Tea­tro Co­mu­na­le, an­co­ra un ta­glio ai fon­di

La man­na­ia del mi­ni­ste­ro tor­na ad ab­bat­ter­si: il Fus ero­ga­to re­gi­stra un ca­lo di 270.000 eu­ro L’ipo­te­si del dg Macciardi co­me so­vrin­ten­den­te pri­ma del­la sca­den­za del man­da­to di Sa­ni

Corriere di Bologna - - Cronaca - Lu­cia­na Ca­vi­na lu­cia­na.ca­vi­na@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il mi­ni­ste­ro ta­glia an­co­ra, ma il Tea­tro Co­mu­na­le — per il mo­men­to — non lancia l’al­lar­me. «Ce la fa­re­mo», as­si­cu­ra il di­ret­to­re ge­ne­ra­le Ful­vio Macciardi, in que­sti gior­ni chi­no su con­ti e ta­bel­le ap­pe­na spe­di­ti da Ro­ma, do­po il ri­tua­le giro tra gli or­ga­ni di con­trol­lo. Il Fus ero­ga­to al­la Fon­da­zio­ne li­ri­ca, in­som­ma, re­gi­stra un ca­lo di 270 mi­la eu­ro. Il de­cre­to di ri­par­to del fon­do, tim­bra­to il 28 lu­glio, lo scri­ve ne­ro su bian­co: 9.024.308, 73 per la pre­ci­sio­ne il con­tri­bu­to per l’an­no in cor­so. Po­co me­no di 300 mi­la eu­ro ri­spet­to al 2016. «Sin­ce­ra­men­te spe­ra­vo in un’in­ver­sio­ne di ten­den­za — con­fi­da Macciardi — ma al­me­no non è il ta­glio di 900 mi­la dell’an­no pre­ce­den­te. An­che se dal 2014, or­mai ab­bia­mo per­so 1,7 mi­lio­ni».

Per fa­re pa­reg­gia­re il bi­lan­cio del 2017 il Co­mu­ne ave­va stan­zia­to un con­tri­bu­to straor­di­na­rio di 1,8 mi­lio­ni. E ora re­sta­no po­chi me­si, fi­no al 31 di­cem­bre, per co­pri­re l’ul­te­rio­re bu­co sca­va­to da Ro­ma. «Cer­to è un fat­to gra­ve — ri­ba­di­sce il di­ri­gen­te — ma non vo­glia­mo sco­rag­giar­ci, non ab­bia­mo pro­ble­mi di li­qui­di­tà e tro­ve­re­mo il mo­do di far qua­dra­re i con­ti an­che in que­sta oc­ca­sio­ne, lo ab­bia­mo ri­pe­tu­to tan­te vol­te, lo ab­bia­mo pro­mes­so so­prat­tut­to do­po l’in­ter­ven­to dell’am­mi­ni­stra­zio­ne co­mu­na­le». Lo ri­chie­de la leg­ge, an­che se il ter­mi­ne ul­ti­mo che por­ta con sé il ri­schio di de­clas­sa­men­to a tea­tro di tradizione ar­ri­ve­rà nel 2018. «In real­tà l’ob­bli­go di pa­reg­gio c’è ogni an­no ma nel 2018 do­vrà es­se­re strut­tu­ra­le — spie­ga Macciardi — e quin­di fon­di straor­di­na­ri co­me quel­li con­ces­si da Pa­laz­zo d’Ac­cur­sio non avran­no più va­lo­re». In que­sto (lun­go) pe­rio­do di ri­stret­tez­ze, non rag­giun­ge­re il ri­sul­ta­to pro­mes­so equi­var­reb­be a «per­de­re la fac­cia».

Una pa­ta­ta bol­len­te che, tra l’al­tro, po­treb­be ca­pi­ta­re tra le ma­ni pro­prio di Macciardi: all’in­ter­no del Tea­tro si fan­no sem­pre più in­si­sten­ti i ru­mors che lo dan­no co­me suc­ces­so­re del so­vrin­ten­den­te Ni­co­la Sa­ni, pri­ma an­co­ra del ter­mi­ne del man­da­to di feb­bra­io 2020. Il di­ret­to in­te­res­sa­to, ov­via­men­te, si smar­ca, ma l’ipo­te­si che l’at­tua­le so­vrin­ten­den­te tor­ni all’in­ca­ri­co di di­ret­to­re ar­ti­sti­co ce­den­do la ge­stio­ne dell’am­mi­ni­stra­zio­ne all’at­tua­le di­ret­to­re ge­ne­ra­le non sem­bra co­sì pe­re­gri­na. Tan­to più che da di­ver­si set­to­ri di Lar­go Re­spi­ghi le com­pe­ten­ze di Macciardi e la lun­ga espe­rien­za or­ga­niz­za­ti­va ven­go­no vi­ste con fa­vo­re. E non è da esclu­de­re che lo stes­so Sa­ni pre­fe­ri­sca con­cen­trar­si sul­la pro­gram­ma­zio­ne e te­ne­re le ma­ni li­be­re per de­di­car­si al­la com­po­si­zio­ne e al ruo­lo di di­ret­to­re dell’Ac­ca­de­mia Mu­si­ca­le Chi­gia­na.

Ad ogni mo­do il cam­bio al ver­ti­ce do­vreb­be es­se­re de­ci­so in se­de di Con­si­glio di in­di­riz­zo e, pro­ba­bil­men­te, an­che ra­ti­fi­ca­to dal mi­ni­ste­ro. L’esi­to non è scon­ta­to. Al con­si­glio di in­di­riz­zo toc­ca in­ve­ce di si­cu­ro la gra­na del ta­glio del Fus. «So­lo in quel­la se­de si po­tran­no sta­bi­li­re le stra­te­gie per tro­va­re le ri­sor­se man­can­ti», con­fer­ma Macciardi. Ma il suo ot­ti­mi­smo è so­prat­tut­to pro­iet­ta­to sul fu­tu­ro: «Spe­ro in un meccanismo pre­mia­le, an­che per­ché sia­mo l’uni­ca Fon­da­zio­ne che sta esau­ren­do il de­bi­to pre­gres­so, men­tre le al­tre si bat­to­no per esclu­der­lo dai cri­te­ri per man­te­ne­re lo sta­tus di fon­da­zio­ne li­ri­ca». I pre­mi, sul­la car­ta, ci so­no, da­to che il mi­ni­ste­ro ha co­mun­que stan­zia­to in Fi­nan­zia­ria fon­di straor­di­na­ri per le Fon­da­zio­ni li­ri­co-sin­fo­ni­che e sta la­vo­ran­do a una ri­for­ma del­lo spet­ta­co­lo dal vi­vo. «Ab­bia­mo ade­ri­to in ri­tar­do al pia­no di ri­sa­na­men­to — spie­ga an­co­ra Macciardi — per­ché il pre­ce­den­te so­vrin­ten­den­te Er­na­ni non ci cre­de­va, quin­di sup­pon­go che ve­dre­mo i frut­ti nel 2018». In­tan­to re­sta da ca­pi­re il per­ché di que­sto ul­te­rio­re ta­glio. Il pun­teg­gio di­scre­zio­na­le sul­la qua­li­tà e au­men­ta­to (da 39 a 41 ma lon­ta­no da 52 del 2015) ma la­scia an­co­ra Bo­lo­gna al settimo po­sto. Il pro­ble­ma è che an­che al­tri tea­tri han­no ot­te­nu­to giu­di­zi mi­glio­ri ma la tor­ta da di­vi­de­re è la stes­sa.

Il Tea­tro

La Fon­da­zio­ne li­ri­ca Tea­tro Co­mu­na­le di Bo­lo­gna è da tem­po in sof­fe­ren­za per il ta­gli del Fus, il Fon­do uni­co per lo spet­ta­co­lo del Mi­ni­ste­ro

Il mi­ni­ste­ro ta­gli an­co­ra: il Fus ero­ga­to il 28 lu­glio è di 270.000 eu­ro in me­no ri­spet­to al 2016, an­no che ave­va già vi­sto un ta­glio di 900.000 eu­ro: co­sì il Co­mu­na­le ha per­so qua­si 1 mi­lio­ne e 200.000 eu­ro in un bien­nio

Il di­ret­to­re ge­ne­ra­le Ful­vio Macciardi è pe­rò ot­ti­mi­sta, an­che se man­ca­no po­chi me­si (il tem­po sca­de il 31 di­cem­bre) per co­pri­re il bu­co di Ro­ma

L’an­no scor­so in aiu­to del­la Fon­da­zio­ne era ar­ri­va­to il Co­mu­ne con uno stan­zia­men­to straor­di­na­rio di 1,8 mi­lio­ni

In­tan­to si fan­no in­si­sten­ti i ru­mors che ve­do­no il dg Macciardi (fo­to in bas­so) co­me suc­ces­so­re del so­vrin­ten­den­te Sa­ni (fo­to in al­to)

La vi­cen­da

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