In viag­gio con Fi­do

Viag­gia­re con il cane è una bel­lis­si­ma espe­rien­za, ric­ca di av­ven­tu­re e con tan­to tem­po da tra­scor­re­re insieme: ec­co co­sa sa­pe­re pri­ma di par­ti­re.

Focus Wild - - CHIEDI AL VETERINARIO -

Un me­se pri­ma di par­ti­re chia­ma­te il vo­stro veterinario e chie­de­te­gli co­sa do­ve­te fa­re se de­ci­de­te di por­ta­re il vo­stro cane con voi: vi spie­ghe­rà i det­ta­gli del­la re­go­la­men­ta­zio­ne delle zo­ne in cui vi re­ca­te e qua­li even­tua­li pre­ven­zio­ni at­tua­re.

Pae­se che vai re­go­la che tro­vi

Se la me­ta è eu­ro­pea è ne­ces­sa­rio che il cane ab­bia il suo pas­sa­por­to: lo ri­la­scia la ASL ve­te­ri­na­ria ai ca­ni in re­go­la con la vac­ci­na­zio­ne an­ti­rab­bi­ca (che deve es­se­re ef­fet­tua­ta 21 gior­ni pri­ma dell’espa­trio) e il mi­cro­chip. Pri­ma dei 3 me­si un cucciolo non può an­da­re all’este­ro. Per en­tra­re in In­ghil­ter­ra e in Sve­zia il cane deve fa­re un esa­me del san­gue per ve­ri­fi­ca­re che sia sta­to cor­ret­ta­men­te vac­ci­na­to con­tro la rab­bia. Al­cu­ni Pae­si co­me la Spa­gna e l’In­ghil­ter­ra, ri­chie­do­no che il trat­ta­men­to an­ti­pa­ras­si­ta­rio (con­tro pul­ci, zec­che e ver­mi) sia ap­pli­ca­to da 5 a 1 gior­no pri­ma dell’in­gres­so nel Pae­se e se­gna­to sul pas­sa­por­to dal veterinario.

Con qua­le mez­zo

Il viag­gio è un mo­men­to par­ti­co­lar­men­te stres­san­te per il cane: quin­di è me­glio da­re la prio­ri­tà al viag­gio più ra­pi­do, al mez­zo a cui il cane è più abi­tua­to e con cui po­te­te star­gli vi­ci­no. Viag­gia­te in ae­reo so­lo se stret­ta­men­te ne­ces­sa­rio e con me­no sca­li pos­si­bi­li: i ca­ni de­vo­no es­se­re mes­si nel tra­spor­ti­no e, se pe­sa­no più di 10 kg, de­vo­no sta­re nel­la

sti­va dell’ae­reo, sem­pre den­tro a un tra­spor­ti­no. Ma d’esta­te le tem­pe­ra­tu­re sul­le pi­ste dell’ae­ro­por­to so­no ele­va­tis­si­me e la lun­ga at­te­sa per l’im­bar­co e il cal­do pos­so­no cau­sa­re un col­po di ca­lo­re, spes­so fa­ta­le. Il cane deve quin­di sem­pre ave­re ac­qua a

di­spo­si­zio­ne e bi­so­gna sce­glie­re di far­lo viag­gia­re con un vo­lo al mat­ti­no pre­sto. Su al­cu­ni tra­ghet­ti i ca­ni pos­so­no sta­re in ca­bi­na con i pro­prie­ta­ri e in al­tri in gab­bie

de­di­ca­te. In tre­no, in­ve­ce, è ri­chie­sto un cer­ti­fi­ca­to di buo­na sa­lu­te e la mu­se­ruo­la è ob­bli­ga­to­ria; inol­tre non si può por­ta­re più di un cane per per­so­na e spes­so non è ga­ran­ti­to il po­sto a se­de­re (nem­me­no se pa­ga­te il bi­gliet­to):

fa­te quin­di at­ten­zio­ne a sce­glie­re ora­ri o da­te non trop­po af­fol­la­te.

So­ste fre­quen­ti

La mac­chi­na ri­ma­ne il mez­zo di tra­spor­to idea­le: è un po­sto che il cane co­no­sce be­ne e mol­ti di lo­ro la con­si­de­ra­no una “ta­na”. Per i viag­gi lun­ghi bi­so­gna fer­mar­si ogni 2 ore per delle so­ste pi­pì e per far­li be­re. Non fer­ma­te la mac­chi­na in pie­no so­le in mo­do che non si ri­scal­di trop­po a mo­to­re spen­to. Se si viag­gia con un cucciolo o con un cane an­zia­no me­glio viag­gia­re nel­le ore più fre­sche e le­ga­re sem­pre i ca­ni al guin­za­glio nel­le aree di so­sta, vi­sto l’al­to nu­me­ro di mac­chi­ne pre­sen­ti. Nell’abi­ta­co­lo i ca­ni pos­so­no sta­re so­lo die­tro (sui se­di­li po­ste­rio­ri o nel ba­ga­glia­io), ma è me­glio le­gar­li all’at­tac­co del­la cin­tu­ra con il guin­za­glio: co­sì in ca­so di so­sta non pos­so­no bal­za­re fuo­ri dal­la mac­chi­na.

Il pas­sa­por­to per il cane (so­pra) è ne­ces­sa­rio in mol­ti Pae­si, an­che eu­ro­pei. E se si vuo­le evi­ta­re di la­sciar­lo nel tra­spor­ti­no (foto sot­to), me­glio por­tar­lo con noi in mac­chi­na (a de­stra): il viag­gio per lui sa­rà me­no stres­san­te!

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