UNA GALERA DI SENSI DI COL­PA

GENTE - - La Posta Dei Lettori -

Ca­ro di­ret­to­re, ho let­to che una cop­pia di ge­ni­to­ri di For­lì è a pro­ces­so per aver mal­trat­ta­to e, in qual­che mo­do, spin­to la fi­glia di 16 an­ni a to­glier­si la vi­ta. Il pm ha chie­sto di con­dan­nar­li: a sei an­ni il pa­dre, a due e mez­zo la ma­dre. La tra­ge­dia è av­ve­nu­ta nel giu­gno 2014: quel­la ra­gaz­za, di­spe­ra­ta, sa­lì sul tet­to del li­ceo clas­si­co e si get­tò nel vuo­to. Io di­co che fa be­ne la ma­gi­stra­tu­ra a de­fi­ni­re le re­spon­sa­bi­li­tà in fa­mi­glia. Se quei due adul­ti han­no dav­ve­ro fat­to quel­lo per cui so­no ac­cu­sa­ti, me­ri­ta­no la galera.

An­na­ma­ria (Bo­lo­gna)

Ca­ra An­na­ma­ria, so­no cer­ta che quei due ge­ni­to­ri in una galera di sensi di col­pa ci stan­no ogni gior­no, e co­sì sa­rà per il re­sto del­la lo­ro vi­ta. So­prav­vi­ve­re a un fi­glio è la cro­ce più pe­san­te che si pos­sa im­ma­gi­na­re, so­prav­vi­ve­re a un fi­glio che si è sui­ci­da­to per cau­sa tua è trop­po per qua­lun­que cuo­re, an­che il più ari­do.

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