L’iN­DA­gi­Ne cul­tu­rA­le Di PrA­DA

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Na­sce an­che da que­sto pre­ce­den­te la ra­di­ca­le tra­sfor­ma­zio­ne di guc­ci, per esem­pio. esau­ri­ta­si do­po die­ci an­ni l’espe­rien­za di Fri­da gian­ni­ni, il nuo­vo pre­si­den­te, mar­co Biz­zar­ri, ha af­fi­da­to la di­re­zio­ne crea­ti­va ad ales­san­dro mi­che­le, già nell’uf­fi­cio sti­le dei gian­ni­ni. La for­za con cui ha pro­po­sto il suo pun­to di vi­sta, che non ve­de le dif­fe­ren­ze tra la mo­da ma­schi­le e quel­la fem­mi­ni­le in un’ac­ce­zio­ne na­tu­ra­le del “no gen­der”, che non pre­ve­de né tra­ve­sti­ti­smi né cross-dres­sing, e quin­di as­so­lu­ta­men­te fuo­ri dal­le ten­den­ze do­mi­nan­ti, ha fat­to in mo­do che guc­ci ri­tor­nas­se tra i no­mi che crea­no le ten­den­ze del­la mo­da e, ad­di­rit­tu­ra, in at­ti­vo eco­no­mi­co so­lo in un an­no.

ma l’esem­pio di quan­to il pun­to di vi­sta sia il me­to­do na­tu­ra­le del­la mo­da è quel­lo di miuc­cia Pra­da. ar­ri­va­ta al­la mo­da do­po espe­rien­ze di­ver­se, quan­do ha de­ci­so di pren­de­re le re­di­ni dell’azien­da di fa­mi­glia non ha fat­to al­tro che adat­ta­re al suo nuo­vo la­vo­ro il me­to­do di in­da­gi­ne cul­tu­ra­le che ave­va già pra­ti­ca­to in al­tri am­bi­ti. La sua pri­ma col­le­zio­ne di mo­da don­na nel 1988, che mol­ti ri­cor­da­no co­me la sta­gio­ne in cui è na­to il mi­ni­ma­li­smo che ha do­mi­na­to tut­to il de­cen­nio suc­ces­si­vo, è sta­ta so­lo l’ini­zio di un per­cor­so che è riu­sci­to fa­re de­gli abi­ti una ma­te­ria­liz­za­zio­ne di un’idea, di un pen­sie­ro e di un ra­gio­na­men­to. in que­sto mo­do, so­no ol­tre vent’an­ni che miuc­cia Pra­da è il fa­ro in­di­scus­so di mol­ti al­tri crea­to­ri di mo­da. Che in al­cu­ni ca­si so­no riu­sci­ti a car­pir­ne il me­to­do di ana­li­si e, quin­di, si clas­si­fi­ca­no co­me se­gua­ci. in mol­ti al­tri ca­si, non la­vo­ran­do sul pro­prio pun­to di vi­sta ma ap­pog­gian­do­si in­te­ra­men­te su quel­lo che os­ser­va­no, non pos­so­no che es­se­re de­fi­ni­ti epi­go­ni.

ed è pro­prio in que­sta ne­ces­si­tà dell’ori­gi­na­li­tà che c’è la pro­va di quan­to la pre­sa di po­si­zio­ne e il pun­to di vi­sta sia­no vin­cen­ti. an­che in que­st’epo­ca se­mi-dor­mien­te che l’ot­ti­mi­smo vor­reb­be ve­de­re in fa­se di ri­sve­glio.

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