CHE COS’È LA FOGLIA BIONICA?

Focus D&R - - L’ultima Risposta -

Èu­na foglia ar­ti­fi­cia­le, crea­ta per ri­pro­dur­re il fun­zio­na­men­to di quel­le rea­li. In­ven­ta­ta dall’uni­ver­si­tà di Har­vard, ha la ca­pa­ci­tà di di­vi­de­re l’ac­qua in idro­ge­no e os­si­ge­no. Il pro­ces­so è as­so­cia­to a un bat­te­rio che, uti­liz­zan­do la CO2 pre­sen­te nell’aria, ge­ne­ra un com­bu­sti­bi­le li­qui­do, men­tre un se­con­do ti­po di bat­te­rio è in gra­do di sfrut­ta­re l’azo­to dell’at­mo­sfe­ra per pro­dur­re un fer­ti­liz­zan­te. Inol­tre, sem­pre usan­do la stes­sa ba­se di par­ten­za, i ri­cer­ca­to­ri pun­ta­no a crea­re una bio­pla­sti­ca (ser­ven­do­si dell’os­si­ge­no del­la foglia bionica e del­la CO2 dell’at­mo­sfe­ra), che ri­ma­ne im­ma­gaz­zi­na­ta all’in­ter­no dei batteri stes­si. AZO­TO. Suc­ces­si­va­men­te, in­se­ren­do nel suo­lo il bat­te­rio che ri­ca­va l’azo­to dall’aria e uti­liz­za la bio­pla­sti­ca per la pro­du­zio­ne dell’am­mo­nia­ca, si fer­ti­liz­za­no i rac­col­ti. Pro­prio con que­ste mo­da­li­tà, gli stu­dio­si han­no ot­te­nu­to ra­va­nel­li mol­to più gran­di del nor­ma­le, di­mo­stran­do che è pos­si­bi­le aiu­ta­re i Pae­si con po­che ri­sor­se a mi­glio­ra­re la pro­du­zio­ne agri­co­la. *Al­la do­man­da che tro­va­te sul dor­so del gior­na­le.

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