Ali­ceMer­ton SE CAN­TO MI PAS­SA IL PA­NI­CO

GIOIA - - Passaparola - Ga­spa­re Ba­glio

A ve­der­la co­sì, la fel­pa ano­ni­ma, men­tre man­giuc­chia

una fet­ta di piz­za, non sem­bra una pop­star. Le han­no can­cel­la­to un vo­lo ed è ar­ri­va­ta a Mi­la­no da Am­ster­dam a bor­do di un van: del re­sto ha un’agen­da co­sì fit­ta che non può per­met­ter­si di scom­bi­na­re i pia­ni. Abi­tua­ta a muo­ver­si, ora vi­ve a Ber­li­no, ma da quan­do è na­ta ha una vi­ta no­ma­de tra In­ghil­ter­ra, Ca­na­da e Sta­ti Uni­ti: so­lo lei po­te­va can­ta­re No roo­ts («nien­te ra­di­ci»), hit da 130 mi­lio­ni di stream, prez­ze­mo­li­na in ra­dio e sal­da nel­la top 10 di mez­za Eu­ro­pa. La pa­ra­go­na­no ad Ade­le, il suo pez­zo spac­ca. Che ef­fet­to le fa? (So­no­ra ri­sa­ta, ndr) So­no con­ten­ta che la gen­te ap­prez­zi, No roo­ts per me è una can­zo­ne ma­ni­fe­sto: nel­la mia vi­ta ho tra­slo­ca­to ti­po 12 vol­te e non c’è po­sto che pos­so de­fi­ni­re ca­sa. È sta­ta du­ra? A vol­te mi so­no sen­ti­ta per­sa. Og­gi pen­so che le ra­di­ci sia­no le per­so­ne, non i luo­ghi. E mi sen­to a ca­sa ovun­que, ba­sta che ci sia­no i miei ami­ci e la mia fa­mi­glia. Ma in Learn to li­ve, una del­le can­zo­ni che suo­na dal vi­vo, par­la di at­tac­chi di pa­ni­co. Li ho pro­va­ti sul­la mia pel­le. Ora va me­glio, ma è a lo­ro che de­vo il mio sguar­do pes­si­mi­sta sul mon­do: non re­si­sto al­la ten­ta­zio­ne di im­ma­gi­na­re il peg­gior sce­na­rio pos­si­bi­le. Can­ta­re è, in ogni caso, al­ta­men­te ca­tar­ti­co. Co­me si con­so­la quan­do non fa mu­si­ca? In­for­no bi­scot­ti. I miei bro­w­nies so­no i mi­glio­ri del mon­do. In ogni po­sto in cui va­do spe­ro ci sia una cu­ci­na.

Ali­ce Mer­ton 25 an­ni, ha pub­bli­ca­to l’ep No­roo­ts (Pa­per Pla­ne Re­cords). Suo­na dal vi­vo a Mi­la­no il 17 apri­le e a Ro­ma il 18 ( ali­cemer­ton.com).

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