TEM­PO E TE­NE­REZ­ZA PER GUARIRE DA UN AMO­RE MA­LA­TO

GIOIA - - Lettere -

Ho 36 an­ni e da po­co so­no usci­ta

da una re­la­zio­ne tos­si­ca, che an­co­ra mi tie­ne le­ga­ta (an­che se lui non mi vuo­le né ve­de­re né sen­ti­re). E ora è co­me se vi­ves­si un’al­tra vi­ta: ho avu­to sto­rie di pas­sio­ne con un uo­mo spo­sa­to, poi con uno fi­dan­za­to. Sto scen­den­do per una chi­na ri­pi­da, e ho pau­ra di non ri­sa­li­re! Ho ver­go­gna di me, mi sen­to in col­pa e im­men­sa­men­te tri­ste. Un ami­co mi ha det­to che de­vo ave­re più fi­du­cia in me stes­sa e non de­vo sven­de­re i miei sen­ti­men­ti. Ma co­me? Ano­ni­ma L’ami­co ti ha da­to un gran con­si­glio, ma lo ha da­to all’Ano­ni­ma di pri­ma, men­tre tu al mo­men­to non sei tu, sei an­co­ra in­tos­si­ca­ta. Ora che il tuo per­du­to bo­ia fa fin­ta che non esi­sti hai bi­so­gno di esi­ste­re per al­tri, ma ri­pe­ten­do il co­pio­ne del ri­fiu­to. E per es­ser­ne si­cu­ra ti met­ti con uo­mi­ni im­pe­gna­ti, e ti as­si­cu­ri la tua do­se di tos­si­ci­tà do­po che l’al­tro, sa­zio di aver­ti di­vo­ra­ta, è sva­ni­to. Con la dro­ga del nuo­vo do­lo­re spe­ri di at­tu­ti­re il vec­chio, e in qual­che mo­do ri­ma­ni den­tro la tua sto­ria fi­ni­ta. Non sven­de­re i sen­ti­men­ti, di­ce il tuo ami­co: ma tu pro­prio que­sto vuoi fa­re, but­tar­ti via. Se lo fa­ces­si vo­len­tie­ri sa­reb­be for­se una buo­na cu­ra, ma ci stai ma­le, non ti pia­ci, sei im­men­sa­men­te tri­ste. Non è il tour di una se­dut­tri­ce, è il cal­va­rio di una sof­fe­ren­te. Mi uni­sco al­la pre­ghie­ra del tuo ami­co: tro­va un po’ di te­ne­rez­za per te e dat­ti il tem­po di guarire. Ta­ci, dor­mi, so­gna.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.