Ar­re­sta­to il maniaco dell’ascen­so­re

UN­DI­CI AN­NI FA TERRORIZZÒ LA LI­GU­RIA ABUSANDO DI 25 ADO­LE­SCEN­TI. SCARCERATO, È STA­TO AR­RE­STA­TO DI NUO­VO A MI­LA­NO PER STU­PRO. ORA PIAGNUCOLA: «CURATEMI». MA È UN PREDATORE MAI SAZIO CO­ME LUI STES­SO AM­MET­TE

GENTE - - SOMMARIO - DI ALES­SAN­DRA GA­VAZ­ZI

L a por­ta è an­ne­ri­ta. Qual­cu­no le ha da­to fuo­co di not­te, in­vi­to non trop­po ve­la­to ad an­dar­se­ne. Qui, al ci­vi­co 5 di via Al­ber­ti­nel­li, Mi­la­no, due pas­si dal­lo sta­dio di San Si­ro, ha vis­su­to Ed­gar Bian­chi fi­no al gior­no del suo ar­re­sto. Il maniaco dell’ascen­so­re di Ge­no­va, l’uo­mo che tra il 2004 e il 2006 terrorizzò la Li­gu­ria con 25 abu­si su ra­gaz­zi­ne mi­no­ren­ni, do­po 8 an­ni in cel­la e a tre dal­la scar­ce­ra­zio­ne, ha am­mes­so sem­pli­ce­men­te di aver­lo fat­to di nuo­vo. Reo con­fes­so di una vio­len­za ai dan­ni di una bam­bi­na di 12 an­ni che ave­va se­gui­to nell’an­dro­ne di ca­sa men­tre rien­tra­va da scuo­la il 27 set­tem­bre. «Era ter­ro­riz­za­ta, l’ho pre­sa al­le spal­le. Non ha ur­la­to». Ma ha par­la­to. E tra la sua de­scri­zio­ne («Ave­va un tu­to­re al gi­noc­chio») e i fil­ma­ti del­le te­le­ca­me­re di sor­ve­glian­za, nel gi­ro di 24 ore gli in­qui­ren­ti l’han­no iden­ti­fi­ca­to. Sen­ten­do­si in­ca­stra­to, si è co­sti­tui­to.

Non era ca­sa di Ed­gar, quel­la in via Al­ber­ti­nel­li, 14 mi­nu­ti scar­si a pie­di da via Ru­bens, do­ve ha ab­bran­ca­to la sua vit­ti­ma. Ci abi­ta­va con la fi­dan­za­ta, è l’ap­par­ta­men­to del­la ma­dre di lei. Una fa­mi­glia ru­me­na per­be­ne, cu­sto­de di un con­do­mi- nio po­po­la­re, ma di­gni­to­so, dal qua­le ora le due don­ne so­no do­vu­te scap­pa­re. «Do­ve so­no an­da­te? Pia­ce­reb­be sa­per­lo an­che a noi, non ci han­no det­to nul­la», si la­gna una si­gno­ra nel cor­ti­le. Nes­su­no ades­so pa­re sa­pes­se nul­la del pas­sa­to cri­mi­na­le di quel ra­gaz­zo di 39 an­ni. Non la suo­ce­ra che l’ha ac­col­to e che ora ci ha ri­mes­so ca­sa e la­vo­ro do­po 10 an­ni di one­sto ser­vi­zio, scor­ta­ta via dal­la po­li­zia pro­prio per evi­ta­re che qual­cu­no si ven­di­cas­se in­giu­sta­men­te su di lei: «Era gen­ti­le, edu­ca­to, non è mai sta­to ag­gres­si­vo con nes­su­no e vo­le­va spo­sa­re mia fi­glia», di­ce. Non la fi­dan­za­ta con cui par­la­va al te­le­fo­no quan­do ha vi­sto la sua vit­ti­ma: « Chiac­chie­ra­vo con lei men­tre fa­ce­vo due pas­si, ho vi­sto pas­sa­re la ra­gaz­zi­na, l’ho fis­sa­ta e so­no sta­to col­to da un raptus», ha det­to lui. «De­vo es­se­re cu­ra­to».

E a que­sto pun­to il na­stro si è riav­vol­to. Per Bian­chi e per le sue vit­ti­me di tan­ti an­ni fa. «Por­to an­co­ra den­tro i se­gni di quel­lo che mi ha fat­to. Ha ro­vi­na­to la vi­ta a que­sta bam­bi­na co­me ha fat­to al­lo­ra con me», ha com­men­ta­to do­lo­ro­sa­men­te quel­la che og­gi è una gio­va­ne don­na. Quan­do ven­ne abu­sa­ta, 12 an­ni fa, ave­va 12 an­ni an­che lei. Al­tre 24 ge­no­ve­si, più o me­no coe­ta­nee, su­bi­ro­no la stes­sa sor­te a va­ri li­vel­li: Bian­chi ave­va ini­zia­to in­fat­ti con ge­sti di esi­bi­zio­ni­smo, poi era di­ven­ta­to sem­pre più vio­len­to. Un al­lar­me so­cia­le ta­le per cui le

SO­LO 8 AN­NI IN CAR­CE­RE Ge­no­va. L’ar­re­sto di Ed­gar Bian­chi, 39 an­ni, nel 2006. Con­dan­na­to a 14 an­ni e 8 me­si di car­ce­re, poi sce­si a 12 in ap­pel­lo, ne ha scon­ta­ti ot­to. I VI­DEO CHE LO INCASTRANO Mi­la­no. Bian­chi nei vi­deo di si­cu­rez­za il 27 set­tem­bre. A sinistra, pren­de la me­tro­po­li­ta­na; so­pra, fug­ge do­po la vio­len­za su una bim­ba di 12 an­ni. Il tu­to­re al gi­noc­chio ha con­tri­bui­to al ri­co­no­sci­men­to.

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