«Oli­gar­chi ami­ci di Pu­tin per il Ba­ri»

Corriere dello Sport - - Estero - Di An­to­nio Gui­do RIPRODUZIONE RISERVATA

BA­RI - Po­treb­be fi­ni­re a una cor­da­ta mi­sta di in­ve­sti­to­ri rus­si e italiani il Ba­ri che, da quan­do ha pre­sen­ta­to i li­bri in tri­bu­na­le, sta scuo­ten­do i ver­ti­ci del cam­pio­na­to con un bot­ti­no di 11 pun­ti nel­le ul­ti­me cin­que par­ti­te. E do­me­ni­ca aspet­ta al var­co l'Em­po­li de­ci­so a far­gli la fe­sta. Il Ba­ri di due me­si fa pro­ba­bil­men­te non avreb­be mai bat­tu­to il Tra­pa­ni do­po es­se­re an­da­to sot­to di due gol co­me era già suc­ces­so a Sie­na, Ce­se­na e Mo­de­na. Ma ades­so è pro­prio un’al­tra squa­dra se col ter­zo peg­gior at­tac­co del cam­pio­na­to è riu­sci­to a fa­re quat­tro gol in di­ciot­to mi­nu­ti dan­do una gran­de di­mo­stra­zio­ne di for­za e con­vin­zio­ne nei pro­pri mez­zi. I SI­GNO­RI MI­STER - L'ar­ma le­ta­le dei dei due si­gno­ri mi­ster, Al­ber­ti e Za­vet­tie­ri, è il bo­snia­co Na­da­re­vic, gio­ca­to­re d'al­tra ca­te­go­ria ispi­ra­to­re di tre dei quat­tro gol in Si­ci­lia. E fran­ca­men­te ri­man­go­no tut­ti di stuc­co quan­do vie­ne ri­chia­ma­to in pan­chi­na per far po- sto al tor­reg­gian­te Cia­ni che avreb­be do­vu­to es­se­re im­pie­ga­to pri­ma con­tro il Ce­se­na e non per di­fen­de­re il van­tag­gio con­tro l'ar­rem­ban­te Tra­pa­ni. Co­mun­que, complimenti a tut­ti, mi­ster com­pre­si, per que­sta esal­tan­te im­pre­sa con­tro un'al­tra gran­de del cam­pio­na­to. AN­CHE UNA BAN­CA - Ma ora tut­te le at­ten­zio­ni so­no ri­vol­te all'asta che su­bi­to do­po Pa­squa do­vrà de­ci­de­re chi pren­de­rà il Ba­ri. Per ora tra i si­cu­ri pre­ten­den­ti ci so­no un pool di in­ve­sti­to­ri rus­si e un im­pren­di­to­re ita­lia­no. Ar­te­fi­ce di un'ope­ra­zio­ne com­ples­sa e de­li­ca­ta l'ex club ma­na­ger Gian­lu­ca Pa­pa­re­sta che tie­ne i con­tat­ti in pri­ma per­so­na. «So­no oli­gar- chi rus­si - con­fer­ma Pa­pa­re­sta - vi­ci­nis­si­mi a Pu­tin. Han­no dif­fu­si in­te­res­si sia nel set­to­re dell'ener­gia che nel cam­po fi­nan­zia­rio. Pos­seg­go­no una del­le ban­che più im­por­tan­ti e pro­prio per il fat­to che la­vo­ra­no in que­sto set­to­re l'ope­ra­zio­ne po­treb­be com­pli­car­si se do­ves­se­ro con­ti­nua­re l'em­bar­go det­ta­to dal­le vi­cen­de in Cri­mea an­che se poi gli osta­co­li po­treb­be­ro es­se­re ag­gi­ra­ti. Se l'ope­ra­zio­ne non la fa­ran­no lo­ro in pri­ma per­so­na po­trà es­se­re por­ta­ta a ter­mi­ne da qual­cun al­tro». L'AL­TRO PRE­TEN­DEN­TE - Pa­pa­re­sta non si fa­rà co­glie­re di sor­pre­sa. «In pie­di c'è an­che un pia­no che coin­vol­ge un im­pren­di­to­re ti­to­la­re di una del­le azien­de lea­der nell'im­port-ex­port. Cre­de nell'ope­ra­zio­ne ma al mo­men­to pre­fe­ri­sce non espor­si». La si­tua­zio­ne sa­rà chia­ra a me­tà apri­le. «En­tro il 15 ci sa­rà l'au­men­to del ca­pi­ta­le so­cia­le con l'in­gres­so dei nuo­vi so­ci nel Foot­ball Club Ba­ri 1908 che po­tran­no es­se­re rus­si o italiani. Ma non esclu­so che en­tri­no en­tram­bi». Pa­pa­re­sta do­po aver­li te­nu­ti sul­la cor­da non se la sen­ti­reb­be di vol­ta­re le spal­le a uno dei due in­ve­sti­to­ri im­pe­gnan­do­li in un pro­get­to che pre­ve­de una strut­tu­ra so­cie­ta­ria in­no­va­ti­va per il Ba­ri. Ma non è da esclu­de­re che nuo­vi pre­ten­den­ti spun­ti­no do­po la fis­sa­zio­ne del ban­do d'asta.

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