spe­cia­le

LE AP­PLI­CA­ZIO­NI PER PEDINARE CON IL TE­LE­FO­NI­NO I FI­GLI

GENTE - - Speciale - Igor Rug­ge­ri

po fan­no par­te in­ve­ce le app pro­get­ta­te per po­ter es­se­re na­sco­ste nel­lo smart­pho­ne all’in­sa­pu­ta dell’in­te­res­sa­to, sen­za che lui se ne ac­cor­ga. In que­sti ca­si la sor­ve­glian­za scon­fi­na nel­lo spio­nag­gio.

Geo­lo­ca­liz­za­to­ri del pri­mo ti­po so­no sia quel­li na­ti per te­ne­re sem­pre in con­tat­to tra lo­ro i mem­bri di una fa­mi­glia sia quel­li pen­sa­ti per ri­tro­va­re il te­le­fo­ni­no in ca­so di smar­ri­men­to, che si adat­ta­no a svol­ge­re an­che il com­pi­to dei pri­mi. Mo­bi­le Fen­ce fun­zio­na su­gli smart­pho­ne con si­ste­ma ope­ra­ti­vo An­droid, ri­ve­la ai ge­ni­to­ri tra­mi­te trac­cia­men­to gps do­ve so­no i fi­gli, av­vi­sa quan­do en­tra­no o esco­no da una zo­na pre­de­fi­ni­ta. Può an­che bloc­ca­re l’ac­ces­so a de­ter­mi­na­ti si­ti web e app, im­po­sta­re li­mi­ti gior­na­lie­ri di uso del te­le­fo­ni­no, te­ne­re trac­cia di qual­sia­si at­ti­vi­tà on­li­ne. Do­po un pe­rio­do di pro­va gra­tui­to di 30 gior­ni, l’uti­liz­zo di Mo­bi­le Fen­ce è a pa­ga­men­to: il pac­chet­to ba­se an­nua­le co­sta 36 dol­la­ri (31 eu­ro). Fa­mi­ly Lo­ca­tor po­si­zio­na tut­ti i fa­mi­lia­ri su una map­pa, im­po­sta le aree si­cu­re e quel­le ri­te­nu­te ri­schio­se, per­met­te ai ragazzi che si per­do­no di in­via­re la lo­ro po­si­zio­ne gps esat­ta tra­mi­te il pul­san­te Sos, av­vi­sa con no­ti­fi­ca au­to­ma­ti­ca quan­do ar­ri­va­no a scuo­la. È un’app di Goo­gle Play gra­tui­ta e si può usa­re su ogni ti­po di smart­pho­ne. Mol­to si­mi­le è Gps Lo­ca­tor Bam­bi­ni, pro­get­ta­ta su mi­su­ra per i più pic­co­li, che ri­cor­da an­che di met­te­re il te­le­fo­ni­no in ca­ri­ca.

Find My De­vi­ce e Tro­va il mio iP­ho­ne so­no in­ve­ce app che tra­mi­te il po­si­zio­na­men­to su una map­pa con­sen­to­no di rin­trac­cia­re lo smart­pho­ne per­so o ru­ba­to. Se si in­stal­la­no su te­le­fo­ni­ni col­le­ga­ti, per esem­pio quel­li di mam­ma e fi­glio, svol­go­no an­che la fun­zio­ne di lo­ca­liz­za­re le per­so­ne. So­no gra­tui­te. Find My De­vi­ce si usa con An­droid, men­tre l’al­tra app è adat­ta agli iP­ho­ne ed è quel­la ado­pe­ra­ta da Ales­sia Mar­cuz­zi con il fi­glio Tommaso.

So­no tut­te a pa­ga­men­to, in­ve­ce, le app in­va­den­ti con fun­zio­ni di spio­nag­gio che un ge­ni­to­re può fa­re in­stal­la­re sul te­le­fo­ni­no del fi­glio, an­che sen­za che lui lo sap­pia, con una pro­ce­du­ra gui­da­ta a di­stan­za da un tec­ni­co. Poi­ché l’ico­na dell’app in que­stio­ne re­sta in­vi­si­bi­le non è sem­pli­ce ri­le­va­re la sor­ve­glian­za su­bi­ta, non li­mi­ta­ta al­la geo­lo­ca­liz­za­zio­ne, ma este­sa an­zi al mo­ni­to­rag­gio com­ple­to del­le co­mu­ni­ca­zio­ni. Co­sì fun­zio­na­no Fle­xiS­py, che co­sta 99 dol­la­ri (85 eu­ro) per tre me­si, e Mo­bi­le Spy, che si pa­ga 49,97 dol­la­ri (43 eu­ro) per la stes­sa du­ra­ta. Me­no com­ple­ta è Cer­be­rus, che pe­rò spia i mes­sag­gi Wha­tsApp. In­stal­lar­lo co­sta 2,99 eu­ro.

In­fi­la­re una di que­ste app in un te­le­fo­ni­no al­trui sen­za con­sen­so non è le­ga­le. Ma con un fi­glio mi­no­ren­ne le nor­me non fis­sa­no li­mi­ti chia­ri e, in ca­so di con­tro­ver­sie, è de­ci­si­va la va­lu­ta­zio­ne del giu­di­ce, che spes­so pro­teg­ge la pri­va­cy. Quan­to agli psi­co­lo­gi, rac­co­man­da­no un con­trol­lo con­cor­da­to tra ge­ni­to­ri e fi­gli. An­che per­ché i ragazzi, na­ti­vi di­gi­ta­li, so­no più abili de­gli adul­ti nell’usa­re le app e, se si ac­cor­go­no di es­se­re spia­ti, tro­va­no gli stru­men­ti per ag­gi­ra­re la sor­ve­glian­za.

INGANNARE I FI­GLI NON CON­VIE­NE. SO­NO PIÙ ABILI DI NOI CON LE APP

MAP­PE E FREC­CE PER NON PERDERLI D’OC­CHIO Sot­to, una ti­pi­ca map­pa di po­si­zio­na­men­to in uso su uno smart­pho­ne per rin­trac­cia­re i pro­pri fi­gli o vi­sua­liz­za­re un per­cor­so in si­cu­rez­za per lo­ro. A de­stra, al­cu­ni bam­bi­ni geo­lo­ca­liz­za­ti con in­di­ca­to­ri ros­si...

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