NON AVER PAURA DI AVE­RE... PAURA

ELLE (Italy) - - Chiedilo a E. Jean -

CA­RA E. JEAN, non pos­so par­lar­ne con nes­su­no, nem­me­no con il mio ma­gni­fi­co ma­ri­to sempre di sup­por­to, pa­dre del­le no­stre due fi­glie.

So­no una bio­fi­si­ca con un ma­ster in Fi­si­ca, poi en­tra­ta a In­ge­gne­ria, pas­san­do suc­ces­si­va­men­te per il Proj ect ma­na­ge­ment fi­no a di­ven­ta­re co-fon­da­tri­ce e am­mi­ni­stra­tri­ce de­le­ga­ta di una pic­co­la so­cie­tà. Tut­to sta an­dan­do bene. Al mo­men­to una gran­de azien­da vor­reb­be in­ve­sti­re su di noi e io ho paura di fal­li­re. Tut­ti pen­sa­no che io sia for­te, ma in real­tà so­no ter­ro­riz­za­ta all’idea di de­lu­de­re il mio so­cio, il mio team e la mia fa­mi­glia. Ho paura per il fu­tu­ro, te­mo di non es­se­re all’al­tez­za di ciò che mi at­ten­de. So­no tor­men­ta­ta dall’in­cer­tez­za e co­min­cio ad ave­re le idee con­fu­se... Ho bi­so­gno di un buon con­si­glio per non la­sciar­mi so­praf­fa­re! Scien­zia­ta paz­za tor­men­ta­ta

CA­RA LA MIA SCIEN­ZIA­TA PAZ­ZA, pri­mo: fat­ti una dor­mi­ta! Apri le fi­ne­stre, fai en­tra­re le stel­le, e ro­to­la­ti tra le len­zuo­la con tuo ma­ri­to. Ge­sti­sci una start-up. Ho ca­pi­to. È una me­da­glia d’ono­re non dor­mi­re. Ma an­ch’io so­no pre­si­den­tes­sa di una start-up, un’agen­zia di in­con­tri, e te­so­ro, li ri­co­no­sco i se­gna­li: men­te of­fu­sca­ta, ter­ro­re di fal­li­re… dor­mi! Il son­no mi­glio­ra la me­mo­ria, af­fi­na la men­te, ri­du­ce l’an­sia e rin­for­za il sen­no. Una sa­na dor­mi­ta spro­na il co­rag­gio e la crea­ti­vi­tà ed è il mi­glior pro­dot­to di bel­lez­za sul mer­ca­to. Quin­di men­tre tu dor­mi, ti scri­vo una li­sta di co­sa non do­vre­sti mai te­me­re: • non aver paura di di­re “non lo so”; • non aver paura di ave­re suc­ces­so; • non aver paura di es­se­re un po’ pa­ra­noi­ca; • non aver paura di cam­bia­re idea; • non aver paura di fal­li­re; • non aver paura di la­scia­re i bam­bi­ni con la ba­by­sit­ter; • e non aver paura di fal­li­re an­co­ra! Sei una scien­zia­ta. Non c’è bi­so­gno di ri­cor­da­re, pro­prio a te poi, che pra­ti­ca­men­te tut­te le più grandi idee, tut­te le in­ven­zio­ni, tut­te le so­cie­tà che han­no avu­to suc­ces­so e ogni pre­mio No­bel vin­to da Ma­rie Cu­rie so­no av­ve­nu­ti quan­do una per­so­na cu­rio­sa, che se ne fre­ga di es­se­re for­te o de­bo­le, ha pro­nun­cia­to le parole ma­gi­che “non lo so” ed è par­ti­ta al­la sco­per­ta.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.