«MO­GLIE DI UN BOSS O CON­SU­LEN­TE CORROTTA: MI PIAC­CIO­NO I RUO­LI CAT­TI­VI», DI­CE L’AT­TRI­CE. «MA CIÒ CHE AMO DI PIÙ È STA­RE CON LE MIE BAM­BI­NE»

GENTE - - ESCLUSIVO - di Sa­ra Recordati

Un al­tro fi­glio? Mai di­re mai. Con le mie due bam­bi­ne, Ro­sa di 13 an­ni e Lin­da di 8, so­no già mol­to im­pe­gna­ta, ma avrei l’ener­gia e l’amo­re per far­lo». Claudia Ge­ri­ni è un vul­ca­no di en­tu­sia­smo, vi­va­ci­tà, de­ter­mi­na­zio­ne. A 45 an­ni è sem­pre bel­lis­si­ma e rac­co­glie i frut­ti di una car­rie­ra che in que­sto mo­men­to va al mas­si­mo. An­che in amo­re vi­ve un mo­men­to ma­gi­co: da qua­si un an­no fa cop­pia fis­sa con l’ex con­cor­ren­te dell’Iso­la dei fa­mo­si An­drea Pre­ti, di 16 an­ni più gio­va­ne. E la pas­sio­ne si ve­de a fior di pel­le: Claudia è ra­dio­sa. «Non è che pri­ma fos­si mol­to di­ver­sa», re­pli­ca di­ver­ti­ta ai no­stri elo­gi (quan­te qua­ran­ten­ni pos­so­no per­met­ter­si un top tan­to scol­la­to e una gon­na con lo spac­co ver­ti­gi­no­so co­me quel­li che por­ta­va lei sul tap­pe­to ros­so del Fe­sti­val di Venezia?). «So­lo da pic­co­la ho avu­to un pe­rio­do da brut­to ana­troc­co­lo: ero cic­ciot­tel­la, i ca­pel­li cor­ti. Per for­tu­na è pas­sa­to».

L'oc­ca­sio­ne per par­la­re di fi­gli na­sce dal­la com­me­dia di cui è pro­ta­go­ni­sta, No

ve lu­ne e mez­za (al ci­ne­ma dal 12 ot­to­bre), do­ve è una ma­dre sur­ro­ga­ta per la so­rel­la (Mi­che­la An­dreoz­zi), che non rie­sce ad ave­re un bam­bi­no. Un te­ma se­rio, trat­ta­to con leg­ge­rez­za. «So­no con­ten­ta che una com­me­dia pos­sa oc­cu­par­si di un ar­go­men­to tan­to sen­ti­to. È stra­no co­me nel no­stro Pae­se uno pos­sa do­na­re un re­ne, ma non pos­sa in­ve­ce pre­sta­re l'ute­ro. An­che io, se non aves­si po­tu­to ave­re fi­gli, avrei fat­to di tut­to: ho que­sta na­tu­ra, ma for­se avrei scel­to l’ado­zio­ne. Det­to que­sto, non per for­za ogni don­na de­ve di­ven- ta­re ma­dre per sen­tir­si com­ple­ta».

È un pe­rio­do in­ten­so per l’ex Jes­si­ca di “'o fa­mo stra­no”. Que­sto film esce con­tem­po­ra­nea­men­te ad al­tri due la­vo­ri: la se­rie te­le­vi­si­va Su­bur­ra, di­spo­ni­bi­le su Net­flix, e la com­me­dia mu­si­ca­le Am­mo­re e ma­la­vi­ta, do­ve Claudia can­ta, bal­la e re­ci­ta in na­po­le­ta­no. «Ci so­no mol­te per­so­ne den­tro di me! Ho orec­chio per le lin­gue e i dia­let­ti e poi ho san­gue cam­pa­no: mio non­no era di Afra­go­la». In Su­bur­ra è una con­su­len­te corrotta del Va­ti­ca­no, as­se­ta­ta di po­te­re e de­na­ro. In

Am­mo­re e ma­la­vi­ta è la mo­glie di un boss. «So­no at­trat­ta dal mon­do cri­mi­na­le!», ri­de. «È un ca­so che esca­no in­sie­me. Mi di­ver­te in­ter­pre­ta­re film di ge­ne­re e per­so­nag­gi mol­to lon­ta­ni da quel­li che mi han­no re­sa ce­le­bre. La­vo­ra­re per Net­flix è un’op­por­tu­ni­tà for­mi­da­bi­le, per­ché per la pri­ma vol­ta una se­rie ita­lia­na può es­se­re vi­sta da un po­ten­zia­le pub­bli­co di 104 mi­lio­ni di ab­bo­na­ti in 190 Pae­si. I pro­dut­to­ri ne so­no co­sì con­ten­ti che si par­la di una se­con­da sta­gio­ne, da gi­ra­re la pri­ma­ve­ra pros­si­ma».

Nel frat­tem­po l’at­tri­ce è già sul set di un al­tro film, A ca­sa tut­ti be­ne, di Ga­brie­le Muc­ci­no, a Ischia. «Era­no tan­ti an­ni che non tor­na­vo qui e no­no­stan­te il ter­re­mo­to l’ho ri­tro­va­ta stu­pen­da co­me sem­pre». Do­po di che ha in­ten­zio­ne di fer­mar­si per un po’. «È sta­to un an­no in­cre­di­bi­le, sen­za pau­se. Ol­tre ai film ho por­ta­to in tour­née il mio one wo­man show Sto­rie di Claudia e ho par­te­ci­pa­to al ta­lent Dan­ce, dan­ce, dan­ce. Ter­mi­na­te le ri­pre­se con Muc­ci­no, pren­de­rò sei me- si sab­ba­ti­ci, per go­der­mi i film in usci­ta e so­prat­tut­to le mie bam­bi­ne». Ro­sa, na­ta 13 an­ni fa dal ma­tri­mo­nio con l’im­pren­di­to­re Ales­san­dro En­gi­no­li, or­mai è una ra­gaz­za. La Ge­ri­ni l’ha por­ta­ta con sé an­che al­la mo­stra del ci­ne­ma di Venezia. E lei so­gna di fa­re l’at­tri­ce co­me la ma­dre. «Ro­sa ha de­but­ta­to nel film di Fausto Briz­zi In­do­vi­na chi

vie­ne a Na­ta­le? del 2013, do­ve in­ter­pre­ta­va mia fi­glia, un pic­co­lo ruo­lo. Ora ha gi­ra­to la fic­tion di Marco Ri­si sul­la ri­co­stru­zio­ne do­po il ter­re­mo­to in Abruz­zo, in on­da su Ra­iu­no l’an­no pros­si­mo. Da qual­che an­no ha co­min­cia­to a stu­dia­re re­ci­ta­zio­ne, poi mi ha chie­sto d’iscri­ver­la a una agen­zia per fa­re ca­sting, io le ho det­to di non il­lu­der­si, che è un mon­do dif­fi­ci­le. In­ve­ce, al se­con­do pro­vi­no, è sta­ta pre­sa. Sa­rò io ad ac­com­pa­gna­re lei al­la pri­ma e non il con­tra­rio: si chiu­de il cer­chio». An­che Claudia ha co­min­cia­to a re­ci­ta­re gio­va­nis­si­ma. «Io ero un po’ più gran­de, fa­ce­vo le pub­bli­ci­tà, è sta­to dif­fi­ci­le. Ora guar­do mia fi­glia co­sì ap­pas­sio­na­ta, in­tel­li­gen­te e pen­so che la bel­lez­za non è nem­me­no la sua qua­li­tà mi­glio­re. So­no dav­ve­ro or­go­glio­sa».

La pic­ci­na di ca­sa, Lin­da, è na­ta 8 an­ni fa dal­la re­la­zio­ne del­la Ge­ri­ni con il can­tau­to­re Fe­de­ri­co Zam­pa­glio­ne e sem­bra più por­ta­ta per la mu­si­ca. «È una pic­co­la per­for­mer. Una ve­ra pe­pe­ri­na, estro­ver­sa, men­tre Ro­sa è più riservata. Que­st’esta­te noi tre ab­bia­mo fat­to un bel­lis­si­mo viag­gio in Mes­si­co e ne­gli Sta­ti Uni­ti. Sia­mo sta­te be­nis­si­mo. An­che se non la­vo­ro non mi man­ca nien­te: con lo­ro ho sem­pre da fa­re».

«AVREI L’ENER­GIA E L’AMO­RE PER FA­RE UN AL­TRO FI­GLIO»

TAN­TI RUO­LI TUT­TI DI­VER­SI Da sinistra, il tris di ot­to­bre di Claudia Ge­ri­ni: il mu­si­cal Am­mo­re e ma­la­vi­ta dei Ma­net­ti Bros. (già al ci­ne­ma) in cui è la mo­glie di un boss (Car­lo Buc­ci­ros­so, 63, con lei nel­la fo­to); la se­rie Su­bur­ra su Net­flix (Claudia, qui con Eli­sa­bet­ta De Pa­lo, 66, è una po­ten­te e oscu­ra con­su­len­te fi­nan­zia­ria del Va­ti­ca­no); la com­me­dia No­ve lu­ne e mez­za (al ci­ne­ma dal 12 ot­to­bre) nel­la qua­le la Ge­ri­ni (qui con Ari­sa, 35) pre­sta l'ute­ro al­la so­rel­la.

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