Gui­do­lin: Stia­mo at­ten­ti vo­glio­no re­sta­re in A e per me so­no for­ti...

Corriere dello Sport - - Livorno-inter (ore 21) - Di Gui­do Go­mi­ra­to RIPRODUZIONE RISERVATA

UDI­NE - Il suc­ces­so per chiu­de­re il ca­pi­to­lo sal­vez­za. Ma bat­te­re il Ca­ta­nia non sa­rà co­sa fa­ci­le. Pa­ro­la di Fran­ce­sco Gui­do­lin. «Dob­bia­mo es­se­re con­sa­pe­vo­li che lo­ro ci cre­do­no an­co­ra, ed è giu­sto che sia co­sì, per cui l'av­ver­sa­rio ci met­te­rà de­ter­mi­na­zio­ne. Noi do­vre­mo fa­re al­tret­tan­to. So­no al­tre­sì con­vin­to che per la squa­dra di Ma­ran quel­la con­tro di noi non sa­rà la ga­ra dell'ul­ti­ma spiag­gia, il cam­pio­na­to è an­co­ra lun­go, ci so­no scon­tri di­ret­ti e tut­to an­co­ra può suc­ce­de­re». Uno dei mag­gio­ri pe­ri­co­li per l'Udi­ne­se po­treb­be giun­ge­re dall'ex Fran­ce­sco Lo­di. «Si­cu­ra­men­te que­sto gio­ca­to­re è uno dei più im­por­tan­ti del Ca­ta­nia, ma io ci ten­go a ri­cor­da­re che tut­ti di­co­no che quel­la di Ma­ran è una buo­na squa­dra e non è che sia cam­bia­ta mol­to ri­spet­to al­la pas­sa­ta sta­gio­ne. Il Ca­ta­nia un an­no fa ha stu­pi­to con­qui­stan­do 56 pun­ti, ren­den­do­si pro­ta­go­ni­sta di un cam­pio­na­to straor­di­na­rio, per cui non rie­sco a da­re una spie­ga­zio­ne nel ve­der­la nei bas­si­fon­di del­la clas­si­fi­ca» . Il di­scor­so si è su­bi­to spo­sta­to su Si­mo­ne Scuf­fet, l'eroe di gio­ve­dì se­ra al "Meaz­za" sul qua­le si so­no pun­ta­ti i ri­flet­to­ri di tut­ta Ita­lia per cui a li­vel­lo men­ta­le po­treb­be ri­sen­tir­ne. Ma Gui­do­lin ta­glia cor­to: «Il ra­gaz­zo sot­to que­sto punto di vi­sta an­che se non è an­co­ra com­ple­ta­men­te co­raz­za­to, è equi­li­bra­to» . TURN OVER - Do­po le ener­gie spe­se gio­ve­dì con­tro l'In­ter ha an­nun­cia­to per og­gi al­cu­ne no­vi­tà. «Per spe­ra­re di bat­te­re il Ca­ta­nia do­vre­mo es­se­re pron­ti e ri­ca­ri­ca­ti per cui qual­che ele­men­to fre­sco ci sa­rà, mi ri­fe­ri­sco a Pin­zi, To­tò, Ba­sta, for­se qual­cun al­tro. De­vo an­che ve­ri­fi­ca­re le con­di­zio­ni di Fer­nan­des» . In­fi­ne è sta­to toc­ca­to il ta­sto de­li­ca­to ri­guar­dan­te Lo­pez che, per al­cu­ni, non gio­ca per mo­ti­vi con­trat­tua­li. «Non ho mai fat­to un ra­gio­na­men­to del ge­ne­re. Lo­pez ul­ti­ma­men­te non ha gio­ca­to per mo­ti­vi tec­ni­ci».

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