«Gli ado­le­scen­ti so­no tol­le­ran­ti per­ché abi­tua­ti al dia­lo­go»

Donna Moderna - - COSA SUCCEDE -

Gia­co­mo Maz­za­riol, clas­se 1997, è l’au­to­re di Mio fra­tel­lo rin­cor­re i dinosauri (Ei­nau­di), che pre­sto di­ven­te­rà un film (alla sce­neg­gia­tu­ra sta pen­san­do lui stes­so, men­tre scri­ve il se­con­do libro). Fa par­te del­la ge­ne­ra­zio­ne Z e così ha in­ti­to­la­to il suo blog ospi­ta­to sul si­to di la Re­pub­bli­ca. «Noi sia­mo i pri­mi ve­ri na­ti­vi di­gi­ta­li» di­ce. «Dai social a Net­flix, a Spo­ti­fy, vi­via­mo in un mondo per­so­na­liz- za­to, che ci tie­ne sem­pre in con­tat­to, ci fa ve­de­re e ascol­ta­re quel che vo­glia­mo, e ci per­met­te di par­la­re di noi fin da pic­co­li. Sia­mo più tol­le­ran­ti per­ché più abi­tua­ti a dia­lo­ga­re con il mondo, più aper­ti ad al­tre men­ta­li­tà: è una del­le co­se bel­le del­la glo­ba­liz­za­zio­ne». Me­no ri­bel­li dei fra­tel­li mag­gio­ri? «Non è ve­ro. C’è mol­ta ener­gia, ma non ca­na­liz­za­ta nel­la po­li­ti­ca: le ideo­lo­gie non so­no cen­tra­li nel­la no­stra vi­ta. Poi non ab­bia­mo bi­so­gno di li­ti­ga­re in fa­mi­glia per usci­re e ve­de­re gli ami­ci: sia­mo in con­tat­to co­mun­que con lo­ro tut­to il gior­no, pos­sia­mo an­che sta­re a ca­sa e di­ver­tir­ci lo stes­so. Ma­ga­ri sia­mo me­no al­le­na­ti alla fa­ti­ca per­ché vediamo che al­cu­ni han­no suc­ces­so sen­za fa­re nul­la: ba­sta un vi­deo sul web. Ma ogni ge­ne­ra­zio­ne è lo specchio del pro­prio tem­po. Noi ab­bia­mo ener­gia e mol­ti più stru­men­ti per crea­re una ve­ra co­mu­ni­tà».

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