Si in­cep­pa il Bayern: ad­dio re­cord

Pa­reg­gio a Francoforte: sfu­ma la stri­scia di 11 vit­to­rie ini­zia­li

Corriere dello Sport - - Estero - Di En­zo Pier­gian­ni

EIN­TRA­CHT FRANCOFORTE (4-2-3-1): Hra­dec­ky; Ign­jo­v­ski, Zam­bra­no, Abra­ham, Oc­zi­p­ka; Me­do­je­vic (30' st Russ), Ha­se­be; Ai­gner (43' st Rei­nar­tz), Meier, Sten­de­ra (45' st Dja­k­pa); Se­fe­ro­vic. All. Veh. BAYERN (4-1-4-1): Neuer; Lahm (30’ st Ala­ba), Boa­teng, Ja­vi Mar­ti­nez, Ra­fi­n­ha (6’ st Mül­ler); Xa­bi Alon­so; Rob­ben, Co­man (19’ st Thia­go Al­can­ta­ra), Vi­dal, Dou­glas Co­sta; Lewan­do­w­ski. All. Guardiola. AR­BI­TRO: Sie­bert AMMONITI: Ai­gner, Russ, Ign­jo­v­ski (EF); Lahm, Rob­ben (B). NO­TE: spet­ta­to­ri 50.000 (esau­ri­to) Sor­pre­sa a Francoforte: il rul­lo com­pres­so­re di Guardiola non è riu­sci­to ad abbattere le bar­ri­ca­te dell'Ein­tra­cht. Do­po 10 vit­to­rie con­se­cu­ti­ve dall’ini­zio del cam­pio­na­to, il Bayern è sta­to in­chio­da­to 0-0 dal­la Ce­ne­ren­to­la del­la Bundesliga e non è riu­sci­to ad egua­glia­re il re­cord di 11 vit­to­rie di fi­la del Tot­te­n­ham che re­si­ste dal 1961. Mi­glio­ra­to co­mun­que il re­cord te­de­sco con 31 pun­ti do­po 11 gior­na­te. Sta­vol­ta ri­fia­ta­no in pan­chi­na Mül­ler, eroe di Cop­pa di Ger­ma­nia con la dop­piet­ta a Wol­fsburg, il suo scu­die­ro Ala­ba (2 as­si­st) e pu­re Thia­go Al­can­ta­ra. A si­ni­stra si ri­ve­de Ra­fi­n­ha che, for­te an­che del suo pas­sa­to nel­lo Schal­ke, ha chie­sto la cit­ta­di­nan­za te­de­sca, con la spe­ran­za di ave­re un po­sti­ci­no nel­la Ger­ma­nia di Löw all'Eu­ro­peo.

In pan­chi­na an­che Me­d­hi Be­na­tia fi­nal­men­te guarito dal­la le­sio­ne mu­sco­la­re al­la gam­ba de­stra che in ago­sto lo ha mes­so fuo­ri com­bat­ti­men­to al 36' del­la se­con­da gior­na­ta. L'ex gial­lo­ros­so non si è la­scia­to coin­vol­ge­re, fi­no­ra, nel­le vo­ci di un cla­mo­ro­so ri­tor­no al­la ca­sa ma­dre di Tri­go­ria. Nel Bayern tut­to è pos­si­bi­le, tan­to più ora che è sta­to riat­ti­va­to Ja­vi Mar­ti­nez al fian­co di Boa­teng. Se è an­da­to via ad­di­rit­tu­ra Ba­stian Sch­wein­stei­ger, ba­va­re­se pu­ro­san­gue e ido­lo del­la cur­va, per­ché do­vreb­be­ro met­te­re i ba­sto­ni tra le ruo­te a Be­na­tia? In­tan­to si pre­pa­ra il rien­tro di Ri­be­ry. Per la pri­ma vol­ta do­po l'in­for­tu­nio di mar­zo, il fol­let­to francese ha ri­pre­so ad al­le­nar­si nel grup­po, «cor­ren­do con le scar­pet­te da gio­co», in­for­ma la so­cie­tà.

Re­du­ce dal­la bru­cian­te eli­mi­na­zio­ne in Cop­pa da par­te dell’Aue (Se­rie C), pic­co ne­ga­ti­vo di una cur­va di­scen­den­te che lo ha spin­to a -18 dal­la ca­po­li­sta, l'Ein­tra­cht ave­va l'oc­ca­sio­ne di ria­bi­li­tar­si. C’è riu­sci­to nel pri­mo tem­po con un co­los­sa­le ca­te­nac­cio con­tro un Bayern che so­lo nei pri­mi 10’ è an­da­to all’as­sal­to come sa fa­re e ha sfio­ra­to il van­tag­gio con un’in­cor­na­ta di Vi­dal. Il ci­le­no non ha fat­to ve­de­re al­tro, di­ver­sa­men­te da Co­man più vi­va­ce

Ar­jen Rob­ben con­tra­sta­to da Ba­stian Oc­zi­p­ka dell’Ein­tra­cht Francoforte

EPA/AN­SA

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