Gli In­ca con­ta­va­no con i no­di?

Focus Storia - - DOMANDE & RISPOSTE -

Do­man­da po­sta da Va­nes­sa Ros­set­ti.

Sì, nell’im­pe­ro in­ca, che ha do­mi­na­to il Perù tra il XIII e il XVI se­co­lo, per i con­teg­gi e la re­gi­stra­zio­ne dei da­ti ve­ni­va usa­to un com­ples­so si­ste­ma di in­trec­ci di cor­di­cel­le an­no­da­te det­to qui­pu (no­do). Le cor­de di co­to­ne (o di fi­bra ani­ma­le), di di­ver­se lun­ghez­ze, ve­ni­va­no at­tac­ca­te a una cor­da prin­ci­pa­le e an­no­da­te in un par­ti­co­la­re pun­to, poi ve­ni­va­no co­spar­se di re­si­na per ren­der­le più re­si­sten­ti. La lo­ro col­lo­ca­zio­ne e il pun­to del no­do ave­va­no un pre­ci­so si­gni­fi­ca­to. Al­cu­ni qui­pu ar­ri­va­va­no a con­te­ne­re fi­no a 2.000 cor­de e gli schemi pro­dot­ti era­no a vol­te mol­to com­ples­si. Questo si­ste­ma ser­vi­va per il con­teg­gio del be­stia­me e dei tri­bu­ti, e per il cen­si­men­to del­la po­po­la­zio­ne. Ma sem­bra che fos­se uti­liz­za­to an­che per al­tri sco­pi: per esem­pio ser­vi­va for­se da sup­por­to mne­mo­ni­co per la nar­ra­zio­ne ora­le. Al­cu­ni stu­dio­si inol­tre af­fer­ma­no che i no­di, ol­tre a es­se­re un me­to­do di nu­me­ra­zio­ne e cal­co­lo, fos­se­ro an­che un si­ste­ma di sil­la­ba­zio­ne, una pri­mi­ti­va for­ma di scrit­tu­ra. Le teo­rie sul pos­si­bi­le si­gni­fi­ca­to dei qui­pu (che all’epo­ca era­no mi­glia­ia e og­gi ne so­no ri­ma­ste so­lo po­che cen­ti­na­ia) so­no mol­te poi­ché non so­no an­co­ra sta­ti del tut­to de­ci­fra­ti. ( a.b.)

MISTERI

Un qui­pu in­ca: le cor­di­cel­le an­no­da­te era­no usa­te per con­teg­gi an­che com­ples­si.

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