Il dram­ma in­fi­ni­to di Lo­ry Del San­to

GENTE - - Sommario - DI ALES­SAN­DRA GA­VAZ­ZI

IL DE­STI­NO L’AVE­VA GIÀ COL­PI­TA SEN­ZA PIETÀ. ORA IL SUI­CI­DIO DI LOREN, AN­NUN­CIA­TO DA LEI STES­SA IN TV. GLI AMI­CI LA DESCRIVONO DI­STRUT­TA, MA NON SPEZZATA. CER­CHE­RÀ PRO­TE­ZIO­NE NEL LUO­GO PIÙ SPIATO D’ITA­LIA: IL “GF VIP”. «È LA MIA TERAPIA». MA FOR­SE LA TV DO­VE­VA FER­MAR­SI ME­SI DI SOF­FE­REN­ZA POI AD AGO­STO HA DE­CI­SO DI FAR­LA FI­NI­TA

Un do­lo­re co­sì cu­po, co­sì in­giu­sto, che non ci so­no pa­ro­le per rac­con­tar­lo. Re­sta di sfon­do in que­sta sto­ria, pres­san­te e pre­sen­te per­ché non si può scor­da­re nean­che per un at­ti­mo che par­lia­mo di una ma­dre, Lo­ry Del San­to, che lo scor­so 25 ago­sto ha per­so suo fi­glio Loren, mor­to sui­ci­da a 19 an­ni. In­tor­no a que­sta vo­ra­gi­ne uma­na che so­lo a sfio­rar­la con il pen­sie­ro dà le ver­ti­gi­ni per chi la sta at­tra­ver­san­do, c’è la scel­ta di Lo­ry che chie­de di par­te­ci­pa­re co­mun­que al Gran­de Fra

tel­lo Vip, ter­za edi­zio­ne tar­ga­ta Me­dia­set, ini­zia­to due gior­ni do­po l’an­nun­cio del lutto. E c’è an­che la scel­ta del­la pro­du­zio­ne che ora, pro­ba­bil­men­te nel cor­so del­la se­con­da pun­ta­ta, aspet­ta l’in­gres­so del per­so­nag­gio nel­la Ca­sa co­sì co­me da con­trat­to fir­ma­to lo scor­so lu­glio. «La por­ta per lei è sem­pre aper­ta, ma la trat­te­rò co­me gli al­tri con­cor­ren­ti», ha det­to Ila­ry Bla­si, al ti­mo­ne del reality. « Ognu­no vi­ve il do­lo­re nel mo­do in cui cre­de. Noi ri­spet­te­re­mo la vo­lon­tà di Lo­ry: se en­tre­rà lo fa­rà per gio­ca­re fi­no in fon­do». Già per­ché cos’è lo show se non uno spet­ta­co­lo fat­to di pro­ve del­la set­ti­ma­na e di con­fes­sio­na­li, di no­mi­na­tion e di eli­mi­na­zio­ni, di stra­te­gie e per­si­no di la­cri­me per il tra­di­men­to di pre­sun­te ami­ci­zie na­te cam­min fa­cen­do? Di lu­stri­ni e flirt, scher­zi e leg­ge­rez­ze? Si chia­ma in­trat­te­ni­men­to, do­po tut­to. E, per­lo­me­no dal di fuo­ri, non si può fa­re a me­no di chie­der­si se quel­la vo­lon­tà di ma­dre scos­sa al­le fon­da­men­ta, quel de­si­de­rio di ri­but­tar­si su­bi­to nel­la mi­schia non an­das­se in qual­che mo­do pro­tet­to, con­te­nu­to, an­che for­se li­mi­ta­to.

Quel­la di­chia­ra­zio­ne di Lo­ry - il sui­ci­dio del fi­glio e, in­sie­me, il de­si­de­rio di far par­te lo stes­so del ca­st - è ar­ri­va­ta all’im­prov­vi­so, a me­no di un me­se di di­stan­za da una scom­par­sa te­nu­ta fin qui na­sco­sta in mo­do an­che mi­ste­rio­so. Sen­za in­du­gia­re in det­ta­gli inu­ti­li, che in fon­do non cam­bie­reb­be­ro la so­stan­za, i fat­ti so­no que­sti. Il ra­gaz­zo vi­ve­va a Los An­ge­les, ne­gli Sta­ti Uni­ti, con il fra­tel­lo mag­gio­re De­vin, da quat­tro an­ni. Stu­dia­va, fa­ce­va sport, so­gna­va for­se una car­rie­ra da fo­to­gra­fo. Su In­sta­gram lo si ve­de an­co­ra men­tre si al­le­na o gio­ca con il ca­ne o da­van­ti a una piz­za fu­man­te. Sor­ri­den­te ep­pu­re ma­lin­co­ni­co, chis­sà. Gli ami­ci di famiglia ora rac­con­ta­no a Gen­te di un gio­va­ne ti­mi­do e in­tro­ver­so fin da bam­bi­no, che a ma­la­pe­na par­te­ci­pa­va per­si­no al­le ce­ne or­ga­niz­za­te in ca­sa. Ha de­ci­so di far­la fi­ni­ta a fi­ne ago­sto do­po me­si di sof­fe­ren­ze di­fe­se, se non al­tro, dall’in­va­den­za dei so­cial. Dall’ini­zio dell’esta­te, pe­rò, la famiglia si era stret­ta at­tor­no a lui co­me a pro­teg­ger­lo da se stes­so: ave­va smes­so di fa­re sport, di pren­de­re ini­zia­ti­ve, ave­va dif­fi­col­tà per­si­no a dor­mi­re. «Sof­fri­va di una gra­ve pa­to­lo­gia ce­re­bra­le. Il suo cer­vel­lo si è spen­to per un col­las­so men­ta­le», ha det­to Lo­ry. Che ha ag­giun­to: «Ho cer­ca­to di vi­ve­re da so­la que­sto pe­rio­do sen­za par­la­re con nes­su­no. Sen­za ami­ci. Sen­za po­ter di­re la ve­ri­tà».

Una chiu­su­ra to­ta­le al mon­do, un pe­so che am­mu­to­li­sce e un si­len­zio al qua­le in que­sto pe­rio­do si è ade­gua­ta tut­ta la famiglia, tan­to che sia De­vin, sia Mar­co Cu­co­lo, il com­pa­gno di Lo­ry, han­no at­te­so che fos­se lei a usci­re al­lo sco­per­to per ri­cor­da­re pub­bli­ca­men­te la scom­par­sa di Loren. Co­me se fos­se ne­ces­sa­rio stare ai tem­pi di una ma­dre, ade­guar­si al suo bi­so­gno di si­len­zio. Un si­len­zio che sca­va in una ci­ca­tri­ce già aper­ta da un nu­me­ro di tra­ge­die dif­fi­ci­li da im­ma­gi­na­re in un so­lo, sfor­tu­na­to de­sti­no: era il 20 mar­zo 1991, in­fat­ti, quan­do Conor, 5 an­ni, pri­mo­ge­ni­to di Lo­ry e del mu­si­ci­sta Eric Clap­ton, cad­de dal 53° pia­no di un grat­ta­cie­lo di New York. Qual­che tem­po do­po un al­tro bim­bo, na­to pre­ma­tu­ro dall’amo­re con il ten­ni­sta

olan­de­se Ri­chard Kra­ji­cek, so­prav­vi­ve so­lo po­che ore. Ma Lo­ry si ri­met­te in pie­di, una vol­ta do­po l’al­tra. E ha il co­rag­gio di di­ven­ta­re di nuo­vo mam­ma: di De­vin, og­gi 26 an­ni, avu­to dal pro­dut­to­re Sil­vio Sar­di, e di Loren, con­ce­pi­to in un’uni­ca not­te d’amo­re con un uo­mo del qua­le non sa­rà mai ri­ve­la­ta l’iden­ti­tà. Fa da pa­dre e da ma­dre, Lo­ry, tra mil­le dif­fi­col­tà e si crea la ma­sche­ra di un per­so­nag­gio leg­ge­ro e un po’ svam­pi­to, ca­pa­ce di vin­ce­re reality co­me L’iso­la dei fa­mo­si e gi­ra­re una se­rie per YouTu­be, The La­dy, che di­ven­ta un cult.

Ora l’en­ne­si­mo dram­ma e al con­tem­po la vo­glia di rea­gi­re tor­nan­do su­bi­to in Tv. «È il suo me­stie­re del re­sto, non sa fa­re al­tro: chi di noi nel do­lo­re non si but­ta nel la­vo­ro per di­strar­si?», ar­go­men­ta­no gli ami­ci. E pe­rò for­se si re­sta an­che sbi­got­ti­ti di fron­te al­la rot­tu­ra di quel mu­ro di sof­fe­ren­za tra­mi­te in­ter­vi­sta te­le­vi­si­va: «Par­lo per ri­tro­va­re la for­za, per es­se­re for­te. Ora de­vo ri­pren­der­mi. De­vo in­con­tra­re le per­so­ne. Mi han­no det­to che stare se­gre­ga­ta nel mio do­lo­re non mi può fa­re che ma­le. Il Gran

de Fra­tel­lo po­treb­be es­se­re una terapia». Pa­ro­le dif­fi­ci­li sia da pro­nun­cia­re sia, for­se, da ascol­ta­re. E men­tre chi le sta ac­can­to la de­scri­ve co­me pro­va­ta, a vol­te qua­si in­dif­fe­ren­te, a vol­te del tut­to as­sen­te e su­bi­to do­po af­fran­ta tra le cri­si di pian­to, è com­pli­ca­to im­ma­gi­nar­la all’in­ter­no del­la Ca­sa. Lei che, di­co­no, ap­pe­na ri­ce­vu­ta la no­ti­zia del­la scom­par­sa di Loren da un ami­co dei fi­gli, ave­va de­ci­so di chiu­de­re per sem­pre con la no­to­rie­tà per tra­sfe­rir­si all’este­ro. Di­ven­ta­re una si­gno­ra nes­su­no, sco­no­sciu­ta tra sco­no­sciu­ti per non do­ver spie­ga­re, non do­ver tro­va­re le pa­ro­le per un fa­to inac­cet­ta­bi­le. Poi la lu­ci­di­tà ha pre­val­so, l’ab­brac­cio del fi­dan­za­to Mar­co, che, sep­pur gio­va­nis­si­mo, era mol­to le­ga­to a Loren, e del­la so­rel­la Pao­la, l’han­no for­se ri­por­ta­ta al­la real­tà. Ora, rac­con­ta­no che que­sta de­ci­sio­ne dal di fuo­ri in­com­pren­si­bi­le sia in real­tà quel­la mi­glio­re per la strut­tu­ra di per­so­na­li­tà di Lo­ry, per la sua co­raz­za e per le sue fe­ri­te. Che quel­lo che per noi - ad­det­ti ai la­vo­ri, me­dia e pub­bli­co - sem­bra un cir­co fat­to di pail­let­tes e al­le­gre fu­ti­li­tà, a lei pa­ra­dos­sal­men­te ap­pa­ia co­me un ri­fu­gio, qua­si un ri­ti­ro spi­ri­tua­le nel qua­le cer­ca­re pro­te­zio­ne. Sot­to gli oc­chi del­le te­le­ca­me­re 24 ore al gior­no, è ve­ro. Ep­pu­re in fon­do se­pa­ra­ta dal mon­do, ec­ce­zion fat­ta per i com­pa­gni d’av­ven­tu­ra che in par­te già co­no­sce. L’ha spie­ga­to lei stes­sa: «Po­treb­be es­se­re una terapia. Il fat­to che ci sia un confessionale per par­la­re in ogni mo­men­to con qual­cu­no può far­mi be­ne. Ma non ho pau­ra del­la so­li­tu­di­ne». La so­li­tu­di­ne in ef­fet­ti la co­no­sce be­ne. An­che il di­stac­co dall’uni­co fi­glio che le re­sta, De­vin, con cui i rap­por­ti so­no te­si da tem­po. La fra­gi­li­tà di Loren li te­ne­va le­ga­ti co­me un col­lan­te. Ora che non c’è più, rim­pian­to dal fra­tel­lo con cui vi­ve­va in sim­bio­si, an­che que­sto fi­lo pa­re es­ser­si spez­za­to.

Ma no­non­stan­te il buio e quel «ta­glio al cuo­re», co­me lo de­scri­ve Lo­ry, re­sta una do­man­da: dav­ve­ro lo spet­ta­co­lo de­ve an­da­re avan­ti? Dav­ve­ro non c’è nul­la che lo pos­sa al­me­no met­te­re in pau­sa?

CONOR PRE­CI­PI­TÒ Lo­ry sor­ri­den­te con il fi­glio Conor, na­to dall’amo­re con il mu­si­ci­sta Eric Clap­ton nel 1986. A 5 an­ni mo­rì ca­den­do dal 53° pia­no di un grat­ta­cie­lo di New York.

SPE­RA NEL CONFESSIONALE Lo­ry Del San­to, 58 an­ni, in un’im­ma­gi­ne re­cen­te. «Il Gran­de Fra­tel­lo può es­se­re la mia terapia: ave­re qual­cu­no con cui par­la­re sem­pre nel confessionale può far­mi be­ne», ha det­to lei. UN AN­GE­LO CHE LOTTAVA CON LA DEPRESSIONE Loren Del San­to, mor­to sui­ci­da a 19 an­ni il 25 ago­sto, pro­ba­bil­men­te a cau­sa di una gra­ve depressione. «Ha avu­to un col­las­so men­ta­le», ha spie­ga­to la ma­dre. «Era un an­ge­lo, pu­ro e bel­lis­si­mo», ha scrit­to suo fra­tel­lo De­vin. CON IL “PATRIGNO” Loren con Mar­co Cu­co­lo, 26 an­ni, il fi­dan­za­to di Lo­ry. Mar­co ha avu­to pa­ro­le di gran­de do­lo­re, era mol­to le­ga­to al ra­gaz­zo.

SEM­BRA­VA VO­LER AB­BRAC­CIA­RE IL MON­DO Loren in un’al­tra im­ma­gi­ne in cui ap­pa­re se­re­no, aper­to al mon­do e al­la vi­ta. Si era tra­sfe­ri­to in Ame­ri­ca a so­li 15 an­ni con il fra­tel­lo De­vin. Lì stu­dia­va e si era ap­pas­sio­na­to al­lo sport. Ul­ti­ma­men­te, pe­rò, la sof­fe­ren­za lo bloc­ca­va in ogni nor­ma­le at­ti­vi­tà. La ma­dre Lo­ry, che lo se­gui­va dall’Ita­lia, non ha ri­ve­la­to chi fos­se il pa­dre del ra­gaz­zo. È LA STAR DEI REALITY Lo­ry Del San­to, ri­trat­ta pri­ma del­la gran­de tragedia. Di­va dei reality e re­gi­sta di una for­tu­na­ta se­rie Web, The La­dy, ha già vin­to L’iso­la dei fa­mo­si.

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