Pu­gno all’agen­te in piaz­za In­di­pen­den­za, il pu­sher è un oc­cu­pan­te di via Spa­ven­ta

Con­va­li­da­to il fer­mo del so­ma­lo, non po­trà più sta­re in To­sca­na: il pro­ces­so ad apri­le

Corriere Fiorentino - - Firenze - Va­len­ti­na Ma­rot­ta

Smar­ri­to e spa­ven­ta­to. Ap­pa­re co­sì in tri­bu­na­le Mo­ha­med, il ven­ti­no­ven­ne so­ma­lo ar­re­sta­to sa­ba­to scor­so, in piaz­za In­di­pen­den­za, per aver sfer­ra­to un pu­gno a un vi­gi­le. Sem­bra con­fu­so, se­du­to vi­ci­no al suo le­ga­le Fe­de­ri­co Emi­lia­ni, an­che quan­do il giu­di­ce Giam­pao­lo Bo­nin­se­gna, do­po aver con­va­li­da­to il fer­mo, gli di­ce che non an­drà in car­ce­re ma non po­trà re­sta­re a vi­ve­re in To­sca­na («Ha ca­pi­to? Per lei ho di­spo­sto il di­vie­to di di­mo­ra in tut­ta la re­gio­ne»).

Il pro­ces­so si apri­rà il 3 apri­le 2018. Ma chis­sà se il so­ma­lo si pre­sen­te­rà quel gior­no in au­la. Mo­ha­med è ac­cu­sa­to di re­si­sten­za e le­sio­ni, ma non sem­bra quel ra­gaz­zo ar­ro­gan­te che si è sca­glia­to su­gli agen­ti del­la mu­ni­ci­pa­le im­pe­gna­ti dei con­trol­li an­ti­de­gra­do. Spic­ci­ca ap­pe­na qual­che pa­ro­la in ita­lia­no, se la ca­va me­glio in in­gle­se. Per que­sto, in au­la, è af­fian­ca­to da un in­ter­pre­te che co­no­sce la lin­gua d’Ol­tre­ma­ni­ca. Mo­ha­med rac­con­ta, con fra­si smoz­zi­ca­te, il lun­go viag­gio che l’ha por­ta­to in Ita­lia nel 2013 fi­no a Fi­ren­ze.

Con un per­mes­so di sog­gior­no va­li­do fi­no al 2020, tro­va an­che la­vo­ro in una coo­pe­ra­ti­va di pu­li­zia. Per tet­to, gli edi­fi­ci ab­ban­do­na­ti. Ul­ti­mo in­di­riz­zo: via Spa­ven­ta, l’im­mo­bi­le dei pa­dri Ge­sui­ti oc­cu­pa­to abu­si­va­men­te nell’apri­le scor­so da un cen­ti­na­io di so­ma­li, in fu­ga da un ca­pan­no­ne an­da­to a fuo­co, do­ve ave­va per­so la vi­ta un con­na­zio­na­le. Va avan­ti nel rac­con­to: qual­che pa­ro­la in ita­lia­no, qual­che fra­se in in­gle­se. Ma quan­do il giu­di­ce gli chie­de co­sa è suc­ces­so sa­ba­to scor­so Mo­ha­med si chiu­de in si­len­zio e si av­va­le del­la fa­col­tà di non ri­spon­de­re. A rac­con­ta­re la bagarre scop­pia­ta un sa­ba­to po­me­rig­gio di no­vem­bre so­no i vi­gi­li, gli stes­si che era­no im­pe­gna­ti in un’ope­ra­zio­ne an­ti­de­gra­do.

Ore 18.30, piaz­za In­di­pen­den­za. Mo­ha­med non è so­lo in piaz­za In­di­pen­den­za. In­sie­me a un al­tro so­ma­lo avreb­be of­fer­to dro­ga a un grup­po di tre­di­cen­ni. I ra­gaz­zi­ni pri­ma ri­fiu­ta­no l’ha­shi­sh poi se­gna­la­no i pu­sher agli agen­ti del­la mu­ni­ci­pa­le. È que­stio­ne di mi­nu­ti e tra i due so­ma­li scop­pia una li­te. Vo­la­no pa­ro­le e mi­nac­ce. Poi uno dei due af­fer­ra una bot­ti­glia e la spac­ca in te­sta all’al­tro che fi­ni­sce a ter­ra fe­ri­to. L’in­ter­ven­to dei vi­gi­li è im­me­dia­to: in quat­tro bloc­ca­no i so­ma­li e de­ci­do­no di por­tar­li ne­gli uf­fi­ci del re­par­to an­ti­de­gra­do.

Sot­to lo sguar­do stu­pi­to e spa­ven­ta­to di ra­gaz­zi e an­zia­ni, i due ex­tra­co­mu­ni­ta­ri rea­gi­sco­no: ti­ra­no cal­ci e pu­gni al­la por­tie­ra dell’au­to nel ten­ta­ti­vo di fug­gi­re. Mo­ha­med, a quel pun­to, se­con­do l’ac­cu­sa, col­pi­sce un agen­te con un pu­gno. I due afri­ca­ni fi­ni­sco­no in ma­net­te: l’ac­cu­sa più gra­ve è per l’ami­co che è ac­cu­sa­to di aver ten­ta­to di spac­cia­re stu­pe­fa­cen­ti a un mi­no­ren­ne. Non so­lo. In ta­sca ave­va ha­shi­sh che è sta­to poi se­que­stra­to. Mo­ha­med, in­tan­to, ie­ri ha la­scia­to Sol­lic­cia­no, ma nes­su­no sa do­ve an­drà.

In au­la Lui non ha vo­lu­to rac­con­ta­re quel­lo che è suc­ces­so sa­ba­to po­me­rig­gio La ver­sio­ne dei vi­gi­li ag­gre­di­ti: pri­ma ha ti­ra­to cal­ci al­la no­stra au­to

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