IL GIOCO DEL chi ac­cu­sa chi

GIOIA - - Seneparla - Guia Son­ci­ni

Di­ce­va BOr­ges che qua­lun­gue pa­ro­la d'uno scrt­to­re e au­to­bio­gra­fi­ca, che sia<< Nac­qui nel tal an­no nel tal po­sto>> 0<< C'era una vol­ta un re che ave­va tre fi­gli». Ro­man Po­lan­ski a no­vem­bre co­min­cia a gi­ra­re un nuo­vo film, e sui so­cial gi­ra una cer­ta in­di­gna­zio­ne: è ov­vio cheAl­fred Drey­fu­sèil suo «re­chea­ve­va­tre­fi­gli». Nel1894– pro­ba­bil­men­te ne ave­te va­ghi ri­cor­di sco­la­sti­ci – il ca­pi­ta­no dell’eser­ci­to fran­ce­se Drey­fus fu ac­cu­sa­to di spionaggio: da una let­te­ra ri­sul­ta­va aves­se tra­fu­ga­to documenti di Sta­to che ave­va poi ven­du­to ai te­de­schi; era in­no­cen­te, ma ci vol­le­ro 12 an­ni per ria­bi­li­tar­lo. Émi­le Zo­la scris­se una sua di­fe­sa in­ti­to­la­ta J’ac­cu­se…!, che sa­rà il ti­to­lo del film di Po­lan­ski. Louis Gar­rel sa­rà Drey­fus; Jean Du­jar­din, già Oscar per The ar­ti­st, sa­rà il co­lon­nel­lo Geor­ges Pic­quart, che ca­pì chi era il ve­ro col­pe­vo­le ma non venne cre­du­to. Pic­quart è il pro­ta­go­ni­sta di L’uf­fi­cia­le e la spia (Mon­da­do­ri), il ro­man­zo di Ri­chard Har­ris da cui Po­lan­ski già nel 2012 ave­va an­nun­cia­to di vo­ler trar­re un film. All’epo­ca ave­va rac­con­ta­to che l’ana­lo­gia che gli in­te­res­sa­va ri­guar­da­va i gior­na­li, che al­lo­ra co­me og­gi rac­con­ta­no fal­si­tà e non chie­do­no mai scu­sa (ora che ci so­no i so­cial ci avrà ri­va­lu­ta­ti, noi dei gior­na­li). Nel 2012 l’at­ten­zio­ne ai pre­ce­den­ti pe­na­li di Po­lan­ski era me­no de­sta: nes­su­no s’in­di­gnò.

In que­sti gior­ni, in­ve­ce, le reazioni si so­no con­cen­tra­te sul fat­to che quel­lo di Drey­fus fu un ca­so d’an­ti­se­mi­ti­smo: mi­ca Po­lan­ski ose­rà in­si­nua­re che ci si ac­ca­ni­sca con­tro di lui – cac­cia­to nel 2018, per una con­dan­na per stu­pro del 1977, da quell’Aca­de­my che nel 2003 gli ave­va da­to un Oscar per Il pia­ni­sta, in­ci­den­tal­men­te una sto­ria d’Olo­cau­sto – per­ché è ebreo? Sa­man­tha Gei­mer, che quan­do Po­lan­ski ap­pro­fit­tò di lei non ave­va nep­pu­re 14 an­ni ed è stu­fa di ve­de­re una sto­ria di 40 e più an­ni fa usa­ta co­me pre­te­sto, ha ri­spo­sto su Twit­ter ri­cor­dan­do che Po­lan­ski fa par­te di quell’esi­gua mi­no­ran­za di vio­len­ta­to­ri che è sta­ta in car­ce­re, e di­cen­do che è stu­fa di ve­de­re que­sta fal­sa in­di­gna­zio­ne in no­me del­le vit­ti­me usa­ta per ot­te­ne­re dei clic: «Io so­no cre­sciu­ta, per­ché non cre­sce­te an­che voi?». C’era una vol­ta una quat­tor­di­cen­ne: ora ha tre fi­gli e una ni­po­te, e di cer­to non le fa pau­ra un film.

Po­le­mi­co Ro­man Po­lan­ski, 85 an­ni, sta per gi­ra­re il film J’ac­cu­se.

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