«In­ter sti­le Real Mi pia­ce Ham­sik»

Tho­hir: Co­strui­re­mo una gran­de squa­dra con Maz­zar­ri ed una so­cie­tà for­te eco­no­mi­ca­men­te. Ora l'europa

Corriere dello Sport - - Calcio Serie A - Di An­drea Ra­maz­zot­ti

Vuo­le vin­ce­re il der­by, ri­por­ta­re l’In­ter in Europa e co­strui­re una squa­dra im­por­tan­te con due acquisti di spes­so­re. Uno dei qua­li po­treb­be es­se­re quel Ma­rek Ham­sik che gli pia­ce mol­to. Nel gior­no del­la pre­sen­ta­zio­ne dell’ac­cor­do con In­front, Erick Tho­hir ha par­la­to del­la so­cie­tà che ha in men­te, di ri­sul­ta­ti da rag­giun­ge­re in cam­po e fuo­ri e di una gran­dez­za da ri­tro­va­re at­tra­ver­so il la­vo­ro. DER­BY PER L'EUROPA. «Il der­by è mol­to im­por­tan­te - ha sot­to­li­nea­to il nu­me­ro uno ne­raz­zur­ro - e io so­no sta­to for­tu­na­to ad as­si­ste­re al­la par­ti­ta d’an­da­ta quan­do ab­bia­mo vin­to. Vor­rei con­qui­sta­re i tre pun­ti an­che nel mat­ch di ri­tor­no, non per­ché non ri­spet­to il Mi­lan e la sua pro-

«Han­da­no­vic, Ko­va­cic e Icar­di? Pos­sia­mo te­ner­li au­men­tan­do i ri­ca­vi e in­ve­sten­do be­ne» «I rap­por­ti con la Ju­ve? Co­me fra mo­glie e ma­ri­to, l'im­por­tan­te è non rom­per­li»

prie­tà, ma per­ché ab­bia­mo i no­stri obiet­ti­vi da rag­giun­ge­re e uno di que­sti è an­da­re in Europa. Ab­bia­mo an­co­ra tre ga­re, tut­te im­por­tan­ti e ho in­vi­ta­to l’al­le­na­to­re e i gio­ca­to­ri a da­re il mas­si­mo. Il der­by sa­rà mol­to dif­fi­ci­le per­ché an­che lo­ro han­no bi­so­gno di pun­ti e ci da­ran­no del fi­lo da tor­ce­re. Io co­mun­que ho fi­du­cia nel­la squa­dra» . Ca­pi­to­lo Europa Lea­gue: « Lo ri­pe­to, per noi è fon­da­men­ta­le tor­na­re a gio­ca­re in Europa il pros­si­mo an­no. L’In­ter non può star fuo­ri. I cal­cia­to­ri lo san­no e mi aspet­to da lo­ro che ri­spon­da­no sul cam­po. Do­po il mer­ca­to di gen­na­io ab­bia­mo una squa­dra più com­ple­ta, ma que­sta ri­ma­ne un’an­na­ta di tran­si­zio­ne. Sta­gio­ni più ec­ci­tan­ti ar­ri­ve­ran­no in fu­tu­ro» .

«Il mo­do per evi­ta­re que­ste ces­sio­ni - ha ri­pre­so Tho­hir - è au­men­ta­re i ri­ca­vi e poi in­ve­sti­re be­ne i sol­di. Io cre­do nei no­stri gio­va­ni: pos­sia­mo cre­sce­re con lo­ro e mi piac­cio­no mol­to an­che se è im­por­tan­te ave­re un giu­sto mix tra espe­rien­za e gio­ven­tù. Ko­va­cic e Her­na­nes in que­sto sen­so in mez­zo al cam­po so­no per­fet­ti. Al­lo stes­so tem­po pe­rò cre­do an­che in Cam­bias­so, Sa­muel e Pa­la­cio che pos­so­no da­re un con­tri­bu­to im­por­tan­te. Se i pri­mi due re­ste­ran­no, lo va­lu­te­re­mo a fi­ne sta­gio­ne. Idem per Mi­li­to: non è an­co­ra par­ti­to e non è det­to che lo fac­cia. Se sta be­ne il pros­si­mo an­no può es­se­re il no­stro To­ni» . In real­tà il Prin­ci­pe una de­ci­sio­ne l’ha già pre­sa: a me­no di ter­re­mo­ti il suo fu­tu­ro è al Ra­cing. HAM­SIK E DUE ACQUISTI. Sul­la co­stru­zio­ne del­la nuo­va In­ter Tho­hir ha le idee chia­re: «Fa­re­mo una buo­na cam­pa­gna acquisti e ar­ri­ve­ran­no due gio­ca­to­ri for­ti. Uno può es­se­re Ham­sik? Mi pia­ce­reb­be, ma mi pia­ce­reb­be ave­re an­che gli al­tri gio­ca­to­ri di cui si par­la per­ché so­no tut­ti no­mi in gra­do di fa­re il be­ne del club. Mi sen­ti­re­te fa­re an­nun­ci so­lo quan­do l’af­fa­re sa­rà chiu­so. L’obiet­ti­vo è quel­lo di co­strui­re una for­ma­zio­ne bi­lan­cia­ta e in gra­do di far be­ne. Ci ser­ve an­che un ester­no» . Il dg Fas­so­ne ha con­fer­ma­to: « Ab­bia­mo un pa­io di po­si­zio­ni da co­pri­re con gio­ca­to­ri da In­ter, ele­men­ti che sia­no eco­no­mi­ca­men­te al­la no­stra por­ta­ta, ma an­che di al­tis­si­ma qua­li­tà» . Pos­si­bi­le pe­rò rin­for­za­re la ro­sa sen­za ven­de­re Han­da­no­vic, Ko­va­cic o Icar­di? MAZ­ZAR­RI RE­STA. Il pre­si­den­te ha poi par­la­to del tec­ni­co: « La pros­si­ma sta­gio­ne sa­rà la pri­ma che ini­zie­re­mo tut­ti in­sie­me io, Maz­zar­ri e Mo­rat­ti. Maz­zar­ri avrà un ruo­lo im­por­tan­te per l’In­ter del fu­tu­ro e ab­bia­mo fi­du­cia in lui. Vo­glia­mo af­fi­dar­gli una gran­de In­ter» . Ec­co­ci ai rap- por­ti con la Ju­ven­tus: «In tut­te le re­la­zio­ni, co­me tra mo­glie e ma­ri­to, ci so­no al­ti e bas­si. Al­lo stes­so mo­do nel bu­si­ness. L’im­por­tan­te è non rom­pe­re mai i rap­por­ti in­di­pen­den­te­men­te da co­me pos­sa an­da­re una trat­ta­ti­va. Il man­ca­to scam­bio Vu­ci­nic-Gua­rin è il pas­sa­to, ma il dia­lo­go tra le so­cie­tà de­ve ri­ma­ne­re» . Fi­na­le su­gli obiet­ti­vi eco­no­mi­ci: «I pri­mi 50 club al mon­do han­no un fat­tu­ra­to al­tis­si­mo e noi che vo­glia­mo tor­na­re tra i pri­mi 10 dob­bia­mo cre­sce­re. Ul­ti­ma­men­te ab­bia­mo fir­ma­to ot­ti­mi ac­cor­di e quel­li con In­front e con Ni­ke so­no due di que­sti. E’ un se­gna­le che stia­mo la­vo­ran­do be­ne per crea­re un club glo­ba­le e al­cu­ni part­ner ce lo stan­no ri­co­no­scen­do. Per i pros­si­mi tre an­ni avre­mo an­co­ra mol­to da la­vo­ra­re. Non si può sem­pre ta­glia­re per­ché quan­do non hai più nul­la da ta­glia­re co­sa fai? Ti ta­gli le gam­be? Al tem­po stes­so, pe­rò, bi­so­gna ri­spet­ta­re le re­go­le per­ché Pla­ti­ni ci ha det­to che l’ap­pli­ca­zio­ne del fair play fi­nan­zia­rio sa­rà ri­go­ro­sa. Dob­bia­mo pun­ta­re a rag­giun­ge­re il fat­tu­ra­to del Real e del Bayern» .

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