Ca­ra Ita­lia ti scri­vo

GQ (Italy) - - Life / Musica - Fo­to di ALES­SAN­DRO TREVES

Usa i gio­iel­li di sua ma­dre, e lei i ve­sti­ti di lui. Se gli di­ci sti­le, ri­spon­de: un mix di Mi­chael Jack­son e Stro­mae. Ha in te­sta mol­te sto­rie, e un gior­no vor­reb­be far­ne dei film. Gha­li ha 24 an­ni e con il suo rap col­le­zio­na di­schi di pla­ti­no, com­pre­si 4 per Nin­na Nan­na e 3 per Hap­py Days. L’ul­ti­mo sin­go­lo, Ca­ra Ita­lia, è usci­to il 26 gen­na­io. E 30 se­con­di della sua vo­ce han­no fat­to gi­ra­re lo spot Vo­da­fo­ne Sha­ke Re­mix (è l’of­fer­ta de­sti­na­ta agli un­der 30, che pos­so­no sce­glie­re in au­to­no­mia il mix di gi­ga, mi­nu­ti e sms, cam­bian­do le pre­fe­ren­ze in qua­lun­que mo­men­to at­tra­ver­so l’app My Vo­da­fo­ne).

«So­no un per­so­nag­gio in­vo­lon­ta­ria­men­te po­li­ti­co», di­ce ap­pe­na si sie­de nell’open spa­ce che con­di­vi­de con la Sto, il col­let­ti­vo con cui ela­bo­ra i suoi pro­get­ti: la mu­si­ca, la li­nea di ab­bi­glia­men­to ( sto­clo­thing.com: i due be­st sel­ler so­no la T-shirt con la sua fac­cia e quel­la col Jim­my, il ge­sto che fa con le di­ta della ma­no), il ma­ga­zi­ne di cul­tu­ra rap (@ sto_­ma­ga­zi­ne). Per­ché in­vo­lon­ta­ria­men­te po­li­ti­co? «Ven­go de­fi­ni­to po­li­ti­co, e mi pia­ce. Non mi in­te­res­sa par­la­re di po­li­ti­ca nel­le in­ter­vi­ste ma en­tra nel­le mie can­zo­ni: è una po­li­ti­ca più sem­pli­ce, che trat­ta di co­me com­por­tar­si con le per­so­ne che ci cir­con­da­no». Quin­di di va­lo­ri. Qua­li, per esem­pio? «Per me con­ta­no i bam­bi­ni: so­no il fu­tu­ro, vo­glio sa­pe­re che co­sa pen­sa­no». E che co­sa pen­sa­no? «So­no pre­si dal­le fra­si tri­sti dei miei pez­zi. Cre­de­vo non le ca­pis­se­ro, in­ve­ce vi­vo­no le si­tua­zio­ni di cui par­lo, an­che se le pre­sen­to co­me una pil­lo­la dol­ce». Co­me scri­vi le tue can­zo­ni? «Non ho un me­to­do. Mi vie­ne una fra­se, la me­mo­riz­zo. Nel­la te­sta, con un me­mo vo­ca­le. Poi as­sem­blo in stu­dio con Char­lie Char­les, il mio pro­dut­to­re». Ci so­no pa­ro­le ta­bù? «Le pa­ro­lac­ce: non le uso più co­me pri­ma, quan­do non cre­de­vo che sa­rei ar­ri­va­to a co­sì tan­te orec­chie. Da ra­gaz­zi­no Fa­bri Fi­bra era il mio ido­lo, spe­ra­vo che mia ma­dre e i suoi ami­ci lo ap­prez­zas­se­ro. Lo­ro si fer­ma­va­no al­le pa­ro­lac­ce e non co­glie­va­no la ma­gia. Non vo­glio che suc­ce­da alla mia mu­si­ca».

Hai una fa­mi­glia d’ori­gi­ne non fa­ci­le e una d’ado­zio­ne, la Sto. Quan­to so­no im­por­tan­ti i le­ga­mi?

«Molto. Es­sen­do cre­sciu­to sen­za un pa­dre, cer­co ne­gli al­tri i con­si­gli che avreb­be po­tu­to dar­mi lui».

Rac­con­ti che la no­to­rie­tà ti ha già mes­so dei li­mi­ti, spe­cie con le don­ne.

«Ve­ro: non so­no più li­be­ro di chat­ta­re, qua­lun­que co­sa può di­ven­ta­re pub­bli­ca sen­za il mio per­mes­so. Ma c’è un’al­tra co­sa che non amo dell’es­se­re fa­mo­so: qua­si nes­su­no ha più il co­rag­gio di dir­mi le co­se in fac­cia e di man­dar­mi a quel pae­se». Que­sto il suc­ces­so ti ha tol­to. E co­sa ti ha da­to? «La pos­si­bi­li­tà di ave­re una vo­ce. Quan­do mi la­men­to, pen­so a chi ne fa un buon uso». Chi, per esem­pio? «An­ge­li­na Jo­lie. Mol­te al­tre fa­mo­se non spre­ca­no mai un po­st per di­re co­se sen­sa­te. La Jo­lie in­ve­ce par­la per chi non può far­lo». Po­te­vi ci­ta­re de­gli uo­mi­ni, hai scel­to una don­na. «Ve­ro. E se non l’ho fat­to, dev’es­ser­ci un per­ché...». _ ( Cri­sti­na Dõan­to­nio)

Nuo­va can­zo­ne per Gha­li, il rap­per dai di­schi di pla­ti­no. Che qui par­la di po­li­ti­ca in­vo­lon­ta­ria, don­ne e ma­gia

Gha­li, 24 an­ni, na­to a Mi­la­no da ge­ni­to­ri tu­ni­si­ni. Su You­tu­be ha qua­si 1,3 milioni di fol­lo­wer. Tra i suoi esti­ma­to­ri, Ro­ber­to Sa­via­no e Fa­bio Fa­zio Bom­ber, ca­mi­cia e pan­ta­lo­ne ETRO P/E 2018

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