IL SALE DOL­CE DI CERVIA

Dove - - Londa -

Mi­la­ne­se con la fis­sa del ma­re, Mat­tia Bor­ro­ni, 25 an­ni, non po­te­va che fi­ni­re in Ro­ma­gna. ora si di­ver­te con ce­po­le, gal­li­nel­le e al­tri fi­gli dell’Adria­ti­co, nel Ri­sto­ran­te Ale­xan­der di Ra­ven­na, un ex-ci­ne­ma del 1924 do­ve la memoria del tem­po che fu re­si­ste ag­grap­pa­ta ai mu­ri, nel­le lo­can­di­ne e nel­le fo­to in bian­co e ne­ro. Gra­zie a uno sta­ge sot­to Ric­car­do Ago­sti­ni a Pen­na­bil­li, Bor­ro­ni ci sa fa­re an­che con le ec­cel­len­ze dell’en­tro­ter­ra, co­me il sui­no Mo­ra Ro­ma­gno­la. Ma nel me­nu pre­va­le la vo­glia di on­de. Ap­pe­na può Bor­ro­ni fug­ge al­la Bas­so­na, spiag­gia sel­vag­gia sul­la Fo­ce del Be­va­no, in cer­ca d’ispi­ra­zio­ne per la Ri­bol­li­ta di ma­re o il Mer­luz­zo sa­la­to da noi, pi­no­li, me­le e ra­dic­chio, pre­pa­ra­to con il sale dol­ce di Cervia. La fa­mo­sa sa­li­na è a po­chi chi­lo­me­tri, con il suo mu­seo e gli 827 et­ta­ri di oa­si na­tu­ra­le, og­gi por­ta sud del Par­co del Del­ta del Po (par­co­del­ta­po.it). va­le la pe­na di spin­ger­si più a nord, fi­no al­le Val­li di Co­mac­chio, per sco­pri­re l’an­guil­la ai fer­ri. e per go­der­si, in­sie­me ai fe­ni­cot­te­ri ro­sa, il tra­mon­to sui ca­so­ni da pe­sca e i can­ne­ti. Là do­ve la Pia­nu­ra Pa­da­na di­ven­ta pa­lu­de e si per­de nel ma­re.

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