Il son­no e quell’ora le­ta­le dell’era di­gi­ta­le

Corriere di Bologna - - Salute - Ga­brie­le Bron­zet­ti

Se ba­sta l’ini­zio o la fi­ne dell’ora le­ga­le per ac­cu­sa­re di­stur­bi del son­no o ad­di­rit­tu­ra una spe­cie di jet-lag, è fa­ci­le im­ma­gi­na­re co­me dev’es­se­re pri­var­si di un’ora di son­no a not­te. Sem­bra que­sto il tem­po che vie­ne me­dia­men­te sa­cri­fi­ca­to sull’al­ta­re dei so­cial e dei di­spo­si­ti­vi di­gi­ta­li. Non tut­ti han­no aper­to gli oc­chi su di una ve­ra emer­gen­za sa­ni­ta­ria glo­ba­le: la pri­va­zio­ne di son­no che ha ri­ca­du­te enor­mi sul si­ste­ma car­dio­va­sco­la­re, en­do­cri­no e im­mu­ni­ta­rio. In­far­ti, dia­be­te e tu­mo­ri so­no fa­vo­ri­ti dal­la ca­ren­za di son­no. Che sia l’uo­mo mo­der­no ad es­ser­si il­lu­so di po­ter trat­ta­re il cer­vel­lo co­me un elet­tro­do­me­sti­co o il cer­vel­lo ad aver­lo in­gan­na­to, po­co im­por­ta, en­tram­bi si sba­glia­no e do­vreb­be­ro chie­de­re al cuo­re, l’or­ga­no pa­dro­ne del tem­po, uno che so­lo ap­pa­ren­te­men­te non ri­po­sa. Il cuo­re non si fer­ma mai ma in ogni bat­ti­to tro­va il tem­po di un son­nel­li­no. Non so­lo tra un bat­ti­to e l’al­tro ( è ben di­mo­stra­to che chi ha una bas­sa fre­quen­za car­dia­ca vi­ve più a lun­go) , ma all’in­ter­no di ogni sin­go­lo bat­ti­to. Que­sta par­te del ci­clo car­dia­co in cui le cel­lu­le mu­sco­la­ri fan­no stret­ching, si ri­las­sa­no e let­te­ral­men­te ri­ca­ri­ca­no le pi­le si chia­ma dia­sto­le e non de­ve es­se­re più bre­ve di un cer­to li­mi­te, per non cor­re­re il ri­schio di ma­lat­tie gra­vi. La più le­ta­le, for­tu­na­ta­men­te ra­ra, si chia­ma sin­dro­me del QT cor­to. Al cuor non si comanda ma al cer­vel­lo sì, cul­lan­do­lo con al­me­no set­te ore di son­no a not­te.

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