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ELLE (Italy) - - Libri -

“Sul ma­re la ce­ri­mo­nia del nuo­to ha ini­zio il mat­ti­no pre­sto quan­do an­co­ra non c’è nes­su­no. C’è si­len­zio, e il ma­re è in­tat­to e im­mo­bi­le ad aspet­tar­mi”. Va­len­ti­na Fortichiari ha scrit­to un li­bro in­clas­si­fi­ca­bi­le e pro­fon­do co­me il ma­re (La ce­ri­mo­nia del nuo­to, Bom­pia­ni), do­ve si può at­tin­ge­re sen­za fi­ne. “So­no sen­za età, sen­za no­me, non ho iden­ti­tà. Non co­no­sco pas­sa­to né fu­tu­ro. Solo il qui e ora di pu­ro mo­vi­men­to, mu­sco­li e pul­sa­zio­ni, re­spi­ro”. Il nuo­to co­me me­di­ta­zio­ne? Sì, il nuo­to è una sor­ta di ar­te zen: ti im­mer­gi nel­la fe­li­ci­tà pura, in uno sta­to so­gnan­te del­la men­te. Sei solo re­spi­ro. “Ap­pe­na si im­mer­ge, il nuo­ta­to­re re­sta solo con se stes­so, so­spe­so nell’ele­men­to li­qui­do co­me nei so­gni”. Il nuo­to aiu­ta a pen­sa­re? Mol­ti pen­sa­no al­la no­ia del nuo­ta­to­re, che in­ve­ce, in ac­qua, pen­sa, can­ta, crea. La te­sta è in mo­to, con gam­be e brac­cia. Le don­ne han­no una re­la­zio­ne par­ti­co­la­re con l’ac­qua? Sì, cer­ta­men­te. L’ac­qua è un ge­ne­re fem­mi­ni­le. La mer, il ma­re, in fran­ce­se è donna. Nel tuo ro­man­zo di­ven­ti fo­ca, ton­no, squa­lo. Qual è il tuo ani­ma­le ac­qua­ti­co pre­fe­ri­to? Il mi­nu­sco­lo ip­po­cam­po dal­la gra­zia lie­ve.

Va­len­ti­na Fortichiari, au­tri­ce di La ce­ri­mo­nia del nuo­to (Bom­pia­ni, 15 eu­ro).

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