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I dol­ci mi­glio­ri per ot­te­ne­re il me­glio dal­la bre­ve sta­gio­ne del­le ci­lie­gie.

Dolci & Co - - SOMMARIO -

Ros­se, lu­ci­de, so­de e dol­ci. Come si fa a re­si­ste­re? La lo­ro bre­ve sta­gio­ne le tra­sfor­ma in og­get­to del de­si­de­rio: una vol­ta ini­zia­to, è impossibile smet­te­re di man­giar­le e i dol­ci in cui com­pa­io­no avran­no un suc­ces­so as­si­cu­ra­to.

Ori­gi­na­rie dell’Asia oc­ci­den­ta­le, nei Pae­si in­tor­no al Mar Ne­ro e al Mar Ca­spio, le ci­lie­gie si dif­fu­se­ro in Eu­ro­pa du­ran­te le cam­pa­gne di con­qui­sta dell’Impero Ro­ma­no, ol­tre che con le mi­gra­zio­ni de­gli uc­cel­li; nell’an­ti­ca Gre­cia era­no con­si­de­ra­te un ri­me­dio de­pu­ra­ti­vo.

Un mix pie­no di sa­lu­te

Le ci­lie­gie so­no ric­che di car­boi­dra­ti, in par­ti­co­la­re di zuc­che­ri sem­pli­ci ad as­sor­bi­men­to ra­pi­do, che pro­du­co­no ener­gia su­bi­to uti­liz­za­bi­le, ne­ces­sa­ria per l’at­ti­vi­tà fi­si­ca e in­tel­let­tua­le; han­no inol­tre un bas­so ap­por­to ca­lo­ri­co, solo 50 ca­lo­rie ogni 100 g. Diu­re­ti­ci e ricchi di fi­bre be­ne­fi­che per l’in­te­sti­no, questi frut­ti con­ten­go­no si­gni­fi­ca­ti­ve quan­ti­tà di po­tas­sio, che fa­vo­ri­sce l’at­ti­vi­tà car­dia­ca e il fun­zio­na­men­to del si­ste­ma ner­vo­so. Le ci­lie­gie so­no ap­prez­za­te per la ric­chez­za di an­ti­os­si­dan­ti, tra cui le so­stan­ze re­spon­sa­bi­li del colore ros­so, che pro­teg­go­no i va­si san­gui­gni e la pel­le. Con­ten­go­no me­la­to­ni­na, se­ro­to­ni­na e trip­to­fa­no, ele­men­ti che fa­ci­li­ta­no il son­no e migliorano lo sta­to d’ani­mo e l’umo­re.

At­ten­zio­ne all’ac­qui­sto

Le ci­lie­gie de­vo­no ma­tu- ra­re sull’al­be­ro ed es­se­re rac­col­te al mo­men­to giu­sto. È me­glio sce­glier­le di colore ros­so in­ten­so, più o me­no scu­ro se­con­do la va­rie­tà; pu­li­te, lu­ci­de e so­de; sen­za mac­chie o ta­gli; con il pic­cio­lo verde e fles­si­bi­le.

Come con­ser­var­le

Le ci­lie­gie si ri­pon­go­no scoperte in fri­go­ri­fe­ro, lontane da ali­men­ti con odo­ri pun­gen­ti per­ché li as­sor­bo­no fa­cil­men­te, inol­tre si la­va­no in acqua fred­da solo al mo­men­to di man­giar­le, sen­za eli­mi­na­re il pic­cio­lo. Se de­vo­no es­se­re cot­te, si eli­mi­na pri­ma il noc­cio­lo, me­glio con uno snoc­cio­la­to­re per­ché non per­da­no i suc­chi.

Ci so­no ci­lie­gie di colore ros­so in­ten­so e al­tre qua­si bian­che, dal­la pol­pa te­ne­ra o so­da, dol­ci o aspre (ama­re­ne). Le ci­lie­gie Ma­li­zia, ros­se, so­de e dol­ci, per­do­no il pic­cio­lo quan­do ven­go­no rac­col­te. Le ci­lie­gie col­ti­va­te a Vi­gno­la (Mo­de­na) go­do­no del­la De­no­mi­na­zio­ne di Ori­gi­ne Pro­tet­ta, che ne cer­ti­fi­ca la qua­li­tà.

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