9 Il pro­ble­ma è qua­si sem­pre tut­to so­lo nel­la te­sta

Cosmopolitan (Italy) - - You­ni­ver­se -

Tran­ne ca­si in cui sul pe­ne sia­no spun­ta­te pro­tu­be­ran­ze alie­ne o al­tre ma­lat­tie or­ren­de, la mag­gior par­te dei pro­ble­mi del pe­ne so­no do­vu­ti a cat­ti­va ali­men­ta­zio­ne e psi­co­lo­gia. Non ne ave­vo idea. La spi­ra­le del­la pro­fe­zia au­toav­ve­ran­te, è un clas­si­co: può ca­pi­ta­re che una vol­ta va­da ma­le. Il pro­ble­ma è che poi te la ri­cor­di, co­min­ci a do­man­dar­ti “e se suc­ce­de co­me l’al­tra vol­ta?” ed en­tri in pa­ra­no­ia. Quan­do an­ni fa è ca­pi­ta­to a me con due ra­gaz­ze che fa­ce­va­no le ca­me­rie­re nell’al­ber­go in cui sta­vo (ero in ca­me­ra per­ché ave­vo la feb­bre), il gior­no do­po so­no cor­so dal me­di­co con­vin­to di ave­re qual­che gra­vis­si­mo pro­ble­ma – per­ché di­cia­mo­lo, cer­te oc­ca­sio­ni non si spre­ca­no. Ho avu­to la for­tu­na di ave­re un me­di­co di ba­se che in­ve­ce di pre­scri­ver­mi pillole, mi ha tran­quil­liz­za­to di­cen­do­mi: «Hey, se sei in ba­gno a vo­mi­ta­re è nor­ma­le che il ti­zio lì sot­to ab­bia al­tro a cui pen­sa­re». Il ses­so, do­po­tut­to, è la co­sa più na­tu­ra­le del mon­do. Sia­mo noi a com­pli­car­lo e a ren­der­lo fon­te di an­sia, men­tre do­vreb­be es­se­re una co­sa sem­pli­ce co­me re­spi­ra­re. Pe­rò quel­le due ra­gaz­ze non le ho più ri­pi­glia­te, quin­di in­si­sto nel sor­teg­gio tra le let­tri­ci.

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