Un equi­li­brio ne­ces­sa­rio tra fe­de e ra­gio­ne

Corriere di Bologna - - Cronaca - SEGUE DAL­LA PRI­MA An­drea Za­not­ti © RIPRODUZIONE RISERVATA

Per­ché, al fon­do, l’in­tel­let­to e la pas­sio­ne che an­co­ra muo­vo­no la ri­cer­ca e l’in­se­gna­men­to de­ri­va­no dal de­si­de­rio di pro­muo­ve­re, co­me ha in­se­gna­to Pi­co del­la Mi­ran­do­la, la di­gni­tà dell’uo­mo. Ec­co qual è la con­ver­gen­za che an­co­ra può uni­re — do­po se­co­li di con­te­se aspre di cui s’in­tes­se il cam­mi­no dell’au­to­no­mia del­la scien­za — fi­des et ra­tio. Una co­no­scen­za che non ab­bia co­me og­get­to la com­pren­sio­ne e la pro­mo­zio­ne dell’uo­mo di­vie­ne ste­ri­le; co­sì co­me una fe­de che non ri­cer­chi, at­tra­ver­so l’Eter­no, il vol­to dell’uo­mo ri­schia di tra­sfor­mar­si in pe­ri­co­lo­so e set­ta­rio fa­na­ti­smo. L’uni­ver­si­tà e la Chie­sa non pos­so­no dun­que non por­si al ser­vi­zio dell’uo­mo, del ri­spet­to in­de­fet­ti­bi­le del­la sua di­gni­tà che og­gi non ap­pa­re mi­nac­cia­ta so­lo da nuo­ve e mas­si­ve po­ver­tà, ma an­che da un pro­ce­de­re ir­ri­fles­so del do­mi­nio tec­ni­co, il qua­le sem­bra af­fer­mar­si sa­cri­fi­can­do la no­stra ci­fra di uma­ni­tà più au­ten­ti­ca. La sfi­da sta dun­que nel­la ri­fon­da­zio­ne di un nuo­vo uma­ne­si­mo: che chia­ma la Chie­sa a tor­na­re a es­se­re Ma­dre e in­sie­me Mae­stra di spi­ri­tua­li­tà esi­gen­te e non so­lo ospe­da­le da cam­po; e che im­po­ne all’uni­ver­si­tà di ri­tro­va­re il sen­so ori­gi­na­rio del ri­cer­ca­re e dell’in­se­gna­re, di apri­re cioè una via per­cor­ri­bi­le di fu­tu­ro. Nel ri­spet­to, co­me la sto­ria di Bo­lo­gna ha in­se­gna­to, del­le re­ci­pro­che, na­tu­ra­li au­to­no­mie.

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