Una zuc­ca ve­ra­men­te mon­dia­le!

Dal primo del­la no­stra tra­di­zio­ne al­la cro­sta­ta ame­ri­ca­na: con l’or­tag­gio di fi­ne esta­te si preparano piat­ti sen­za fron­tie­re. E un con­tor­no “al sal­to”

GENTE - - Sommario - DI SO­NIA PERONACI

C ome ti ho già rac­con­ta­to in pas­sa­to, ca­ra let­tri­ce, al­cu­ni im­pa­sti di ba­se pos­so­no dav­ve­ro far in­na­mo­ra­re al primo as­sag­gio. Gli Gnoc­chi di zuc­ca so­no uno di que­sti. Se fat­ti co­me si de­ve di­ven­ta­no una ve­ra ar­ma di se­du­zio­ne: de­li­ca­ti e sof­fi­ci, di un bell’aran­cio­ne che at­ti­ra l’at­ten­zio­ne, con sca­na­la­tu­re e in­ca­vo pron­ti ad ac­co­glie­re tut­to il condimento. An­che il sa­po­re è ac­cat­ti­van­te, da uni­re a no­te ca­sa­lin­ghe e pe­cu­lia­ri. In ca­sa mia amia­mo ac­co­sta­re la zuc­ca a un ele­men­to dol­ce, per­si­no nei piat­ti sa­la­ti. Un esem­pio? Pro­va un piz­zi­co di can­nel­la! Ed è pro­prio ve­ro quan­do si di­ce che con una zuc­ca puoi or­ga­niz­za­re un me­nu in­te­ro: ti ho sug­ge­ri­to il primo piat­to, ora si pas­sa al dol­ce con la stre­pi­to­sa Pum­p­kin pie. Ne­gli Sta­ti Uni­ti è uno dei piat­ti sim­bo­lo del Thank­sgi­ving (il Gior­no del rin­gra­zia­men­to) as­sie­me al tac­chi­no gi­gan­te ri­pie­no, ma a me pia­ce pre­pa­rar­la ap­pe­na ar­ri­va l’au­tun­no e la pol­pa del­le zuc­che è al mas­si­mo del suo sa­po­re. La buo­na riu­sci­ta del­la Pum­p­kin pie, o cro­sta­ta di zuc­ca per dir­la all’ita­lia­na, di­pen­de da due fat­to­ri: sce­glie­re la zuc­ca giu­sta, dal­la pol­pa sa­po­ri­ta e non ac­quo­sa, e sa­per do­sa­re le spe­zie in mo­do da ren­der­la spe­zia­ta ma sen­za co­pri­re il gu­sto del­la zuc­ca. Ne­gli Sta­ti Uni­ti, per eli­mi­na­re il pro­ble­ma al­la ra­di­ce, mol­ti usa­no il pre­pa­ra­to in lat­ti­na; io in­ve­ce vo­glio re­ga­lar­ti la mia ri­cet­ta del­la Pum­p­kin pie, pro­prio quel­la che pia­ce a me, tut­ta fat­ta in ca­sa. De­vi pre­pa­rar­la ap­pe­na ne hai oc­ca­sio­ne, fi­da­ti. Con la zuc­ca puoi de­di­car­ti an­che a un buo­nis­si­mo e sem­pli­ce con­tor­no: la Zuc­ca sal­ta­ta in pa­del­la. L’aglio la­scia­to ro­so­la­re dol­ce­men­te as­sie­me al ro­sma­ri­no tri­ta­to con­fe­ri­sce una no­ta pro­fu­ma­ta equi­li­bra­ta, che la zuc­ca as­sor­be sen­za ab­ban­do­na­re il pro­prio sa­po­re uni­co; ti­mo e mag­gio­ra­na ag­giun­go­no fre­schez­za e, al­la fi­ne, il ri­sul­ta­to è tan­to sem­pli­ce quan­to buo­no. Pron­ta all’as­sag­gio?

E IL CONDIMENTO È SEM­PLI­CE Gli Gnoc­chi in gial­lo o Gnoc­chi di zuc­ca si con­di­sco­no sem­pli­ce­men­te con bur­ro e sal­via, co­me quel­li che pre­sen­tia­mo qui. Una gu­sto­sis­si­ma va­rian­te è la fon­du­ta di gor­gon­zo­la.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.