Tai­der, Pio­li e l’eso­ne­ro su ri­chie­sta dei gio­ca­to­ri

Il tec­ni­co, og­gi al­la Vio­la, fu cac­cia­to su pres­sio­ne del­lo spo­glia­to­io. Ma il rap­por­to si era rot­to con la ces­sio­ne di Sa­phir

Corriere di Bologna - - Sport - Clau­dio Be­ne­for­ti

Sia­mo a lu­glio, il Bo­lo­gna è in ri­ti­ro a Se­sto­la e Ste­fa­no Pio­li ha già il ner­vo sco­per­to, per­ché Tai­der vuo­le an­dar­se­ne e per­ché Gua­ral­di non gli com­pra i gio­ca­to­ri che vor­reb­be. I ve­le­ni au­men­ta­no nel cor­so del­la tour­née in In­ghil­ter­ra, Tai­der or­mai è un se­pa­ra­to in ca­sa e fa sa­pe­re al pre­si­den­te che vuo­le es­se­re ce­du­to su­bi­to all’In­ter. Pio­li non ci sta e chie­de a Gua­ral­di di trat­te­ner­lo, ma il pre­si­den­te non ha que­sta for­za e Tai­der se ne va.

Fa­te con­to che nel gior­no dell’ad­dio di Tai­der si con­su­mi an­che l’eso­ne­ro di Pio­li, per­ché da quel gior­no Pio­li non è più lo stes­so. Quan­do un al­le­na­to­re è in­sod­di­sfat­to fa fa­ti­ca a tra­smet­te­re i con­cet­ti giu­sti al­la squa­dra, e Pio­li lo è, an­che per­ché gli ven­go­no con­se­gna­ti gio­ca­to­ri che non gra­di­sce e dei qua­li fa­reb­be a me­no.

Il cam­pio­na­to evi­den­zia da su­bi­to quel­le ma­ga­gne, sen­za con­si­de­ra­re che or­mai Gua­ral­di fa quel­lo che può e la so­cie­tà vi­ve sem­pre più di sten­ti. Il Bo­lo­gna per­de una vol­ta, due, tre, quat­tro, con­tro il Ve­ro­na in ca­sa ad­di­rit­tu­ra af­fon­da ver­go­gno­sa­men­te, qua­si sen­za com­bat­te­re: sem­bra una squa­dra sen­za ca­po né co­da, so­prat­tut­to sen­za un al­le­na­to­re. E pen­sa­re che Pio­li è uno che di so­li­to or­ga­niz­za al­la gran­de le sue squa­dre. Pio­li fi­ni­sce sul­la gra­ti­co­la, lo spo­glia­to­io è una pol­ve­rie­ra, an­che quel­li che di so­li­to pren­do­no le di­fe­se dell’al­le­na­to­re co­min­cia­no a bar­col­la­re. Per col­pa lo­ro e del­la so­cie­tà, cer­to, ma an­che per col­pa di Pio­li che non si po­ne più co­me si po­ne­va quo­ti­dia­na­men­te l’an­no pri­ma e non sa nean­che pren­de­re di pet­to la real­tà. Il Bo­lo­gna vie­ne eli­mi­na­to in Cop­pa Ita­lia dal Sie­na, poi per­de 2-0 con­tro la Ju­ve, la par­ti­ta do­po pren­de 3 gol a Fi­ren­ze.

Ci sia­mo, è il 22 di­cem­bre, il gior­no di Bo­lo­gna-Ge­noa. Nel cor­so del­la set­ti­ma­na ac­ca­de quel­lo che in una so­cie­tà di cal- cio non de­ve mai ac­ca­de­re. Si in­con­tra­no il pre­si­den­te e una quin­di­ci­na di gio­ca­to­ri, il te­ma è la po­si­zio­ne di Pio­li. Suc­ces­si­va­men­te Gua­ral­di fa­rà ca­pi­re che la squa­dra lo ha in­for­ma­to che fa­rà di tut­to per bat­te­re il Ge­noa ma che poi Pio­li do­vrà es­se­re eso­ne­ra­to al­tri­men­ti sa­ran­no do­lo­ri. E il bel­lo è che que­sta ri­chie­sta ar­ri­ve­reb­be non so­lo da Dia­man­ti ma an­che da tut­ti quei gio­ca­to­ri fi­no ad al­lo­ra fe­de­li all’al­le­na­to­re. Di con­tro i gio­ca­to­ri fan­no sa­pe­re che la so­cie­tà è pron­ta ad al­lon­ta­na­re Pio­li ma che do­vreb­be­ro es­se­re gli stes­si gio­ca­to­ri a chie­de­re la sua te­sta. Co­me po­te­te ca­pi­re, il Bo­lo­gna è nel caos. No­no­stan­te ciò, il Ge­noa vie­ne bat­tu­to, e il gol lo se­gna pro­prio Dia­man­ti, l’uo­mo che per Bo­lo­gna avreb­be tra­ma­to al­le spal­le del tec­ni­co. Gua­ral­di de­ci­de di an­da­re avan­ti con Pio­li. C’è la so­sta del cam­pio­na­to, al­la ri­pre­sa il Bo­lo­gna vo­la a Ca­ta­nia. Per­de 2-0, la pre­sta­zio­ne è ver­go­gno­sa e a quel pun­to il tec­ni­co vie­ne so­sti­tui­to con Bal­lar­di­ni. È un eso­ne­ro che ha ori­gi­ni lon­ta­ne, da lu­glio, dal ri­ti­ro di Se­sto­la. Og­gi Tai­der ri­tro­va di nuo­vo Pio­li, sì, tut­to co­min­ciò dal­la sua vo­glia di an­da­re all’In­ter.

Gran­de ex Pio­li con Dia­man­ti

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