Il ge­nio del­la ta­vo­la

IL FE­NO­ME­NO Ma qui la ma­gia non c’en­tra. Con­ta di più il ta­len­to di MARK MCMORRIS, che nel­lo snowboard ha vin­to tut­to. O qua­si: « Il mio obiet­ti­vo? L’oro all’olim­pia­de del 2018 » . E in­tan­to si go­de il suo film

GQ (Italy) - - Moda - Te­sto di GIA­CO­MO MARGUTTI

Die­ci me­da­glie agli X Ga­mes (5 d’oro e 5 d’ar­gen­to), un bron­zo all’olim­pia­de di So­chi, il pri­mo uo­mo sul­la fac­cia del­la ter­ra a chiu­de­re un “back­si­de tri­ple cork 1440” in ga­ra ( in due pa­ro­le: sal­to mor­ta­le). E poi qua­si 500mi­la fol­lo­wers su In­sta­gram, una bel­lis­si­ma fi­dan­za­ta ha­wa­ia­na che fa la pro­fes­sio­ni­sta di surf, un rea­li­ty show pro­dot­to in pro­prio con il fra­tel­lo su MTV Ca­na­da, e ora an­che un film in­te­ra­men­te de­di­ca­to a lui e al­la sua sto­ria, dal ti­to­lo In Mo­tion.

Ha ap­pe­na com­piu­to 22 an­ni ma, no­no­stan­te tut­to que­sto, Mark Mcmorris è il clas­si­co ra­gaz­zo con i pie­di per ter­ra, quan­do non li al­lac­cia a una ta­vo­la per vo­la­re. Lo ab­bia­mo in­con­tra­to a Mi­la­no du­ran­te il tour di pro­mo­zio­ne del film, in una se­ra­ta de­di­ca­ta ai vent’an­ni del­la “Cu­stom”, la ta­vo­la di Bur­ton che ha fat­to la sto­ria del­lo snowboard e di cui Mark è te­sti­mo­nial.

«Ho ini­zia­to a lan­ciar­mi nel­le col­li­ne die­tro ca­sa»

«Ho ini­zia­to con mio fra­tel­lo, nel giar­di­no die­tro ca­sa » , ci rac­con­ta pri­ma di lan­ciar­si nel par­ty or­ga­niz­za­to dal­lo spon­sor ai Ma­gaz­zi­ni Ge­ne­ra­li. E con­ti­nua: «So­no na­to a Re­gi­na, nel­la pro­vin­cia del Sa­skat­chewan, Ca­na­da, ma lì non ci so­no mon­ta­gne. Co­sì, ap­pe­na ave­va­mo un mo­men­to li­be­ro, i no­stri ge­ni­to­ri ci por­ta­va­no sul­la col­li­na più vi­ci­na, a 40 mi­nu­ti di mac­chi­na. Sa­rà sta­ta al­ta ti­po 300 me­tri, sen­za seg­gio­via, ma ci ba­sta­va: ci in­ven­ta­va­mo le evo­lu­zio­ni sul­la ta­vo­la con il po­co che ave­va­mo».

Mark è sta­to uno dei pri­mi a gi­ra­re un “tri­ple cork 1440”. Ades­so pe­rò so­no in mol­ti a dar­gli fi­lo da tor­ce­re. Mar­cus Kle­ve­land, che ha so­lo 16 an­ni, ha chiu­so da po­co un qua­dru­plo 1800. «E ci so­no al­tre ton­nel­la­te di ri­der che chiu­do­no tri­pli su tri­pli: è di­ven­ta­ta una co­sa nor­ma­le. Ora sia­mo già pas­sa­ti al qua­dru­plo, apri In­sta­gram e quel­lo che ve­di è so­lo una ga­ra sui tram­po­li­ni per pren­de­re più “li­ke” sui so­cial. Non ha sen­so», con­fes­sa Mark un po’ di­spia­ciu­to.

La sua idea di snowboard è pro­fon­da­men­te di­ver­sa: «Per me è an­da­re tut­ti insieme sul­la ta­vo­la, mi­glio­rar­si l’un l’al­tro, di­ver­tir­si. Per que­sto ho la­scia­to per­de­re le com­pe­ti­zio­ni per una sta­gio­ne. Non ne po­te­vo più di quel­la ro­ba. Pri­ma dell’olim­pia­de di So­chi, ogni set­ti­ma­na par­te­ci­pa­vo a una ga­ra: sa­li­vo sul po­dio, pren­de­vo un ae­reo, ga­reg­gia­vo, e via co­sì per un pa­io di an­ni. Sta­vo im­paz­zen­do. Non era vi­ta, non era la mia vi­ta, mi sem­bra­va di an­da­re in uf­fi­cio. A So­chi so­no ar­ri­va­to con una co­sto­la rot­ta, ho fat­to il pos­si­bi­le e so­no fi­ni­to ter­zo. Co­sì, do­po i Gio­chi, mi so­no pre­so una pau­sa. Un an­no di “ri­fles­sio­ne” nel cor­so del qua­le ho gi­ra­to In Mo­tion e pa­rec­chi vi­deo sul­la ne­ve fre­sca as­sie­me ai miei ami­ci».

Que­sto non vuol di­re che Mark ab­bia mol­la­to le ga­re, an­zi: « Inu­ti­le di­re che vo­glio tor­na­re pre­sto per vin­ce­re sia in “big air” che in “slo­pe­sty­le”. L’obiet­ti­vo è l’olim­pia­de del 2018». Yes, you can.

«NON MI

P I AC E

COM P E T E R E

SUI SO­CIAL»

MARK MCMORRIS, 22 AN­NI, CA­NA­DE­SE, BRON­ZO AI GIO­CHI OLIM­PI­CI DI SO­CHI 2014 NEL­LO SNOWBOARD, SPE­CIA­LI­TÀ SLO­PE­STY­LE. È TE­STI­MO­NIAL DEL­LE TA­VO­LE BUR­TON UN’EVO­LU­ZIO­NE DI MCMORRIS CON LA TA­VO­LA

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