Il ca­ne Ti­mo­hy com­muo­ve l’In­ghil­ter­ra

TI­MO­THY NON CAM­MI­NA PIÙ. MA IL SUO PA­DRO­NE LO POR­TA DI CIT­TÀ IN CIT­TÀ DEN­TRO A UNA SPORTINA. E TUT­TI VO­GLIO­NO COCCOLARLO

GENTE - - SOMMARIO - DI ALES­SIO PA­GA­NI

Èa suo mo­do una star del Web. Le per­so­ne lo in­con­tra­no, lo ac­ca­rez­za­no e vo­glio­no scat­ta­re una fo­to ri­cor­do con lui. Per­ché Ti­mo­thy è un ca­ne spe­cia­le. È un king char­les spa­niel di 12 an­ni, com­piu­ti di re­cen­te, il 21 set­tem­bre, e non rie­sce qua­si più cam­mi­na­re a cau­sa dell’età e di un pro­ble­ma di cri­si con­vul­si­ve che lo af­flig­ge dall’ago­sto del 2015. Ep­pu­re non ha mai smes­so di pas­seg­gia­re, a suo mo­do, per le vie di Lon­dra e so­prat­tut­to per la cam­pa­gna in- gle­se. Tut­to me­ri­to dell’amo­re del suo pro­prie­ta­rio Ro­ry Fox, 37 an­ni, e di un tra­spor­ti­no d’ec­ce­zio­ne. Da due an­ni, in­fat­ti, Ti­mo­thy si muo­ve den­tro una bor­sa bei­ge: con­for­te­vo­le, e ca­sual­men­te su mi­su­ra per lui, è di­ven­ta­ta la sua se­con­da ca­sa. E gra­zie a que­sto ac­cor­gi­men­to la sua vi­ta, che ini­zial­men­te, com­pli­ci i pro­ble­mi fi­si­ci, lo avreb­be po­tu­to ve­de­re co­stret­to in ca­sa, è qua­si nor­ma­le. Cer­to la sua au­to­no­mia sul­le zam­pe è li­mi­ta­ta, ma il pia­ce­re di viag­gia­re, muo­ver­si, an­nu­sa­re pra­ti e am­bien­ti nuo­vi non gli man­ca. Per que­sto il suo pa­dro­ne lo por­ta a pas- seg­gio ogni gior­no den­tro al­la bor­sa de­co­ra­ta con i fio­ri ros­si, e, rac­con­ta, «la sua di­sa­bi­li­tà di­ven­ta più leg­ge­ra». In­sie­me or­ga­niz­za­no pas­seg­gia­te in cit­tà, ma an­che viag­gi più lun­ghi: in tre­no, au­to­bus, bar­ca, e in au­to. « Spes­so la gen­te ci fer­ma per stra­da per scat­ta­re una fo­to o per­ché ha ri­co­no­sciu­to il ca­ne dai so­cial me­dia», rac­con­ta il pa­dro­ne. «Il mio quat­tro­zam­pe, gra­zie al­le cam­mi­na­ta in bor­sa, è di­ven­ta­to una star di Twit­ter ». Per­ché è dav­ve­ro sin­go­la­re os­ser­va­re Ti­mo­thy com­ple­ta­men­te a suo agio nel tra­spor­ti­no da cui spun­ta con il mu­set­to. «L’idea del­la bor­sa è na­ta do­po che l’ani­ma­le, tem­po fa, ha avu­to del­le con­vul­sio­ni per due vol­te in due set­ti­ma­ne», spie­ga il te­ne­riss­mo Ro­ry Fox, «e da quel mo­men­to non lo ab­bia­mo qua­si mai la­scia­to cam­mi­na­re a lun­go da so­lo. La bor­sa è sta­ta una stra­te­gia all’inizio biz­zar­ra, ma che og­gi ha mi­glio­ra­to la qua­li­tà del­la sua vi­ta». An­che per­ché per­met­te al fra­gi­le ca­gno­li­no di tra­scor­re mol­to tem­po all’aria aper­ta, evi­tan­do­gli di an­no­iar­si in ca­sa. Ma non so­lo. Per­ché Ti­mo­thy, all’oc­cor­ren­za, può usci­re dal­la sua “se­con­da ca­sa” e fa­re qual­che pas­so in si­cu­rez­za, sen­za il ti­mo­re che si af­fa­ti­chi. Nel frat­tem­po i pro­dut­to­ri di quel ti­po di sportina han­no trat­to gio­va­men­to, eccome, dal­la pub­bli­ci­tà in­di­ret­ta che il ca­gnet­to ha por­ta­to lo­ro. «I no­stri sac­chet­ti», di­ce Sam Tur­ner di Ju­tex­po, l’azien­da pro­dut­tri­ce del­la bor­sa, «so­no di so­li­to usa­ti co­me un’al­ter­na­ti­va ai sac­chet­ti di pla­sti­ca. So­no riu­ti­liz­za­bi­li e ri­spet­to­si dell’am­bien­te e non so­no sta­ti pro­get­ta­ti pen­san­do ai ca­ni e al­le lo­ro av­ven­tu­re in gi­ro per l’In­ghil­ter­ra, ma sia­mo lie­ti che sia­no di aiu­to a Ti­mo­thy e con­tri­bui­sca­no al suo be­nes­se­re». «I suoi mi­glio­ra­men­ti», con­clu­de Ro­ry Fox, «so­no sta­ti im­por­tan­ti e la sua sim­pa­tia mi tra­smet­te mol­ta for­za e co­rag­gio: Ti­mo­thy è un ca­ne me­ra­vi­glio­so. E ora ha con­qui­sta­to un sac­co di ami­ci, tra gli uma­ni e tra i ca­ni».

HA UN PRI­VI­LE­GIO: NIEN­TE GUIN­ZA­GLIO Lon­dra. Ro­ry Fox, 37 an­ni, sul­la me­tro con l’ama­to Ti­mo­thy, che di an­ni ne ha 12. Sot­to, il pic­co­lo quat­tro­zam­pe nel­la sua bor­sa-ta­xi. La scrit­ta di­ce: “I ca­ni de­vo­no es­se­re al guin­za­glio”. Lui esclu­so.

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