AU­MEN­TA­NO LE TAS­SE SUL GIO­CO D‘AZ­ZAR­DO. QUAL È LO SCO­PO?

GENTE - - LA GENTE DOMANDA GENTE RISPONDE -

ARad­dop­pia l’im­po­si­zio­ne sul­le vin­ci­te su­pe­rio­ri a 500 eu­ro dei va­ri Grat­ta e Su­pe­re­na­lot­to. Co­me mai?

par­ti­re dal 1° ot­to­bre è cam­bia­ta la tas­sa­zio­ne sul­le vin­ci­te da gio­co. Per Grat­ta & Vin­ci, Ena­lot­to, Win­for­li­fe, Vlt e Su­pe­re­na­lot­to la tas­sa­zio­ne, in ca­so di vin­ci­te su­pe­rio­ri ai 500 eu­ro, pas­sa dal 6% al 12%. Per il Lot­to l’ali­quo­ta sa­le dal 6 all’8%. Lo sco­po del de­cre­to che ha in­tro­dot­to più tas­se sui gio­chi a pre­mio non è cer­to quel­lo di tu­te­la­re la sa­lu­te dei gio­ca­to­ri, ma quel­lo di ar­ric­chir­si sul­le spal­le di ta­le gra­ve pro­ble­ma so­cia­le. Ba­sti pen­sa­re che so­lo nel 2016 l’Era­rio ha in­cas­sa­to 10,5 mi­liar­di di eu­ro gra­zie al­le tas­se sul set­to­re, e con le ul­ti­me mo­di­fi­che en­tre­ran­no nel­le cas­se del­lo Sta­to ben 322 mi­lio­ni di eu­ro in più nel pros­si­mo trien­nio 2017-2019. Uno Sta­to “bi­scaz­zie­re” quin­di che lu­cra sul gio­co d’az­zar­do in­ve­ce di de­sti­na­re ri­sor­se a cer­ca­re di com­bat­ter­lo e li­mi­tar­lo.

Ri­spon­de CAR­LO RIENZI pre­si­den­te Co­da­cons

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