LA VIOLENZA DEL­LE PAROLE

ELLE (Italy) - - Editorielle - Ro­ber­ta

Ca­ra Elle, so­no una pro­fes­so­res­sa di ita­lia­no in un li­ceo. Vi­vo ogni gior­no a con­tat­to con i ra­gaz­zi e ciò che a vol­te mi col­pi­sce è la violenza ver­ba­le che espri­mo­no, for­se an­che in mo­do in­con­sa­pe­vo­le. Le parole pe­rò so­no mol­to im­por­tan­ti, e quel­le usa­te con di­sin­vol­tu­ra dai ra­gaz­zi spes­so non so­no so­lo vol­ga­ri. Se­con­do me con­ten­go­no in sè dei giu­di­zi - o dei pre­giu­di­zi - che in qual­che mo­do pos­so­no in­fluen­za­re i rap­por­ti tra coe­ta­nei e ad­di­rit­tu­ra in­ci­ta­re al­la violenza. Ec­co per­ché ho de­ci­so di scri­ver­vi. Vor­rei lan­cia­re un ap­pel­lo ai gio­va­ni: la violenza di ge­ne­re si dif­fon­de an­che at­tra­ver­so le parole. Lo san­no bene tut­ti gli ope­ra­to­ri e le ope­ra­tri­ci che il 13e il 14 ot­to­bre a Ri­mi­ni si con­fron­te­ran­no al Pri­mo con­ve­gno in­ter­na­zio­na­le per af­fron­ta­re la violenza sul­le donne. E, vi­sti i re­cen­ti fat­ti di cro­na­ca, mi pa­re la cit­tà giu­sta do­ve ri­flet­te­re su que­sti ar­go­men­ti...

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