Pe­ru­gia Fro­si­no­ne ai rag­gi X

Con­di­zio­ne, gio­co: sco­pria­mo le due re­gi­ne del gi­ro­ne B

Corriere dello Sport - - Calcio Lega Pro - Di Cle­ro Ber­tol­di e Ame­deo Di So­ra

La ma­dre di tut­te le par­ti­te è ini­zia­ta già. Pe­ru­gia e Fro­si­no­ne si stu­dia­no, a di­stan­za per ora. Ma­no ai dvd, Cam­plo­ne e Stel­lo­ne di­se­gna­no sul­la lo­ro la­va­gna tat­ti­ca idee e so­lu­zio­ni per vin­ce­re la sfi­da che va­le la pro­mo­zio­ne di­ret­ta in se­rie B. Al Pe­ru­gia ba­ste­reb­be an­che un pa­reg­gio, ma è da esclu­de­re che gio­chi per l'obiet­ti­vo mi­ni­mo. Il Fro­si­no­ne non ha al­ter­na­ti­ve, de­ve vin­ce­re e per quan­to il com­pi­to pos­sa ap­pa­ri­re ar­duo, è nel­le cor­de cio­cia­re rea­liz­za­re um col­po gob­bo che va­le un cam­pio­na­to in­te­ro. Ma co­me stan­no le due rivali che si sfi­de­ran­no al “Cu­ri” do­me­ni­ca pros­si­ma al­le 15? IN AN­SIA. Fa­bio Maz­zeo, ca­po­can­no­nie­re del squa­dra (in­sie­me a Umberto Eu­se­pi), so­sti­tui­to for­za­ta­men­te a Sa­ler­no per un ria­cu­tiz­zar­si di un do­lo­re all'ad­dut­to­re si­ni­stro pre­oc­cu­pa Cam­plo­ne an­che se lo staff me­di­co um­bro sem­bra nu­tri­re mo­de­ra­to ot­ti­mi­smo. Maz­zeo (ie­ri non si è al­le­na­to) at­tra­ver­sa uno sta­to di for­ma a dir po­co bril­lan­te - nel­le ul­ti­me 5 par­ti­te ha si­gla­to 5 gol - per cui tut­ti si au­gu­ra­no un suo pie­no re­cu­pe­ro. A Fro­si­no­ne ie­ri han­no la­vo­ra­to a par­te Cri­vel­lo, Zap­pi­no e Da­niel Cio­fa­ni, ma sa­rà que­st'ul­ti­mo l'os­ser­va­to speciale del­la set­ti­ma­na. Per non cor­re­re ri­schi il ca­po­can­no­nie­re del gi­ro­ne B do­me­ni­ca è an­da­to in pan­chi­na e non es­sen­do sta­to ne­ces­sa­rio uti­liz­zar­lo si ri­tie­ne che pos­sa smal­ti­re del tut­to il pro­ble­ma mu­sco­la­re. IN STA­TO DI GRA­ZIA. In ca­sa Pe­ru­gia tra i gio­ca­to­ri più in sa­lu­te spic­ca­no il ca­pi­ta­no Co­mot­to, Scognamiglio e so­prat­tut­to Mo­sca­ti, an­co­ra una vol­ta de­ci­si­vo con i suoi as­si­st a Sa­ler­no do­me­ni­ca scor­sa.

Stel­lo­ne ri­tro­va tut­ti, tran­ne Ber­ton­ci­ni. La con­di­zio­ne ge­ne­ra­le è va­li­da e be­ne­fi­ce­rà dei re­cu­pe­ri do­po squa­li­fi­ca di Bia­si e Ges­sa. IL GIO­CO. Re­sta in­cer­to se il Pe­ru­gia op­te­rà per il 3-5-2 o tor­ne­rà al 4-3-3. Ma co­me Cam­plo­ne ri­pe­te sem­pre ai suoi non con­ta­no i mo­du­li, ma l'ap­proc­cio men­ta­le al­la ga­ra.

Stel­lo­ne non do­vreb­be mo­di­fi­ca­re il con­sue­to im­pian­to di gio­co an­che se il dub­bio su Da­niel Cio­fa­ni po­treb­be con­di­zio­na­re an­che il mo­du­lo. L’ASPET­TO PSI­CO­LO­GI­CO. Per il Pe­ru­gia la par­ti­tis­si­ma se­gne­rà il nuo­vo re­cord sta­gio­na­le

Cam­plo­ne in an­sia per Maz­zeo: spe­ra di re­cu­pe­rar­lo Stel­lo­ne con­fi­da in Da­niel Cio­fa­ni

di pre­sen­ze del­la Le­ga Pro de­te­nu­to dal­la Sa­ler­ni­ta­na (con­tro il Lec­ce) con 13.977 spettatori. Tut­ti i po­sti so­no esau­ri­ti (11.000 bi­gliet­ti ven­du­ti, 3.115 ab­bo­na­ti e 1.300 fan la­zia­li per un to­ta­le di 15.415 spettatori). Se ver­rà aper­ta, co­me il Pe­ru­gia sta chie­den­do al­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti, un'al­tra fet­ta del­la Cur­va Sud (al­tre 2500 per­so­ne) ver­ran­no sfio­ra­ti i 18.000 spettatori. Stel­lo­ne ha ini­zia­to a la­vo­ra­re sull'aspet­to psi­co­lo­gi­co del­la dif­fi­ci­le sfi­da che at­ten­de la squa­dra che vuo­le evi­ta­re ad ogni co­sto la lot­te­ria dei play off per cen­tra­re la pro­mo­zio­ne in se­rie ca­det­ta. Non sa­rà un'im­pre­sa di po­co con­to bat­te­re la ca­po­li­sta che, ol­tre a gio­ca­re da­van­ti al pub­bli­co ami­co, ha il van­tag­gio non tra­scu­ra­bi­le di po­ter pun­ta­re su due ri­sul­ta­ti aven­do, gra­zie al pa­ri ot­te­nu­to do­me­ni­ca a Sa­ler­no, un punto in più in clas­si­fi­ca. Il Fro­si­no­ne, in­ve­ce, non ha al­tra al­ter­na­ti­va se non quel­la di cen­tra­re il suc­ces­so e Fra­ra e com­pa­gni seb­be­ne con­sa­pe­vo­li del­le dif­fi­col­tà dell'im­pe­gno, non so­lo so­no de­ter­mi­na­ti ma an­che con­vin­ti di ave­re le qua­li­tà tec­ni­che per po­ter­ce­la fa­re. Il punto in più rea­liz­za­to dal Pe­ru­gia con­fe­ri­sce al­la squa­dra di Cam­plo­ne il van­tag­gio di po­ter gio­ca­re per due ri­sul­ta­ti su tre. E non si trat­ta di una dif­fe­ren­za di po­co con­to per­ché, ove fos­se ar­ri­va­ta al­la pa­ri con il Fro­si­no­ne, la squa­dra um­bra si sa­reb­be tro­va­ta lei nell'ob­bli­go di vin­ce­re a tut­ti i co­sti giac­ché la dif­fe­ren­za re­ti pre­mia Stel­lo­ne con un +28 ri­spet­to al +23 gol um­bro. Pa­ri le vit­to­rie (18) 4 i ko bian­co­ros­si e 5 quel­li ca­na­ri­ni. La qua­li­tà che non fa di­fet­to al Fro­si­no­ne di Stel­lo­ne è la ro­bu­stez­za del­la li­nea ar­re­tra­ta. Con 25 gol al pas­si­vo, me­dia 0,75 per ga­ra, la di­fe­sa ciociara è la se­con­da mi­glio­re del gi­ro­ne B (sol­tan­to il Ca­tan­za­ro ha fat­to me­glio con 17 gol al pas­si­vo ma con ap­pe­na 34 gol se­gna­ti) e la quar­ta di tut­ta la Pri­ma Di­vi­sio­ne: nel gi­ro­ne A in­fat­ti han­no fat­to me­glio sol­tan­to Pro Ver­cel­li ed En­tel­la ri­spet­ti­va­men­te con 23 e 16 re­ti al pas­si­vo.

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