M eghan ve­ste già premaman

ABI­TI MORBIDI CO­ME QUEL­LI USA­TI DA KA­TE ALL’INI­ZIO DEL­LE GRAVIDANZE, AC­QUI­STA­TI SUL­LO STES­SO SI­TO. QUE­STA SCO­PER­TA FA DI­RE: È GIÀ IN­CIN­TA. PER QUE­STO LEI E HAR­RY FA­RAN­NO UNA LU­NA DI MIE­LE RI­LAS­SAN­TE IN CA­NA­DA

GENTE - - Sommario - DI FRAN­CE­SCO VI­CA­RIO

EC­CO LA PRO­VA ME­GHAN COM­PRA PREMAMAN

Un pri­mo in­di­zio era ce­la­to nel­la li­tur­gia ma­tri­mo­nia­le. Era­va­mo tut­ti con­cen­tra­ti a scru­ta­re la mi­mi­ca fac­cia­le de­gli ospi­ti di fron­te al tuo­nan­te ser­mo­ne sull’amo­re pro­nun­cia­to dal ve­sco­vo ne­ro Mi­chael Cur­ry, in­ve­ce il det­ta­glio più suc­cu­len­to è an­da­to in sce­na quan­do il sa­cer­do­te of­fi­cian­te, il de­ca­no di Wind­sor, ha men­zio­na­to il va­lo­re dei fi­gli co­me frut­to dell’amo­re ma­tri­mo­nia­le: in quel mo­men­to sul vol­to di Har­ry e Me­ghan è com­par­so un sor­ri­so che a ri­ve­de­re il fer­mo im­ma­gi­ne a di­stan­za di die­ci gior­ni ab­bon­dan­ti ha il sa­po­re dell’am­mis­sio­ne. Col­ti in ca­sta­gna, dun­que, non han­no avu­to bi­so­gno di ag­giun­ge­re al­tro. La du­ches­sa di Sus­sex sa­reb­be già in dol­ce at­te­sa, sin da pri­ma del­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio al­la cap­pel­la di St. Geor­ge. Una gra­vi­dan­za ini­zia­ta da qual­che set­ti­ma­na, dun­que, che pro­fu­me­reb­be di scan­da­lo so­lo a evo­car­la, se non fos­se che que­sta cop­pia ha stra­vol­to re­go­le e tra­di­zio­ni. E un bam­bi­no con­ce­pi­to da fi­dan­za­ti non fa­reb­be al­tro che con­fer­ma­re la ten­den­za ri­vo­lu­zio­na­ria dei no­vel­li du­chi. Ma i sor­ri­si­ni in chie­sa non so­no gli uni­ci se­gna­li che fan­no scom­met­te­re sul­lo sta­to in­te­res­san­te di Me­ghan. Mol­ti di que­sti pas­sa­no an­che da­gli abi­ti che l’ex at­tri­ce ha sfog­gia­to nel­le ul­ti­me set­ti­ma­ne. A par­ti­re dal ve­sti­to da spo­sa fir­ma­to Gi­ven­chy, giu­di­ca­to trop­po mor­bi­do sui fian­chi, ad­di­rit­tu­ra ab­bon­dan­te, for­se scel­to per non sve­la­re la sua si­lhouet­te già in via di ar­ro­ton­da­men­to. Ten­den­za-ma­sche­ra­men­to che si è ri­pe­tu­ta an­che al gar­den par­ty or­ga­niz­za­to a Buc­kin­gham Pa­la­ce il 22 mag­gio, che ha aper­to i fe­steg­gia­men­ti per i 70 an­ni del prin­ci­pe Car­lo (li com­pi­rà il 14 no­vem­bre). At­mo­sfe­ra ri­las­sa­ta, gran­de com­pli­ci­tà con Ca­mil­la, che le ha an­che stret­to le ma­ni du­ran­te la gior­na­ta, Me­ghan è sta­ta og­get­to di se­ve­ro scru­ti­nio sul fron­te look. Sta­vol­ta la du­ches­sa ha scel­to un abi­to del brand in­gle­se Goat. Un ro­sa ci­pria az­zec­ca­tis­si­mo, tut­to som­ma­to low co­st (di li­sti­no vie­ne 670 eu­ro), cor­re­da­to da cap­pel­lo cir­co­la­re a te­sa lar­ga di Phi­lip Trea­cy, orec­chi­ni di bril­lan­ti e brac­cia­le ten­nis (re­ga­la­to da Har­ry du­ran­te la pri­ma not­te di noz­ze), tut­to di Car­tier. Il brand dell’abi­to non è una scel­ta ca­sua­le, vi­sto che Ka­te, or­mai con­si­de­ra­ta il nu­me tu­te­la­re di Me­ghan per su­pe­ra-

re i tra­nel­li del ce­ri­mo­nia­le, ne ha scel­ti di­ver­si mo­del­li per pre­sen­tar­si in pub­bli­co du­ran­te le tre gravidanze, so­prat­tut­to nel­le pri­me set­ti­ma­ne. Pro­prio per­ché que­sti abi­ti han­no la ca­rat­te­ri­sti­ca di ar­mo­niz­za­re le for­me. E quel­lo per cui ha op­ta­to Me­ghan non fa ec­ce­zio­ne: dun­que è più che plau­si­bi­le che ci sia lo zam­pi­no di Ka­te nel­la scel­ta del look de­pi­stan­te. Ma c’è di più: ab­bia­mo sco­per­to che la du­ches­sa di Sus­sex ha ac­qui­sta­to di­ver­si ca­pi del brand “da mam­ma in er­ba”. E que­sto non è più un in­di­zio ma la pro­va del no­ve.

Un al­tro tas­sel­lo nel puzz­le del­le no­stre in­da­gi­ni ri­guar­da il viag­gio di noz­ze, un ve­ro e pro­prio gial­lo. Al po­sto del­la Na­mi­bia, de­sti­na­zio­ne fil­tra­ta nel­le scor­se set­ti­ma­ne, la cop­pia avreb­be op­ta­to per il più con­for­te­vo­le Ca­na­da. Gli spo­si­ni avreb­be­ro scel­to il re­sort Fair­mont Ja­sper Park Lod­ge: una strut­tu­ra a cin­que stel­le im­mer­sa nel­la na­tu­ra, do­ta­ta an­che di una sor­ta di de­pen­dan­ce rea­le, il Royal Re­treat, di 557 me­tri qua­dra­ti. E il no­me non è ca­sua­le. Fu in­fat­ti ina­gu­ra­to in oc­ca­sio­ne del­la vi­si­ta di Gior­gio VI e del­la re­gi­na ma­dre Eli­sa­bet­ta, che pro­prio in quel cot­ta­ge sog­gior­na­ro­no nel 1939. An­che la re­gi­na Eli­sa­bet­ta II e il du­ca di Edim­bur­go al­log­gia­ro­no nel­la me­de­si­ma strut­tu­ra nel 2005, ri­co­strui­ta a se­gui­to di un in­cen­dio av­ve­nu­to cin­que an­ni pri­ma. Un luo­go ame­no, af­fac­cia­to sul la­go Beu­vert, idea­le per gi­te in canoa, pas­seg­gia­te e trat­ta­men­ti di bel­lez­za. E so­prat­tut­to, com­pa­ti­bi­le con una gra­vi­dan­za, a dif­fe­ren­za di un viag­gio sel­vag­gio, me­ra­vi­glio­so ma im­per­vio co­me quel­lo in Afri­ca. Dun­que si è scel­ta una de­sti­na­zio­ne già ro­da­ta da pre­ce­den­ti mem­bri di ca­sa Wind­sor e di per sé sim­bo­li­ca, vi­sto che la spo­sa ha tra­scor­so in Ca­na­da ben sei an­ni: qui si gi­ra­va la se­rie Tv di cui era pro­ta­go­ni­sta, Sui­ts. Si trat­ta cer­to di una me­ta con­di­vi­sa, che con­fer­ma la pa­ri­tà de­ci­sio­na­le nel­la cop­pia.

Che Me­ghan ab­bia vo­ce in più ca­pi­to­li lo di­mo­stra an­che la scel­ta del bla­so­ne ma­tri­mo­nia­le. Co­me Ken­sing­ton Pa­la­ce ha am­mes­so, la du­ches­sa ha la­vo­ra­to ala­cre­men­te con i fun­zio­na­ri aral­di­ci nel­le ul­ti­me set­ti­ma­ne af­fin­ché lo stem­ma rac­con­tas­se an­che le sue ori­gi­ni. È sta­to scel­to uno scu­do so­vra­sta­to da una co­ro­na, se­gno di­stin­ti­vo dei fi­gli dell’ere­de al tro­no bri­tan­ni­co sin dal 1917. Lo scu­do è sor­ret­to da un leo­ne per lo spo­so e un usignolo per Me­ghan. Il sim­bo­lo del fe­li­no de­ri­va dal­lo stem­ma del prin­ci­pe Har­ry, che gli fu as­se­gna­to dal­la non­na al com­pi­men­to del di­ciot­te­si­mo an­no. Il leo­ne ha un col­la­re con tre con­chi­glie ros­se, che com­pa­io­no an­che sul bla­so­ne che fu di Dia­na, a sua vol­ta mu­tua­to dal­lo stem­ma del­la fa­mi­glia Spen­cer, quel­la d’ori­gi­ne del­la prin­ci­pes­sa del Gal­les. Lo scu­do pog­gia su un pra­to ver­de dis­se­mi­na­to di pa­pa­ve­ri ca­li­for­nia­ni e ca­li­can­ti, fio­re che cre­sce a Ken­sing­ton Pa­la­ce. La me­tà che com­pe­te a Me­ghan è ca­rat­te­riz­za­ta, in­ve­ce, da uno sfon­do blu: sim­bo­leg­gia il co­lo­re dell’ocea­no Pa­ci­fi­co che ba­gna la Ca­li­for­nia, ter­ra d’ori­gi­ne del­la spo­sa. Qui cam­peg­gia­no tre piu­me che rap­pre­sen­ta­no il po­te­re del­la pa­ro­la e rac­con­ta­no il pas­sa­to da at­tri­ce e da at­ti­vi­sta del­la du­ches­sa. Si­gni­fi­ca­to ana­lo­go per la scel­ta dell’usignolo, che ha la do­te di sa­per­si far ascol­ta­re. Que­sta è di cer­to una ca­rat­te­ri­sti­ca di Me­ghan: pa­re ab­bia pre­te­so che nel­la sua bio­gra­fia uf­fi­cia­le, com­par­sa sul si­to di pa­laz­zo, fos­se in­se­ri­ta una sua di­chia­ra­zio­ne ri­la­scia­ta nel 2015 da­van­ti al­le Na­zio­ni Uni­te: “So­no or­go­glio­sa di es­se­re don­na e fem­mi­ni­sta”. La fir­ma che la rap­pre­sen­ta di più.

LA DRIT­TA È AR­RI­VA­TA DAL­LA COGNATA Ka­te, 36 an­ni, ri­trat­ta lo scor­so no­vem­bre al quar­to me­se di gra­vi­dan­za. In­dos­sa­va un abi­to vi­nac­cia, mor­bi­do e so­pra il gi­noc­chio, del brand bri­tan­ni­co Goat, che aiu­ta a ma­sche­ra­re le cur­ve dell’at­te­sa. Al­lo stes­so mar­chio si è ri­vol­ta Me­ghan per fa­re shop­ping. IL LORD E SI­GNO­RA: CHE ELE­GAN­ZA! Lon­dra. I du­chi di Sus­sex Har­ry, 33 an­ni, e Me­ghan, 36, par­te­ci­pa­no al pri­mo even­to per ce­le­bra­re i 70 an­ni di Car­lo, che li com­pi­rà a no­vem­bre. Lui in tight e om­brel­lo, co­me un na­vi­ga­to lord, lei in ro­sa pal­li­do con cap­pel­lo en pen­dant e clut­ch: per­fet­ti nel ruo­lo.

HA GIÀ MO­DI­FI­CA­TO IL SUO GUARDAROBA L’abi­to che Me­ghan in­dos­sa­va al­la pri­ma usci­ta do­po le noz­ze è mor­bi­do in vi­ta, ti­pi­co del­lo sti­le del mar­chio Goat. Lo ve­dia­mo an­che nel­le pro­po­ste in gial­lo, blu not­te e sal­mo­ne che la du­ches­sa ha già prov­ve­du­to ad ag­giun­ge­re nel guardaroba. So­no abi­ti per­fet­ti per la dol­ce at­te­sa.

IL LEO­NE SCOR­TA IL SUO DOL­CE USIGNOLO Lon­dra. I du­chi ri­pre­si di schie­na. Un’in­qua­dra­tu­ra che sve­la il truc­co dell’abi­to di Me­ghan: la pen­ce nel­la me­tà al­ta del ve­sti­to crea una sor­ta di il­lu­sio­ne ot­ti­ca, snel­len­do le pri­me ro­ton­di­tà di una gra­vi­dan­za. A de­stra, lo stem­ma fre­sco di co­nio dei du­chi, rap­pre­sen­ta­ti co­me leo­ne e usignolo. LON­TA­NI DA TUT­TI IN QUE­STO PA­RA­DI­SO Ja­sper (Ca­na­da). Un’im­ma­gi­ne del cor­po prin­ci­pa­le del re­sort di lus­so Fair­mont Ja­sper Park Lod­ge, nel bel mez­zo del Ca­na­da più sel­vag­gio: qui Har­ry e Me­ghan fa­ran­no la lu­na di mie­le. Ro­man­ti­ca e ri­las­san­te, la strut­tu­ra ospi­tò an­che i bi­snon­ni di Har­ry, Gior­gio VI e la re­gi­na ma­dre, nel 1939.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.