IL QUESTIONARIO DI CHAR­LES DE GAUL­LE

GQ (Italy) - - Moda - CO­STAN­TI­NO DEL­LA GHE­RAR­DE­SCA

Si ve­de che è cre­sciu­to, Joe Jo­nas. Si no­ta da­gli oc­chi, sve­gli e ne­ri, ap­pun­ti­ti come ma­ti­te. Ma an­che da come or­di­na una flû­te di cham­pa­gne Cri­stal e un club sand­wi­ch all’stk di Mi­la­no. Il me­dia­no dei Jo­nas Bro­thers, la boy band evan­ge­li­ca da ol­tre 20 mi­lio­ni di di­schi che, fi­no al 2011, pro­vo­ca­va sce­ne di de­li­rio mi­sti­co-ado­le­scen­zia­le, og­gi ha 26 an­ni. Non porta più l’anel­lo del­la ca­sti­tà e se ne va in gi­ro con Gigi Hadid, la “It Girl” e mo­del­la più se­xy del mo­men­to, di­chia­ran­do al mon­do che (pro­ba­bil­men­te) la spo­se­rà.

Era ora che Joe im­pa­ras­se a com­por­tar­si me­glio con le don­ne. Que­sto do­po che ha pian­ta­to Tay­lor Swift con una te­le­fo­na­ta di 27 se­con­di e lei lo ha sver­go­gna­to all’el­len De­ge­ne­res Show rac­con­tan­do tut­ti i det­ta­gli in di­ret­ta tv. Già a 22 an­ni ave­va ri­nun­cia­to al­la ver­gi­ni­tà e co­min­cia­to a far­si le can­ne con Mi­ley Cy­rus e De­mi Lo­va­to. Ne è se­gui­ta una po­le­mi­ca co­sì av­vin­cen­te sui so­cial che lui ha sen­ti­to il do­ve­re di spie­ga­re tut­to in una let­te­ra pub­bli­ca­ta sul New York Ma­ga­zi­ne. Do­po­di­ché, que­st’esta­te, la fi­dan­za­ta Gigi gli ha pre­pa­ra­to un par­ty di com­plean­no a sor­pre­sa a cui ha in­vi­ta­to Tay­lor e pu­re Ken­dall Jen­ner, al­tra sua ex.

«Ci so­no mo­men­ti del­la vi­ta in cui co­min­ci a fre­quen­ta­re le tue ex per­ché di­ven­ta­no ami­che. Se si trat­ta di per­so­nag­gi fa­mo­si sem­bra, in­ve­ce, la co­sa più stra­na del mon­do», dice. E pen­sa­re che suo pa­dre era un pa­sto­re evan­ge­li­co: «Io e i miei fra­tel­li, Ke­vin e Nick, sia­mo cre­sciu­ti in chie­sa e un bel gior­no sia­mo di­ven­ta­ti del­le star. Non de­si­de­ra­vo fa­re il can­tan­te, pen- sa­vo più al cal­cio e al ci­ne­ma. Il suc­ces­so mi ha pre­so in con­tro­pie­de e am­met­to che mi è ca­pi­ta­to di fa­re qual­che caz­za­ta».

Di che ge­ne­re?

«Ero co­sì con­fu­so dal­le ra­gaz­ze che un pa­io di vol­te ho per­si­no in­vi­ta­to al­cu­ne fan a usci­re in­sie­me. Le ho por­ta­te al ci­ne­ma, nien­te di che».

Ma poi, a un cer­to pun­to, i Jo­nas Bro­thers si so­no sciol­ti.

«Ab­bia­mo de­ci­so di di­vi­der­ci an­zi­ché li­ti­ga­re. Ke­vin si è spo­sa­to. Nick vo­le­va in­ci­de­re un di­sco da so­li­sta, io ave­vo un sac­co d’al­tre idee: vo­le­vo ri­po­sa­re e ra­gio­nar­ci so­pra. Ho pub­bli­ca­to un al­bum, Fa­stli­fe, e ora ho re­gi­stra­to una can­zo­ne con Cia­ra (can­tan­te R&B ame­ri­ca­na, ndr) ».

Le pia­ce­reb­be re­ci­ta­re in un film?

« Un ami­co ha scrit­to un in­die mo­vie ma sta an­co­ra cer­can­do un fi­nan­zia­men­to. Nel frat­tem­po gli ho det­to di sì. Nel frat­tem­po ho an­che aper­to un ri­sto­ran­te a San­ta Mo­ni­ca, Hin­ter­land: ci si ar­ri­va a pie­di, non in au­to come a Los Angeles».

Mai pen­sa­to di di­se­gna­re una li­nea di mo­da?

«Da quan­do ho co­no­sciu­to Ren­zo Ros­so, pa­tron di Die­sel, so co­sa vuol di­re ave­re la pas­sio­ne per la mo­da. Lui è un en­tu­sia­sta; quan­do vie­ne ai con­cer­ti è dav­ve­ro fe­li­ce, ti in­co­rag­gia, ti dà pacche sul­le spal­le e fa dei jeans ma­gni­fi­ci. Per ri­spon­de­re al­la sua do­man­da: una li­nea tut­ta mia? Per­ché no».

Mai de­si­de­ra­to una vi­ta nor­ma­le?

« Mi so­no an­da­te be­ne le co­se: suo­no, scri­vo mu­si­ca che mi pia­ce, fre­quen­to cor­si di bal­lo. For­se mi è man­ca­ta qual­che at­ti­vi­tà più “nor­ma­le”, come il cal­cet­to con gli ami­ci o la scuo­la. L’istruzione l’ab­bia­mo ri­ce­vu­ta dai no­stri ge­ni­to­ri».

Le sue ico­ne di sti­le?

«Ja­mes Dean e Mar­lon Bran­do. A lo­ro ba­sta­va in­dos­sa­re un jeans e una T-shirt bian­ca per sta­re da Dio». Pre­met­to che di golf non ne ca­pi­sco nien­te. Co­sì ho pen­sa­to che avrei po­tu­to ri­me­dia­re sot­to­po­nen­do il mio questionario a un cam­pio­ne come Bernd Wie­sber­ger ( nel­la fo­to in bas­so). Tra i pri­mi 30 nel ran­king mondiale, 30 an­ni, 1 me­tro e 88 per qua­si 90 kg (ab­bia­te fi­du­cia, tra un po’ rag­giun­ge­rò la sua stes­sa pre­stan­za fi­si­ca), è sta­to il pri­mo gol­fi­sta au­stria­co a gio­ca­re agli US Open e an­che il pri­mo del suo Pae­se a vincere per ben tre vol­te l’eu­ro­pean Tour. E che Bernd sa­reb­be di­ven­ta­to un atle­ta, an­che i ge­ni­to­ri de­vo­no aver­lo ca­pi­to su­bi­to: «Da bam­bi­no ve­sti­vo sem­pre spor­ti­vo, gio­ca­vo a ba­sket, scia­vo e poi ho ini­zia­to con il golf e non l’ho più la­scia­to ». Am­ba­scia­to­re del mar­chio sviz­ze­ro di oro­lo­ge­ria Audemars Piguet, Bernd ha re­cen­te­men­te vin­to l’al­stom Open in Fran­cia e si ap­pre­sta a gio­ca­re a no­vem­bre pri­ma al World Golf Cham­pion­ship­sHSBC di Shan­ghai, poi al DP World Tour Championship di Du­bai. Io or­mai ho scoperto il suo si­to web e lo se­gui­rò da lì ( www.bw- golf. È fi­ghis­si­mo (ec­co, ades­so mi ha fat­to ri­cor­da­re che do­vrei ag­gior­na­re il mio blog...) e ho sot­to­po­sto a Bernd il no­stro questionario sul­lo sti­le.

Boss Bot­tled, che al­ter­no a Green Iri­sh Tweed di Creed».

Che qua­li­tà am­mi­ri in un ri­sto­ran­te?

«La qua­li­tà del ser­vi­zio e del ci­bo».

Che qua­li­tà de­si­de­ri in un al­ber­go?

«Un let­to gran­de con il ma­te­ras­so mor­bi­do. E una ric­ca co­la­zio­ne a buf­fet, in­di­spen­sa­bi­le pri­ma di ogni ga­ra ».

Qual è la tua com­pa­gnia ae­rea pre­fe­ri­ta?

«Il po­dio è oc­cu­pa­to da Tur­ki­sh Air­li­nes, Thai ed Emi­ra­tes ».

Co­sa de­te­sti più di tut­to nell’ar­re­da­men­to?

«Il ne­ro, per­ché ren­de l’am­bien­te fred­do e po­co ac­co­glien­te ».

Che va­lu­ta in­ter­na­zio­na­le vor­re­sti es­se­re?

«L’eu­ro, per­ché mi per­met­te di visitare il con­ti­nen­te più bel­lo del mon­do ».

Qual è il ge­ne­re di scar­pa che di­sprez­zi di più?

«Le in­fra­di­to: se­con­do me, fan­no an­che dan­ni al pie­de ».

Chi è il tuo de­si­gner pre­fe­ri­to, da Char­les Wor­th fi­no a og­gi?

« Ap­prez­zo il la­vo­ro di Gé­rald Gen­ta, il de­si­gner del­la mai­son d’oro­lo­ge­ria Audemars Piguet ».

Qual è il tuo eroe di eleganza, nel­la vi­ta rea­le?

«Mio fra­tel­lo Ni­ki, im­pec­ca­bi­le con sem­pli­ci­tà ».

Un do­no di bel­lez­za

che vor­re­sti ave­re?

« Avrei sem­pre vo­lu­to ave­re più ad­do­mi­na­li. Non tan­to per ra­gio­ni este­ti­che quan­to per­ché co­sì po­trei ac­com­pa­gna­re me­glio i miei col­pi ».

Di

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.