VENTO DA NORD

Ri­cer­ca e ve­sti­bi­li­tà, de­si­gn e tes­su­ti ad hoc, spi­ri­to nor­di­co ma non trop­po. Ac­ne Stu­dios pia­ce per il suo prêt-à-por­ter con­tem­po­ra­neo. Co­me spie­ga il fon­da­to­re Jon­ny Jo­hans­son

ELLE (Italy) - - Tète-Á-Tète - Di ADRIANA DI LELLO Quin­di si ri­tie­ne fem­mi­ni­sta...

NON È UN TI­PO BANALE Jon­ny Jo­hans­son. Con una ten­den­za all’au­toa­na­li­si un po’ berg­ma­nia­na, quan­do par­la sop­pe­sa ogni pa­ro­la, ogni con­cet­to. Cre­sciu­to nel Nord del­la Sve­zia da una ma­dre ar­ti­sta e un pa­dre mi­li­ta­re, ex mu­si­ci­sta, un bel gior­no par­te per Stoc­col­ma con l’idea di di­ven­ta­re de­si­gner. Nel 1997 lan­cia Ac­ne (acro­ni­mo per “Am­bi­tion to Crea­te No­vel Ex­pres­sions”) Stu­dios, un brand di mo­da in cui so­no evi­den­ti i ri­chia­mi al de­si­gn nor­di­co, con una vo­ca­zio­ne un po’ con­cet­tua­le ma non trop­po, rea­liz­za­to con cu­ra e spi­ri­to ar­ti­gia­na­le, che sta­gio­ne do­po sta­gio­ne gua­da­gna esti­ma­tri­ci per la sua ve­sti­bi­li­tà mai scon­ta­ta. Ab­bia­mo in­con­tra­to Jo­hans­son in oc­ca­sio­ne dell’aper­tu­ra del suo pri­mo sto­re ita­lia­no, a Mi­la­no, in piaz­za del Car­mi­ne.

Co­me mai il no­me Ac­ne?

«A me e ai miei tre so­ci sem­bra­va fun­zio­na­re. La ve­ri­tà è che non mi ha mai con­vin­to fi­no in fon­do, ma or­mai è tar­di per cam­biar­lo...».

Il suo è un mar­chio mul­ti­for­me che si oc­cu­pa di mo­da, ma an­che di mu­si­ca ed edi­to­ria. Per­ché?»

«È un se­gno dei tem­pi. Un ap­proc­cio mul­ti­di­sci­pli­na­re ci sem­bra­va più at­tua­le e più di­ver­ten­te».

Se­con­do lei Ac­ne è un ti­pi­co brand del Nord?

«Ci so­no ri­fe­ri­men­ti lo­ca­li con ciò che fac­cio, si è sempre le­ga­ti al­le ra­di­ci, ma non lo ve­do co­me un brand nor­di­co. A me in­te­res­sa di più es­se­re con­tem­po­ra­neo, ri­flet­te­re una real­tà glo­ba­le».

Co­me crea le sue col­le­zio­ni?

«Par­to dal­la mia vi­ta e cer­co di es­se­re aper­to e in­clu­si­vo».

Ha del­le mu­se?

«Le mie ami­che: pen­so sempre a chi so­no e a co­me si ve­sto­no».

La sua idea di fem­mi­ni­li­tà?

«Po­te­re. For­za. Gran­de uma­ni­tà. La spe­cie fem­mi­ni­le è la mi­glio­re». «Certo. L’ugua­glian­za è importante ed è giu­sta, in tut­ti i sen­si».

Ha fi­gli?

«Tre, e so­no la mia vi­ta. Ma il tem­po è ti­ran­no, vor­rei sta­re più con lo­ro».

Le pia­ce viag­gia­re?

«Sì, ma odio vo­la­re. In ef­fet­ti, Mi­la­no è una del­le mie me­te pre­fe­ri­te».

Il suo re­lax idea­le?

«In ma­re, su una ta­vo­la da surf. E as­so­lu­ta­men­te non con­nes­so».

Boo­tie con tac­co di le­gno. Sun­glas­ses ir­re­go­la­ri. Jon­ny Jo­hans­son di Ac­ne Stu­dios, e det­ta­gli A/I 2017-’18. Shop­per “fo­to­gra­fi­ca”.

Da si­ni­stra. Out­fit Ac­ne Stu­dios per l’au­tun­no-in­ver­no. Il brand sve­de­se pun­ta su una mo­da con­cet­tua­le e por­ta­bi­le in­sie­me, fat­ta a vol­te con tes­su­ti rea­liz­za­ti su mi­su­ra.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.