BOLZANETO ri­sar­ci­re i tor­tu­ra­ti 214

I vo­ti fa­vo­re­vo­li al Ro­sa­tel­lum bis, che fi­du­cia do­po fi­du­cia ha ot­te­nu­to il via li­be­ra al Se­na­to. Se­con­do una si­mu­la­zio­ne con­dot­ta da You­trend per l’agen­zia Agi, se si vo­tas­se og­gi con la nuo­va leg­ge elet­to­ra­le non ci sa­reb­be­ro chan­ce di for­ma­re una magg

GIOIA - - Seneparla -

Gli at­ti com­mes­si da im­pu­ni­ti rap­pre­sen­tan­ti del­le for­ze dell’or­di­ne a Bolzaneto, Genova, nei gior­ni del G8 del 2001, fu­ro­no tortura. Non che la co­sa fos­se un se­gre­to, ma ora è una sen­ten­za del­la Corte eu­ro­pea dei di­rit­ti uma­ni ad ap­por­re il si­gil­lo dell’uf­fi­cia­li­tà a quel che già si sa­pe­va, cer­ti­fi­can­do la ver­go­gna e con­dan­nan­do l’Ita­lia tan­to per le azio­ni com­mes­se da suoi uo­mi­ni in di­vi­sa quan­to per l’as­sen­za di in­da­gi­ni ef­fi­ca­ci e di san­zio­ni pro­por­zio­na­te. So­no 59 le vit­ti­me, di di­ver­se na­zio­na­li­tà, che han­no pre­sen­ta­to ri­cor­so e do­vran­no es­se­re ri­sar­ci­te per quan­to su­bì­to du­ran­te la lo­ro de­ten­zio­ne: in quel­la ca­ser­ma, è sta­to ac­cer­ta­to, ci fu­ro­no per­cos­se, abu­si fi­si­ci, ver­ba­li, psi­co­lo­gi­ci – nel ca­so del­le don­ne, na­tu­ral­men­te, an­che a sfon­do ses­sua­le; a nes­su­no ven­ne con­ces­so di con­tat­ta­re un av­vo­ca­to, a qual­cu­no fu in­ti­ma­to di gri­da­re «Vi­va il du­ce, vi­va il fa­sci­smo, vi­va la po­li­zia pe­ni­ten­zia­ria». «Trat­ta­ti co­me og­get­ti per ma­no del po­te­re pub­bli­co, i ri­cor­ren­ti han­no vis­su­to in un luo­go di non di­rit­to per tut­ta la du­ra­ta del­la lo­ro de­ten­zio­ne», scri­vo­no i giu­di­ci di Stra­sbur­go al ter­mi­ne del­le lo­ro in­da­gi­ni, ri­cor­dan­do che per chi in­dos­sa una di­vi­sa esi­ste il «do­ve­re deon­to­lo­gi­co pri­ma­rio di pro­teg­ge­re le per­so­ne po­ste sot­to sor­ve­glian­za». La leg­ge che isti­tui­sce il rea­to di tortura in Ita­lia è del­lo scor­so lu­glio. Una leg­ge blan­da, ap­pro­va­ta con mol­ta fa­ti­ca, se­di­ci an­ni do­po.

una se­rie di Di­sney Chan­nel.

Nel­la sta­gio­ne due di An­di Mack (in Ita­lia è in on­da dal­lo scor­so set­tem­bre la sta­gio­ne uno), fic­tion po­po­la­ris­si­ma tra gli ado­le­scen­ti ame­ri­ca­ni, si se­gui­ran­no in­fat­ti le av­ven­tu­re e le tri­bo­la­zio­ni del tre­di­cen­ne Cyrus che scopre di pro­va­re at­tra­zio­ne per un com­pa­gno di scuo­la, lo stes­so di cui è in­va­ghi­ta la sua ami­ca del cuo­re An­di. Per­fet­to il mo­do in cui Di­sney Chan­nel, in un co­mu­ni­ca­to, ha rias­sun­to l’in­te­ra fac­cen­da: « An­di Mack è la sto­ria di ado­le­scen­ti che cer­ca­no di ca­pi­re chi so­no».

16 an­ni do­po Un’azio­ne di po­li­zia con­tro un di­mo­stran­te al G8 del 2001 di Genova.

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