Re­stless

Ci so­no mol­ti mo­di per fa­re i sol­di. J A R E D L E TO ha un si­ste­ma vin­cen­te. Si fa ispi­ra­re dai vi­sio­na­ri. È ami­co di Elon Mu­sk (Pay­pal) e To­ny Fa­dell (Ne­st). Im­pa­ra da­gli sgob­bo­ni. Se­gue gli avventurieri. E stu­dia tut­to quel­lo che non sa. Co­sì, da 10 an

GQ (Italy) - - Sommario - Te­sto di CRI­STI­NA D‘AN­TO­NIO Fo­to di CE­DRIC BUCHET

Po­treb­be de­ci­de­re di cam­mi­na­re sul­le ac­que, un gior­no. E la ve­ri­tà è che po­treb­be riu­scir­ci. Ja­red Le­to ha quel­la co­sa nel­lo sguar­do, di chi ve­de un po’ ol­tre, di chi sa muo­ve­re le mas­se. Ha chie­sto agli ame­ri­ca­ni di rac­con­ta­re il lo­ro 4 lu­glio: con un fo­to­gram­ma, con un vi­deo. Gli han­no

A Day in the Life of Ame­ri­spo­sto in 10 mi­la, in 24 ore. ri­ca

, si chia­ma il pro­get­to. «So­no ga­sa­to. È ar­ri­va­ta una quan­ti­tà di im­ma­gi­ni ina­spet­ta­ta», com­men­ta in una mail spe­di­ta men­tre è in tour­née con i Thirty Se­conds to Mars, il grup­po fon­da­to con il fra­tel­lo Shan­non e To­mo Mi­li­ce­vic. Co­rian­do­li di vi­ta con i qua­li il can­tan­te/ at­to­re/im­pren­di­to­re, 45 an­ni, vol­to di Car­re­ra per la cam­pa­gna eyewear 2017 e dal 5 ot­to­bre al ci­ne­ma con Bla­de Run­ner 2049

, sta co­struen­do «un qua­dro spe­cia­le del Pae­se: è un mo­men­to im­por­tan­te per rac­con­ta­re que­sta sto­ria, non ve­do l’ora di far­lo». Un’an­te­pri­ma è

Walk on Water nel vi­deo di , il sin­go­lo che ha ri­por­ta­to la band in sa­la di re­gi­stra­zio­ne quat­tro an­ni do­po l’ul­ti­mo di­sco (il pros­si­mo al­bum usci­rà nel 2018). Il re­sto ver­rà mon­ta­to in un do­cu­men­ta­rio su­gli Sta­ti Uni­ti di Ja­red il Mes­sia. Lo stes­so Ja­red che in ago­sto ha chia­ma­to a sé e a Ma­li­bu, per il ter­zo an­no con­se­cu­ti­vo, i cam­peg­gia­to­ri

Camp Mars il­lu­mi­na­ti di , la tre gior­ni anal­co­li­ca in cui si ascol­ta mu­si­ca, si pra­ti­ca­no yo­ga e me­di­ta­zio­ne, si man­gia sa­no e si cam­mi­na nei bo­schi. Un par­co gio­chi ven­du­to a pac­chet­ti, da 999 a 2.499 dol­la­ri a se­con­da del­la si­ste­ma­zio­ne ri­chie­sta, che è an­da­to an­co­ra una vol­ta sold out. Sta for­se al­le­van­do una ge­ne­ra­zio­ne a sua im­ma­gi­ne e so­mi­glian­za? «Sì, è quel­lo che stia­mo fa­cen­do. Vie­ni an­che tu, la pros­si­ma vol­ta».

Hai­ti, una co­mu­ne in Co­lo­ra­do, il Mis­sis­sip­pi. Le­to è fi­glio di una ma­dre no­ma­de, mul­ti-ma­ri­to, che fa­ce­va la spe­sa con i food stamp, i buo­ni per il ci­bo. «Una la­vo­ra­tri­ce in­stan­ca­bi­le. In­di­pen­den­te. Con un suo guiz­zo im­pren­di­to­ria­le. Ho im­pa­ra­to co­sì tan­to dal­le sue scel­te. Mi di­ce­va: non sta­re lì a tra­stul­lar­ti, in at­te­sa che qual­cu­no esau­di­sca i tuoi de­si­de­ri. Esci e dat­ti da fa­re. Fai accadere quel­lo che so­gni». Ja­red e il fra­tel­lo non ave­va­no gran­di gio­chi, ma pen­to­le e co­per­chi con i qua­li im­prov­vi­sa­re mu­si­ca. «Quan­do ero pic­co­lo mi so­no fat­to una pro­mes­sa: di es­se­re co­rag­gio­so e di ap­pro­fit­ta­re del­la vi­ta. Vo­glio con­ti­nua­re a go­der­ne e pren­de­re quel­lo che mi of­fre, re­stan­do il più min­d­ful pos­si­bi­le, pre­sen­te nel mo­men­to, lun­go il mio per­cor­so». La pa­ro­la chia­ve: cu­rio­si­tà. «Che ti tra­du­co co­sì: un ap­pe­ti­to in­sa­zia­bi­le per la co­no­scen­za, il de­si­de­rio di im­pa­ra­re quel­lo che è ap­pa­ren­te­men­te lon­ta­no da me e che non so».

Quel bam­bi­no è oggi un uo­mo che va­le mi­lio­ni. Più di due li ha ap­pe­na gua­da­gna­ti ri­ven­den­do la ca­sa sul­le col­li­ne di Hol­ly­wood, quat­tro ca­me­re da let­to do­ve avreb­be dormito Jim­my Du­ran­te. Gli al­tri li fat­tu­ra in­ve­sten­do in start up; una cin­quan­ti­na, tra cui le al­lo­ra sco­no­sciu­te Airbnb, Uber e Slack. Di­ce che le start up gli ri­cor­da­no le band tra ami­ci, e for­se per que­sto se ne in­na­mo­ra: «È ve­ro: han­no mol­to in co­mu­ne. Una pas­sio­ne as­so­lu­ta, un luo­go do­ve svi­lup­par­la che spes­so è solo un ga­ra­ge, l’uso di una tec­no­lo­gia per crea­re qual­co­sa». Le sue pri­me in­cur­sio­ni sul mer­ca­to ri­sal­go­no a die­ci an­ni fa: «Ho avu­to mol­ta for­tu­na, per­ché mi so­no tro­va­to a la­vo­ra­re con le com­pa­gnie più bril­lan­ti del mo­men­to. Da Ne­st a Sna­p­chat, so­no en­tra­to in so­cie­tà con gen­te che mi ha in­se­gna­to tut­to di un’ope­ra­zio­ne com­mer­cia­le. Il sen­so del­la sfi­da. La pro­pen­sio­ne all’av­ven­tu­ra. E non è cer­to fi­ni­ta qui: il fu­tu­ro ha in ser­bo solo bel­le sor­pre­se».

In real­tà Le­to ha un ta­len­to in­na­to per gli af­fa­ri, pa­ri a quel­lo svi­lup­pa­to al­la scuo­la d’ar­te: «Ho sem­pre pen­sa­to che avrei fat­to qual­co­sa di uni­co, ma non ave­vo idea di qua­li op­por­tu­ni­tà mi sa­reb­be­ro ca­pi­ta­te. Mu­si­ca, in­ve­sti­men­ti, re­ci­ta­zio­ne: non so in qua­le cam­po rie­sco me­glio, ma ri­co­no­sco che ho bi­so­gno di di­ver­si­fi­ca­re. Gra­zie al cie­lo so­no sta­to ca­pa­ce di esplo­ra­re: im­paz­zi­rei se do­ves­si con­cen­trar­mi su un’uni­ca ri­cer­ca». L’al­tro suo amo­re so­no le com­mu­ni­ty, per le qua­li pro­get­ta piat­ta­for­me di con­te­nu­ti a te­ma: so­no una tren­ti­na, rac­col­te nel grup­po Jer­rick Me­dia, e van­no dal gior­na­li­smo più clas­si­co al­le ri­cet­te per cu­ci­na­re con la can­na­bis, spe­ri­men­tan­do co­me l’in­for­ma­zio­ne può in­cro­ciar­si con il mar­ke­ting. «Fa­re bu­si­ness è un pro­ces­so crea­ti­vo. Ri­co­no­sco quell’at­ti­tu­di­ne ar­ti­sti­ca ne­gli ami­ci che gui­da­no le com­pa­gnie di suc­ces­so. Vuoi un esem­pio? Te ne fac­cio due: Elon Mu­sk di Pay­pal e To­ny Fa­dell, quel­lo dell’ipod e di Ne­st». Per Ad­ven­tu­res in Won­der­land, la com­pa­gnia che pro­du­ce espe­rien­ze a te­ma e ad al­to li­vel­lo (i clien­ti: Blink-182, Go­ril­laz, Ma­ri­lyn Man­son), Le­to ha as­sun­to da po­co Ja­son Ojal­vo, un ve­te­ra­no di Au­di­ble e Ama­zon. L’obiet­ti­vo: crea­re even­ti in set­to­ri sem­pre più verticali, tra cui lo sport e la te­le­vi­sio­ne.

«Le per­so­ne che mi ispi­ra­no san­no tra­sfor­ma­re la lo­ro fan­ta­sia in real­tà, e lo fan­no at­tra­ver­so la de­ter­mi­na­zio­ne e il du­ro la­vo­ro», di­ce, par­lan­do del­la sua at­tra­zio­ne per i vi­sio­na­ri, da Dee­pak Cho­pra a Ed­ward

Beyond the Ho­ri­zon Sno­w­den, che ha in­ter­vi­sta­to in , una se­rie rea­liz­za­ta per Aol. «Un ar­ti­sta, un po­li­ti­co, un fi­lo­so­fo, un al­pi­ni­sta, un pit­to­re: chiun­que rie­sca nell’im­pos­si­bi­le mi cat­tu­ra. Chiun­que sap­pia trar­re van­tag­gio dal­la vi­ta. De­di­zio­ne e per­se­ve­ran­za so­no le mie pa­ro­le gui­da». La ce­le­bri­tà non è mai sta­ta un suo obiet­ti­vo, ha det­to di sé ne­gli an­ni. Che co­sa, al­lo­ra? «Pren­de­re un’idea e con­cre­tiz­zar­la. Uso il cer­vel­lo per ri­sol­ve­re i pro­ble­mi e poi con­di­vi­do quel­lo che so con il mon­do. E ac­ci­den­ti se ne go­do».

«Mi spin­ge la cu­rio­si­tà, il de­si­de­rio di im­pa­ra­re quel­lo che è ap­pa­ren­te­men­te lon­ta­no da me e che non co­no­sco. Mu­si­ca, bu­si­ness, ci­ne­ma: non so in qua­le cam­po rie­sco me­glio, ma ri­co­no­sco che ho bi­so­gno di di­ver­si ca­re. Al­tri­men­ti, im­paz­zi­rei»

Ja­red Le­to, 45 an­ni. Te­sti­mo­nial Car­re­ra per la cam­pa­gna eyewear 2017, è in tour con i Thirty Se­conds to Mars, che han­no ap­pe­na pub­bli­ca­to un nuo­vo sin­go­lo, Walk on Water. Al ci­ne­ma lo ri­ve­dre­mo in Bla­de Run­ner 2049 (dal 5/10). Ca­mi­cia e cra­vat­ta BA L E N

ON STA­GE I Thirty Se­conds to Mars so­no tor­na­ti in tour con il nuo­vo sin­go­lo, Walk on Water. Nel 2018 ar­ri­ve­rà l’al­bum.

GQITA L I A . I T Tank top e col­la­na GUC­CI , ca­mi­cia DRIES VA N N OTEN OT­TO­BRE 2017 / 2 3 1

Dol­ce­vi­ta GUC­CI , pan­ta­lo­ni ALE­XAN­DER MCQUEEN, oc­chia­li da so­le CAR­RE­RA EYEWEAR

Po­lo P R A DA , oc­chia­li da vi­sta CAR­RE­RA EYEWEAR Sty­ling: Leah Hen­ken. Groo­ming: Dy­lan Cha­vles

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