I GIO­IEL­LI CHE CANTANO

Glamour (Italy) - - PICKS -

Dal pal­co al­la crea­zio­ne di gio­iel­li. Rac­con­ta­ci com’è an­da­ta. «In ma­nie­ra mol­to na­tu­ra­le. Mi è ca­pi­ta­ta l’oc­ca­sio­ne di po­ter di­se­gna­re una li­nea per lo­laand­gra­ce e ho pen­sa­to che non c’era co­sa più per­so­na­le dei miei ta­tuag­gi: rac­con­ta­no la mia vi­ta con fra­si che ho in­ci­so sul­la pel­le, e ora nel­la col­le­zio­ne». I tuoi ta­tuag­gi so­no an­che le fra­si del­le tue can­zo­ni. Un lin­guag­gio spe­cia­le che hai in­stau­ra­to con i tuoi fans: che co­sa ti le­ga di più a lo­ro? «Io la chia­mo la mia “Big Fa­mi­ly”: lo­ro co­no­sco­no me, io co­no­sco lo­ro, è uno scam­bio di emo­zio­ni ba­sa­to sul ri­spet­to re­ci­pro­co». Qual è la fra­se che ti emo­zio­na di più? « “Co­mun­que an­da­re” è un mes­sag­gio a cui ten­go in mo­do par­ti­co­la­re: è an­che il ti­to­lo del se­con­do sin­go­lo estrat­to dall’ul­ti­mo al­bum». È que­sto il tuo mot­to? «No, quel­lo è “sor­ri­de­re sem­pre”». C’è un pez­zo di que­sta li­nea che ti pia­ce in ma­nie­ra par­ti­co­la­re?

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