«Il pro­fes­so­re in aspet­ta­ti­va a Mal­ta? Una truf­fa, il pre­si­de si è mos­so be­ne»

Corriere di Bologna - - Cronaca - di Da­nie­la Cor­neo da­nie­la.cor­neo@rcs.it

«Ab­bia­mo mol­tis­si­mi ca­si di que­sto ti­po, so­no qua­si tut­ti do­cen­ti, ma è be­ne sa­pe­re che si trat­ta di una truf­fa ag­gra­va­ta ai dan­ni del­lo Sta­to». Lu­ca Lan­te­ro è il di­ret­to­re del Ci­mea, il cen­tro na­zio­na­le di ri­co­no­sci­men­to dei ti­to­li di stu­dio per il Miur che da più di trent’an­ni ve­ri­fi­ca per il mi­ni­ste­ro qual­co­sa co­me 12.000 qua­li­fi­che l’an­no. Il ca­so del pro­fes­so­re del Sal­ve­mi­ni che, do­po un an­no di as­sen­za do­po l’as­sun­zio­ne nel 2016, ha inol­tra­to al pre­si­de Car­lo Bra­ga la ri­chie­sta di un’aspet­ta­ti­va di tre an­ni pa­ga­ta per fa­re un dot­to­ra­to di ri­cer­ca con un’uni­ver­si­tà te­le­ma­ti­ca con se­de a Mal­ta, Lan­te­ro (e il Miur) lo co­no­sco­no e lo stan­no af­fron­tan­do.

«Ma sa quan­ti ca­si di que­sto ti­po ab­bia­mo?». Quan­ti? «Mol­tis­si­mi e di mol­ti pro­fes­so­ri, per­ché esi­sto­no ve­re e pro­prie operazioni di pro­po­sta di dot­to­ra­ti all’este­ro per do­cen­ti al fi­ne di sfrut­ta­re i tre an­ni di sti­pen­dio e, suc­ces­si­va­men­te, per­si­no un avan­za­men­to di car­rie­ra. Noi co­me Ci­mea, e con­se­guen­te­men­te co­me Miur, ab­bia­mo espres­so pa­re­re ne­ga­ti­vo al­la ri­co­no­sci­bi­li­tà di ta­li ti­to­li». Ma a vol­te è una bat­ta­glia dav­ve­ro du­ra da af­fron­ta­re: «Que­ste uni­ver­si­tà all’este­ro ri­ce­vo­no l’ac­cre­di­ta­men­to del Pae­se do­ve apro­no». E il Pae­se scel­to non è mai ca­sua­le. Ci so­no uni­ver­si­tà che of­fro­no cor­si di spe­cia­liz­za­zio­ne in Slo­vac­chia, nel Can­ton Ti­ci­no e ades­so an­che a Mal­ta. «Di fat­to l’uni­ver­si­tà te­le­ma­ti­ca di Mal­ta a cui si è ri­vol­to que­sto do­cen­te pro­po­ne dot­to­ra­ti di ri­cer­ca sul­la ba­se del di­rit­to mal­te­se, ma non ha dot­to­ra­ti ac­cre­di­ta­ti in Ita­lia». In que­sto ca­so il per­cor­so per «boc­cia­re» il dot­to­ra­to è un po’ più sem­pli­ce, an­che per­ché l’uni­ver­si­tà in que­stio­ne è na­ta da me­no di cin­que an­ni e «se non si co­pre un set­to­re di ri­cer­ca da al­me­no cin­que an­ni, non si fa se­le­zio­ne all’in­gres­so, an­zi bi­so­gna pa­ga­re per en­tra­re. E non c’è chia­rez­za sul­la fre­quen­za ri­chie­sta, al­lo­ra non ci so­no ele­men­ti per aval­la­re la do­man­da del do­cen­te».

Ep­pu­re la de­ci­sio­ne se con­ce­de­re o me­no l’aspet­ta­ti­va per il dot­to­ra­to, al­la fi­ne, è sem­pre in ma­no al pre­si­de. In que­sto ca­so il di­ri­gen­te sco­la­sti­co del Sal­ve­mi­ni, Car­lo Bra­ga, ha se­gui­to l’iter giu­sto. «Il pre­si­de — spie­ga Lan­te­ro — è sta­to mol­to pron­to: ha scrit­to al Miur per chie­de­re un pa­re­re pre­ven­ti­vo e il Miur si è av­val­so del­le no­stre va­lu­ta­zio­ni. Tut­ti i pre­si­di do­vreb­be­ro fa­re co­sì in ca­si co­me que­sti, an­che se han­no ti­mo­re dei ri­cor­si. Ma è me­glio per­de­re un ri­cor­so, a mio av­vi­so, che es­se­re com­pli­ci di un si­ste­ma di que­sto ti­po che gri­da ven­det­ta in tut­to e per tut­to». In­som­ma, Bra­ga in que­sta vi­cen­da avrà sen­za dub­bio dal­la sua par­te sia il Ci­mea, che fa­rà l’istrut­to­ria sull’en­te di Mal­ta (già mol­to co­no­sciu­to nell’am­bien­te), che il Miur. Al Sal­ve­mi­ni ov­via­men­te spe­ra­no sia suf­fi­cien­te, ma non è af­fat­to scon­ta­to. Mol­ti do­cen­ti , con­fer­ma Lan­te­ro, al­la fi­ne la spun­ta­no lo stes­so e ot­ten­go­no il via li­be­ra per fa­re il dot­to­ra­to pa­ga­to an­che in uni­ver­si­tà dai con­tor­ni quan­to me­no dub­bi.

Il pre­si­de del Sal­ve­mi­ni è sta­to pron­to: ha scrit­to al Miur per chie­de­re un pa­re­re, do­vreb­be­ro fa­re tut­ti co­sì

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