La re­gi­sta: Gu­rin­der Cha­d­ha Sto­ria di una tra­ge­dia di­men­ti­ca­ta

«La sto­ria è scrit­ta dai vin­ci­to­ri».

GIOIA - - Sette Idee -

E al­lo­ra su, ver­so il nord del­la cit­tà, la­scian­do­si die­tro slum e vec­chi ci­ne­ma dai ven­ti­la­to­ri a pa­le. Si va ver­so Film Ci­ty e ol­tre, do­ve ab­bia­mo in­con­tra­to Na­waz­zud­din Sid­da­qui. An­che per lui il ci­ne­ma era scrit­to nel de­sti­no, do­po una vi­ta di mi­se­ria è uno de­gli

di Re­bec­ca Sel­la

Con que­sta af­fer­ma­zio­ne la re­gi­sta Gu­rin­der Cha­d­ha ( So­gnan­do Bec­kham) apre Il pa­laz­zo del vi­ce­ré, al ci­ne­ma dal 12 ot­to­bre, dram­ma sto­ri­co che ri­co­strui­sce la tran­si­zio­ne dell’In­dia ver­so l’in­di­pen­den­za dall’im­pe­ro bri­tan­ni­co. Era il 1947 e i con­flit­ti fra mu­sul­ma­ni, in­dui­sti e si­kh por­ta­ro­no al­la se­pa­ra­zio­ne fra In­dia e Pa­ki­stan che coin­vol­se 14 mi­lio­ni di fa­mi­glie. « Ho de­ci­so di fa­re que­sto film » , spie­ga Cha­d­ha, « per­ché il pub­bli­co ca­pi­sca l’im­pat­to di quel­la scis­sio­ne sul­la gen­te co­mu­ne. E per cer­ca­re una ver­sio­ne de­gli even­ti al­ter­na­ti­va ri­spet­to a quel­la rac­con­ta­ta a scuo­la » . Lei ne è sta­ta coin­vol­ta? Io so­no na­ta in Ke­nya e so­no cre­sciu­ta in In­ghil­ter­ra. Ma i miei non­ni era­no pa­ki­sta­ni e, quan­do so­no an­da­ta a cer­ca­re la lo­ro ca­sa, ho avu­to la net­ta per­ce­zio­ne che un’in­te­ra co­mu­ni­tà si­kh fos­se sta­ta cac­cia­ta dai luo­ghi del­le pro­prie ori­gi­ni. Chi fu­ro­no i pro­ta­go­ni­sti? La Gran Bre­ta­gna so­sten­ne in se­gre­to la scis­sio­ne per tu­te­la­re i pro­pri in­te­res­si pe­tro­li­fe­ri nel Gol­fo Per­si­co. Pen­sa­va­no che so­ste­nen­do la crea­zio­ne di una na­zio­ne mu­sul­ma­na se­pa­ra­ta dall’In­dia, il nuo­vo Pae­se sa­reb­be sta­to lo­ro de­bi­to­re.

Il suo film è più vi­ci­no a Pas­sag­gio in In­dia di Da­vid Lean che ai film di Bol­ly­wood. Ado­ro Da­vid Lean: ci rac­con­ta chi sia­mo, ri­vol­gen­do lo sguar­do al pas­sa­to. È que­sto il mio obiet­ti­vo: ri­vol­ger­mi al mag­gior nu­me­ro di spet­ta­to­ri pos­si­bi­le, per ri­cor­da­re lo­ro un even­to im­por­tan­te che è sta­to per lo più di­men­ti­ca­to.

at­to­ri più con­te­si non so­lo da Bol­ly­wood ma an­che dal ci­ne­ma d’au­to­re in­dia­no. «Fi­no agli an­ni del li­ceo non ero mai en­tra­to in un ci­ne­ma», ri­cor­da in una pau­sa sul set l’at­to­re 43en­ne. «Mi pia­ce­va re­ci­ta­re a tea­tro, ma a De­lhi non riu­sci­vo a vi­ver­ci. So­no ar­ri­va­to a Mum­bai e per so­prav­vi­ve­re ho ac­cet­ta­to di par­te­ci­pa­re a pic­co­li film... che so­no fi­ni­ti a Can­nes». E Bol­ly­wood? «È ar­ri­va­ta do­po i pre­mi, il mio no­me da al­lo­ra ser­ve an­che a da­re una buo­na re­pu­ta­zio­ne ai nuo­vi ti­to­li. Nel 2012 ne ho gi­ra­ti tre. Tre bloc­k­bu­ster. Su­bi­to do­po mi so­no ri­tro­va­to con due­cen­to sce­neg­gia­tu­re da leg­ge­re e gen­te che si pre­sen­ta­va con as­se­gni in bian­co pur di ar­ruo­lar­mi. Ma ho sa­pu­to man­te­ne­re l’equi­li­brio».

Sto­rie per­fet­te per Bol­ly­wood. Ma il ci­ne­ma in­dia­no non è più co­sì eso­ti­co. An­che Hol­ly­wood cer­ca qui i nuo­vi di­vi: Dee­pi­ka Pa­du­ko­ne (a de­stra po­te­te leg­ge­re l’in­ter­vi­sta), Priyan­ka Cho­pra (“pro­mos­sa” ba­gni­na di Bay­wat­ch), Ai­sh­warya Rai. D’al­tro can­to, quan­to an­co­ra si può igno­ra­re un mer­ca­to po­ten­zia­le da un mi­liar­do di spet­ta­to­ri e un’in­du­stria da mil­le film l’an­no? su cui Dee­pi­ka Pa­du­ko­ne, una del­le più gran­di star dell’in­du­stria ci­ne­ma­to­gra­fi­ca in­dia­na, am­ba­scia­tri­ce di bellezza per L’Oréal Pa­ris, con­ce­de in­ter­vi­ste ai gior­na­li­sti oc­ci­den­ta­li. In­tor­no al­la stel­la, uno staff im­po­nen­te, wal­kie tal­kie per co­mu­ni­car­ne ca­pric­ci ed esi­gen­ze, om­brel­li per ri­pa­rar­la dal so­le, truc­ca­to­ri e par­ruc­chie­ri in sta­to di ner­vo­sa al­ler­ta. Lei, do­ci­le e di­sci­pli­na­ta, sem­bra non far ca­so al plo­to­ne che la cir­con­da. Con un ge­sto mol­le del­la ma­no fa cen­no di rag­giun­ger­la, sor­ri­de sco­pren­do den­ti bian­chis­si­mi. La sua pel­le cat­tu­ra i rag­gi del so­le di­ven­tan­do co­lo­re dell’am­bra.

Lei è tra le at­tri­ci più po­po­la­ri d’In­dia. Co­me vi­ve il suc­ces­so? Ho la­vo­ra­to mol­to per ar­ri­va­re do­ve so­no ades­so e ne ac­cet­to ogni con­se­guen­za. Con­si­de­ro il suc­ces­so un frut­to del­la mia vo­lon­tà e dell’aiu­to del­la mia fa­mi­glia, che ha sem­pre ap­pog­gia­to la mia pas­sio­ne. Che rap­por­to ha con i suoi fan? Io amo lo­ro e lo­ro ama­no me. Ca­pi­ta che leg­ga­no le mie in­ter­vi­ste e ma­ga­ri sco­pra­no che mi pia­ce una cer­ta ri­cet­ta, e al­lo­ra mi cu­ci­na­no quel piat­to e me lo por­ta­no a ca­sa. Lo fan­no dav­ve­ro! E se at­tra­ver­so un pe­rio­do dif­fi­ci­le, lo­ro lo san­no, gli ba­sta ve­der­mi in fo­to, mi scri­vo­no per far­mi co­rag­gio. A lo­ro non in­te­res­sa che i miei film ab­bia­no suc­ces­so, vo­glio­no so­lo che io sia fe­li­ce. Vo­glio­no amar­mi. Non le man­ca la pri­va­cy? I miei obiet­ti­vi so­no vi­ve­re in pa­ce e di­ver­tir­mi con il mio la­vo­ro. Non mi in­te­res­sa al­tro.

È una del­le at­tri­ci più pa­ga­te al mon­do. Po­treb­be vi­ve­re sen­za tut­to quel de­na­ro? Met­tia­mo­la co­sì. Per me, ogni vol­ta che ar­ri­vo al­la fi­ne del­la gior­na­ta, due so­no le co­se che con­ta­no dav­ve­ro: la se­re­ni­tà del­la mia men­te e avere tem­po per la mia fa­mi­glia. Se ci so­no an­che i sol­di, be­ne.

Ha crea­to una fon­da­zio­ne per com­bat­te­re la de­pres­sio­ne: per­ché? Per­ché tre an­ni fa so­no sta­ta de­pres­sa. Quan­do so­no gua­ri­ta ho vo­lu­to fa­re qual­co­sa per edu­ca­re le per­so­ne ad avere ri­spet­to del­la pro­pria sa­lu­te men­ta­le. Di de­pres­sio­ne si par­la an­co­ra po­co, la gen­te non vuo­le cu­rar­si. Vo­glio che si sap­pia che an­che io ci so­no pas­sa­ta, che è una ma­lat­tia da cui si può gua­ri­re, se la si ac­cet­ta. Tre qua­li­tà per de­scri­ve­re la sua In­dia? Ric­chez­za cul­tu­ra­le. Pro­fon­da ge­ne­ro­si­tà nei sen­ti­men­ti. Gran­de ci­ne­ma.

Ol­tre Bol­ly­wood Na­waz­zud­din Sid­da­qui, 43 an­ni, su un set a Film Ci­ty: do­po una vi­ta di mi­se­ria, ora è uno de­gli at­to­ri più con­te­si da Bol­ly­wood e dal ci­ne­ma in­dia­no in­di­pen­den­te. Sot­to, un ne­go­zio di lo­can­di­ne ci­ne­ma­to­gra­fi­che a Dha­ra­vi.

La re­gi­sta Gu­rin­der Cha­d­ha, 60 an­ni, sul set de Il pa­laz­zo del vi­ce­ré, con Ma­ni­sh Da­yal e Hu­ma Qu­re­shi.

La star Dee­pi­ka Pa­du­ko­ne, 31 an­ni, su­per­star in­dia­na ap­pro­da­ta a Hol­ly­wood. È am­ba­scia­tri­ce di L’Oréal Pa­ris.

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