Io lo so che ti po­trei chie­de­re di tut­to. Tu sei un uo­mo ge­ne­ro­so, e ti pia­ce ce­le­bra­re gli an­ni­ver­sa­ri.

ELLE (Italy) - - Editorielle -

ME L’HAI SEMPRE CHIESTO, con dol­cez­za pri­ma, con an­sia poi, al­la fi­ne per­si­no con di­sap­pun­to: “Ma in­som­ma, tu che co­sa vuoi?”. Dif­fi­ci­le far ca­pi­re a un To­ro gio­io­sa­men­te edo­ni­sta le ra­gio­ni di un’ac­qua­rio ri­go­ro­so. A te pia­ce com­pe­ra­re, sce­glie­re di pan­cia, chie­de­re un pac­chet­to coi fioc­chi e con­se­gnar­lo con uf­fi­cia­li­tà (sempre bei bi­gliet­ti di ac­com­pa­gna­men­to, de­vo am­met­te­re). Io so­no quel­la in­di­pen­den­te, che pa­ga sempre a me­tà, che non de­ve chie­de­re mai, che pen­sa che i re­ga­li si fan­no ai bam­bi­ni e non ai grandi e che so­stie­ne che le sor­pre­se fan­no pia­ce­re so­lo a chi le fa.

Co­me se non ba­stas­se: io la­vo­ro a Elle. Non pos­so de­le­ga­re a te le scel­te di sti­le. Fa­re shop­ping per me è una co­sa se­ria. Si ini­zia stu­dian­do il nu­me­ro di Elle di set­tem­bre, si af­fi­na il gu­sto con que­sto nu­me­ro di ot­to­bre, poi si apre l’ar­ma­dio per ca­pi­re la si­tua­zio­ne e si pia­ni­fi­ca se­con­do le prio­ri­tà. Im­po­sta­ta la stra­te­gia si par­te per la cam­pa­gna ac­qui­sti. Che è pie­na di in­si­die. Per­ché, la­scia che lo spie­ghi, vi­ve­re in tem­pi di mo­da do­ve tut­to è con­ces­so, è una bella sfi­da. Es­se­re cool sen­za sem­bra­re cra­zy è un’im­pre­sa. Sem­bra­re fo­re­ver young sen­za es­se­re ri­di­co­la, an­co­ra di più. Me­sco­la­re le stam­pe, lo sti­le zia con lo sport, il sen­sua­le con il ma­schi­le, è gio­co per gen­te dai mu­sco­li al­le­na­ti. Fa­ci­le di­re: van­no il ros­so e il blu. Ma qua­le pun­to di ros­so e qua­le sfu­ma­tu­ra di blu? Mi­xa­re low and hi­gh, su­per­brand e mo­da de­mo­cra­ti­ca, un oc­chio al­la spen­ding re­view e uno all’in­no­va­zio­ne, non è ro­ba da no­vel­li­ni. Se non hai stu­dia­to, se non leg­gi Elle, è un gua­io. Se poi vuoi ag­giun­ge­re un toc­co vin­ta­ge, al­lo­ra de­vi ave­re fat­to il ma­ster. De­vi es­se­re ab­bo­na­ta a Elle.

Quin­di, met­ti­ti il cuo­re in pa­ce. Hai spo­sa­to la don­na più vi­zia­ta del mon­do: io so esat­ta­men­te tut­to quel­lo che mi pia­ce in an­te­pri­ma. È quel­lo che han­no scel­to e fo­to­gra­fa­to per Elle i mi­glio­ri sty­li­st e fo­to­gra­fi che ci sia­no. È quel­lo che tro­vi in que­sto nu­me­ro. Per di­re: og­gi so già esat­ta­men­te qual è il pun­to di ros­so giu­sto per me (a pag. 200) o il ti­po di giac­ca ma­schi­le che vor­rei com­pra­re (a pag. 416). Mi vuoi ac­com­pa­gna­re, di­ci tu? Non ce la puoi fa­re, te lo ga­ran­ti­sco. Qui si par­te al­la mat­ti­na e non si sa quan­do si tor­na. C’è l’esplo­ra­zio­ne, l’in­di­vi­dua­zio­ne, la ri­fles­sio­ne, il con­fron­to, il ri­pen­sa­men­to. Si può ri­schia­re di tor­na­re di cor­sa al­le set­te e ven­ti­no­ve nel pri­mo po­sto del­la mat­ti­na per­ché, al­la fi­ne, era il mi­glio­re. Si può sta­re per ore a con­fron­ta­re (all’aper­to, al­la lu­ce del so­le, a quel­la dei ri­flet­to­ri, al­lo spec­chio) un pun­to di co­lo­re (ah, sempre quel pun­to di ros­so!). Si pos­so­no in­dos­sa­re due, tre, quat­tro vol­te di fi­la, in fi­la, le stes­se pa­ia di scar­pe per ca­pi­re se van­no bene con le cal­ze, sen­za cal­ze, ma, se sì, con qua­li cal­ze? Si può ave­re bi­so­gno di con­cen­tra­zio­ne, si­len­zio, so­li­tu­di­ne. E tu non sei il ti­po di ma­ri­to un po’ so­vrap­pe­so che si ad­dor­men­ta sui di­va­net­ti da­van­ti ai ca­me­ri­ni men­tre la gio­va­ne mo­glie bion­dis­si­ma e bel­lis­si­ma pro­va a ri­pro­va l’in­te­ra col­le­zio­ne (dài, tu odi es­se­re so­vrap­pe­so... ah, la mo­glie bion­dis­si­ma, gio­va­nis­si­ma e bel­lis­si­ma pe­rò non è una brut­ta idea? Ver­go­gna­ti). Lo ve­di, si fi­ni­reb­be per li­ti­ga­re. Quin­di, se dav­ve­ro mi vuoi bene, non far­mi sor­pre­se, nem­me­no per l’an­ni­ver­sa­rio. Ci so­no co­se che si pos­so­no com­pe­ra­re, e lì c’è già Elle. Per tut­to il re­sto ci sei tu. Non è bel­lis­si­mo?

“LA MO­DA FA STAR BENE? CERTO, È UNA MERAVIGLIOSA MEDICINA. LO DICE GIOR­GIO AR­MA­NI NELLA IN­TER­VI­STA A ELLE”

DANDA SANTINI Di­ret­tri­ce di Elle Ita­lia

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