In­vec­chia­men­to la­vo­ra­to­ri, co­me pro­teg­ger­ne la sa­lu­te e la si­cu­rez­za

Nei luo­ghi di la­vo­ro oc­cor­re sem­pre più met­te­re al cen­tro la “ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va” del sin­go­lo, pun­tan­do all'equi­li­brio tra le esi­gen­ze la­vo­ra­ti­ve e le ri­sor­se in­di­vi­dua­li

Costozero - - Sommario - di A. Pa­pa­le

Ida­ti sul­le ten­den­ze de­mo­gra­fi­che in­di­ca­no un au­men­to del­la per­cen­tua­le di an­zia­ni nel­la po­po­la­zio­ne ge­ne­ra­le. Le pro­ie­zio­ni evi­den­zia­no che, nel 2080, la po­po­la­zio­ne al di so­pra dei 65 an­ni di età rap­pre­sen­te­rà il 28.7% dell'in­te­ra po­po­la­zio­ne dell'Unio­ne Eu­ro­pea a 28 sta­ti (EU-28), ri­spet­to al 18,5% nel 2014 (da­ti Eu­ro­stat, 2013). Ciò è do­vu­to all'au­men­to dell'aspet­ta­ti­va di vi­ta e al tas­so di fer­ti­li­tà ri­dot­to. An­che la for­za la­vo­ro sta in­vec­chian­do: il tas­so di oc­cu­pa­zio­ne dell'UE-28 per le per­so­ne di età com­pre­sa tra 55 e 64 an­ni è au­men­ta­to dal 39,9% nel 2003 al 50,1% nel 2013. È au­men­ta­ta an­che l'età me­dia di usci­ta dal mer­ca­to del la­vo­ro, che è pas­sa­ta da 59,9 an­ni nel 2001 a 61,5 an­ni nel 2010 e in ul­te­rio­re cre­sci­ta ne­gli ul­ti­mi an­ni. Sul­la ba­se di que­sti da­ti, l'Agenzia Eu­ro­pea per la Si­cu­rez­za e la Sa­lu­te sul La­vo­ro (EU-OSHA) ha rea­liz­za­to per gli an­ni 2016 e 2017 una Cam­pa­gna di sen­si­bi­liz­za­zio­ne il cui slo­gan è “Am­bien­ti di la­vo­ro sa­ni e si­cu­ri ad ogni età”. La Cam­pa­gna è ge­sti­ta a li­vel­lo na­zio­na­le da­gli Sta­ti Mem­bri, at­tra­ver­so i ri­spet­ti­vi Fo­cal Point. L'Inail è il Fo­cal Point ita­lia­no. Gli obiet­ti­vi del­la Cam­pa­gna so­no: • pro­muo­ve­re un la­vo­ro so­ste­ni­bi­le, un in­vec­chia­men­to sa­no e la pre­ven­zio­ne per tut­ta la vi­ta la­vo­ra­ti­va; • for­ni­re a da­to­ri di la­vo­ro e a la­vo­ra­to­ri in­for­ma­zio­ni e stru­men­ti pra­ti­ci per la ge­stio­ne del­la sa­lu­te e si­cu­rez­za sul la­vo­ro nel con­te­sto dell'in­vec­chia­men­to del­la for­za la­vo­ro; • age­vo­la­re lo scam­bio di in­for­ma­zio­ni e la con­di­vi­sio­ne del­le buo­ne pra­ti sul te­ma. Per la cam­pa­gna so­no sta­te rea­liz­za­te e mes­se a di­spo­si­zio­ne sul si­to dell'Inail ( www.inail.it) ri­sor­se in­for­ma­ti­ve te­se a fa­vo­ri­re una mag­gio­re sen­si­bi­liz­za­zio­ne e una mi­glio­re com­pren­sio­ne ri­guar­do al te­ma dell'in­vec­chia­men­to at­ti­vo. Nel la­vo­ra­to­re che invecchia au­men­ta­no le espe­rien­ze e le com­pe­ten­ze, ma di­mi­nui­sco­no le ca­pa­ci­tà fi­si­che. Vi è la ten­den­za a un pro­gres­si­vo de­te­rio­ra­men­to del­le fun­zio­ni neu­ro­lo­gi­che (dif­fi­col­tà a ri­cor­da­re, a con­cen­trar­si e ad ap­pren­de­re nuo­ve no­zio­ni, al­lun­ga­men­to dei tem­pi di reazione). Gli ap­pa­ra­ti sen­so­ria­li mo­stra­no un pro­gres­si­vo de­te­rio­ra­men­to con ri­du­zio­ne dell'acui­tà vi­si­va, dif­fi­col­tà di mes­sa a fuo­co, in par­ti­co­la­re de­gli og­get­ti vi­ci­ni, di­mi­nu­zio­ne del­le ca­pa­ci­tà udi­ti­ve e ri­du­zio­ne dell'ol­fat­to e del gu­sto. A li­vel­lo dell'ap­pa­ra­to mu­sco­lo­sche­le­tri­co si ha una ri­du­zio­ne del­la for­za mu­sco­la­re, dif­fi­col­tà mo­to­rie, un ral­len­ta­men­to dei mo­vi­men­ti e una ri­du­zio­ne del­la fles­si­bi­li­tà del­le ar­ti­co­la­zio­ni. I cam­bia­men­ti dell'ap­pa­ra­to car­dio­va­sco­la­re ri-

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.