CON I TUTOR SPENTI, LE NO­STRE AUTOSTRADE DIVENTANO MOL­TO PIÙ PERICOLOSE?

La so­cie­tà Autostrade per l’Ita­lia ha co­mu­ni­ca­to che gli ap­pa­rec­chi per il con­trol­lo dei li­mi­ti di ve­lo­ci­tà so­no sta­ti spenti. Sa­re­mo in ba­lia dei pi­ra­ti del­la stra­da? Poi che ac­ca­drà?

GENTE - - Sommario -

Èsta­to de­ci­so lo spe­gni­men­to dei Tutor per­ché una sen­ten­za del 10 apri­le ha ob­bli­ga­to la so­cie­tà Autostrade per l’Ita­lia a non uti­liz­zar­li in quan­to vio­le­reb­be­ro un bre­vet­to di un’al­tra so­cie­tà. Ora si at­ten­de la lo­ro so­sti­tu­zio­ne con un nuo­vo mo­del­lo. I con­trol­li di ve­lo­ci­tà sa­ran­no ef­fet­tua­ti so­lo con mul­ta­ve­lox. La di­sat­ti­va­zio­ne dei Tutor ren­de sen­za dub­bio le autostrade più pericolose. Non si trat­ta di una opi­nio­ne, ma di sem­pli­ce sta­ti­sti­ca: sul­le trat­te do­ve è sta­to in­stal­la­to il si­ste­ma di con­trol­lo del­la ve­lo­ci­tà, gli in­ci­den­ti e la mor­ta­li­tà so­no sta­ti ab­bat­tu­ti del 70 per cen­to. Que­sto per­ché, a dif­fe­ren­za dell’au­to­ve­lox che por­ta gli au­to­mo­bi­li­sti a ri­spet­ta­re i li­mi­ti so­lo lad­do­ve è ubi­ca­to l’ap­pa­rec­chio di ri­le­va­men­to, il Tutor è un me­to­do “de­mo­cra­ti­co” che da un la­to pu­ni­sce l’au­to­mo­bi­li­sta so­lo se co­stui su­pe­ra in mo­do co­stan­te la ve­lo­ci­tà mas­si­ma, dall’al­tro lo spin­ge al ri­spet­to dei li­mi­ti lun­go in­te­re trat­te, con ri­per­cus­sio­ni po­si­ti­ve per la si­cu­rez­za stra­da­le. Per ta­le mo­ti­vo ab­bia­mo pre­sen­ta­to una dif­fi­da al mi­ni­ste­ro dei Trasporti e al­le Pre­fet­tu­re af­fin­ché re­qui­si­sca­no i Tutor pre­sen­ti sul­le autostrade, con­ti­nuan­do a ga­ran­ti­re il lo­ro fun­zio­na­men­to no­no­stan­te la de­ci­sio­ne dei giu­di­ci, con­si­de­ra­to che la leg­ge pre­ve­de la pos­si­bi­li­tà di “espro­prio” dei be­ni mo­bi­li quan­do si pre­sen­ta­no mo­ti­vi di pub­bli­ca uti­li­tà. E sal­va­re vi­te uma­ne non so­lo vie­ne pri­ma de­gli in­te­res­si dei pri­va­ti e del­le be­ghe le­ga­li su bre­vet­ti e di­rit­ti di pro­prie­tà, ma rap­pre­sen­ta il fi­ne più ele­va­to che l’am­mi­ni­stra­zio­ne pos­sa per­se­gui­re. (Nel­la­fo­to,una­pat­tu­glia­del­laPol­stra­da­co­nun­mul­ta­ve­lox).

Ri­spon­de CARLO RIENZI pre­si­den­te Co­da­cons

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