ta­to che le per­met­te di tor­na­re a due pun­ti dal se­sto po­sto e dall’Europa Lea­gue. PA­PE­RA E FE­STA - Il fi­na­le pal­pi­tan­te do­ve­va an­co­ra ar­ri­va­re. Al 36’ il Par­ma ha pa­reg­gia­to, ma sa­reb­be me­glio di­re che la La­zio si è fat­ta gol da so­la. Lan­cio di Pa­ro­lo, toc­co al vo­lo di Pal­la­di­no per ser­vi­re Cas­sa­no. ll pal­lo­ne è sbat­tut­to ad­dos­so a Cia­ni ed è ro­to­la­to in re­te, pas­san­do in mez­zo al­le gam­be di Mar­chet­ti, che non è riu­sci­to a pren­der­lo. L’au­to­gol cla­mo­ro­so suo­na­va co­me una bef­fa e ha sca­te­na­to la rea­zio­ne del­la La­zio. Kei­ta ha avu­to due oc­ca­sio­ni per se­gna­re, ma è sta­to re­spin­to da Mi­ran­te. Mu­na­ri di te­sta e poi Pal­la­di­no, a por­ta qua­si vuo­ta, non so­no riu­sci­ti a fir­ma­re il col­po del ko. All’ul­ti­mo re­spi­ro, in­ve­ce, è pas­sa­ta la La­zio: scat­to de­va­stan­te di Kei­ta, Lu­ca­rel­li sal­ta­to e cross in mez­zo all’area. Can­dre­va è piom­ba­to co­me un fal­co sul pal­lo­ne e lo ha mes­so in re­te, sca­te­nan­do gli ap­plau­si dell’Olim­pi­co. Era­no po­chi. So­no tor­na­ti a ca­sa con­ten­ti.

Do­po una par­ti­ta con cla­mo­ro­si col­pi di sce­na, a tem­po qua­si sca­du­to Can­dre­va for­ma il gol del de­fi­ni­ti­vo 3-2 per la La­zio: ec­co­lo esul­ta­re do­po la pro­dez­za, per la squa­dra bian­co­ce­le­ste una do­me­ni­ca sof­fer­ta ma fi­ni­ta be­ne...

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