Nei ryo­kan, do­ve il tem­po si • fer­ma­to

Dove - - Dossier Giappone -

Nul­la di più di­ver­so da­gli al­ber­ghi oc­ci­den­ta­li. Nul­la di più lon­ta­no dal Giap­po­ne fu­tu­ri­bi­le del­le me­tro­po­li. L’espe­rien­za dei ryo­kan, raf­fi­na­te lo­can­de ter­ma­li, ha il fa­sci­no del­la tra­di­zio­ne e sog­gior­nan­do­vi sem­bra di vi­ve­re le at­mo­sfe­re di­pin­te sul­le an­ti­che stam­pe e sul­le por­cel­la­ne. Le ca­me­re ario­se so­no de­fi­ni­te da pa­re­ti di car­ta di ri­so e por­te scor­re­vo­li (shō­ji), il pa­vi­men­to è co­per­to da ta­ta­mi in pa­glia. In un an­go­lo il to­ko­no­maè una nic­chia del mu­ro che de­li­mi­ta un luo­go de­di­ca­to all’ar­mo­nia, da­van­ti a cui me­di­ta­re. Con­tie­ne una stam­pa di ar­te cal­li­gra­fi­ca e una pic­co­la com­po­si­zio­ne flo­rea­le (ike­ba­na), di­spo­sti asim­me­tri­ca­men­te se­con­do il prin­ci­pio zen del wa­bi sa­bi, la bel­lez­za dell’im­per­fe­zio­ne, dell’im­per­ma­nen­za, che ri­fug­ge la sim­me­tria. Nei ryo­kan gli ospi­ti gi­ra­no in abi­ti tra­di­zio­na­li - gli uo­mi­ni in yu­ka­ta, le don­ne in ki­mo­no – e dor­mo­no su futon ste­si a ter­ra per la not­te. So­no luo­ghi de­di­ca­ti al to­ta­le re­lax, nei qua­li si cam­mi­na so­lo con le ti­pi­che cia­bat­ti­ne in le­gno e

1

2

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.