VITTIMA DEI BULLI A 12 AN­NI

GENTE - - La Posta Dellettori -

Ca­ra Monica, edu­ca­re i fi­gli è il com­pi­to più dif­fi­ci­le per un ge­ni­to­re, oc­cor­re far­gli ca­pi­re che non sem­pre tut­to si può pren­de­re per gio­co. Mi ri­fe­ri­sco ai bulli, in azio­ne già a 10, 11 an­ni, coa­liz­za­ti in grup­po con­tro coe­ta­nei che ven­go­no of­fe­si e scre­di­ta­ti in­ven­tan­do co­se non ve­re sul lo­ro con­to. Ci vuo­le po­co a far ca­de­re un ra­gaz­zi­no in de­pres­sio­ne, sen­za pre­oc­cu­par­si delle gra­vi con­se­guen­ze. Par­lo, pur­trop­po, per l’espe­rien­za vis­su­ta in pri­ma per­so­na da mio figlio do­di­cen­ne, che ha su­bi­to of­fe­se e in­giu­rie da par­te di un grup­pet­to di ra­gaz­zi­ni del­la sua età. Nes­su­no rie­sce a ri­sol­ve­re il grande pro­ble­ma del bul­li­smo, ec­co per­ché noi ge­ni­to­ri dob­bia­mo sem­pre vi­gi­la­re, a co­sto di ap­pa­ri­re no­io­si, per abi­tua­re i no­stri fi­gli a co­mu­ni­ca­re. Da gran­di ci rin­gra­zie­ran­no. Iva­na

Ca­ra Iva­na, il com­pi­to, tutt’al­tro che sem­pli­ce, spet­ta in pri­mo luo­go ai ge­ni­to­ri: dob­bia­mo vi­gi­la­re con at­ten­zio­ne sui mil­le pe­ri­co­li che cor­ro­no i no­stri fi­gli, a co­min­cia­re da quel­li che si na­sco­no sul­la Re­te. Tu l’hai fat­to, hai pro­tet­to tuo figlio. Di bul­li­smo par­lia­mo or­mai da an­ni, ma è una ma­la pian­ta dif­fi­ci­le da estir­pa­re. Io so­no per il pu­gno du­ro con i bulli: nes­su­na in­dul­gen­za, nes­sun com­pro­mes­so.

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