La nuo­va era di X Fac­tor

È il più gio­va­ne di­ret­to­re ar­ti­sti­co ad aver rea­liz­za­to una ce­ri­mo­nia olim­pi­ca, ha la fa­ma ge­nia­loi­de: do­po i 10 an­ni firmati Tom­mas­si­ni, SI­MO­NE FER­RA­RI gui­da la nuo­va era del ta­lent di Sky

GQ (Italy) - - Sommario - Te­sto di GIO­VAN­NI MO LASCHI Fo­to di MAT­TIA BALSAMINI

Si­mo­ne Fer­ra­ri so­sti­tui­sce Lu­ca Tom­mas­si­ni al­la di­re­zio­ne ar­ti­sti­ca del ta­lent: ec­co co­me lo cam­bie­rà

Ci sia­mo. Le se­le­zio­ni par­to­no su Sky Uno il 6 set­tem­bre, i li­ve co­min­cia­no il 25 ot­to­bre: fi­nal­men­te il mon­do sa­prà com’è X Fac­tor Ita­lia sen­za la di­re­zio­ne ar­ti­sti­ca di Lu­ca Tom­mas­si­ni, che ha la­scia­to il ta­lent do­po die­ci an­ni esat­ti. A so­sti­tuir­lo è Si­mo­ne Fer­ra­ri, 31 an­ni, Head of Crea­ti­ve De­part­ment e di­ret­to­re crea­ti­vo di Ba­li­ch World­wi­de Sho­ws, il più gio­va­ne re­gi­sta del­la sto­ria a van­ta­re la rea­liz­za­zio­ne di una ce­ri­mo­nia olim­pi­ca (ad Ash­ga­bat, Turk­me­ni­stan, per i Gio­chi d’asia). Con le idee chia­re sul fu­tu­ro del pro­gram­ma. Che co­sa pen­sa del la­vo­ro di Lu­ca Tom­mas­si­ni a X Fac­tor? Ha por­ta­to un lin­guag­gio in­ter­na­zio­na­le nel­la tv ita­lia­na, una ca­pa­ci­tà che han­no dav­ve­ro in po­chis­si­mi. Lo sti­mo mol­to per que­sto. Ol­tre ad ave­re una gran­dis­si­ma espe­rien­za, i suoi pun­ti di ri­fe­ri­men­to so­no tutt’al­tro che scon­ta­ti, an­che se non ab­bia­mo gli stes­si gu­sti: lui ha ca­rat­te­riz­za­to X Fac­tor con un mon­do che gli ap­par­tie­ne mol­to, ri­con­du­ci­bi­le al pop de­gli An­ni 90 e dei pri­mi Due­mi­la, che lui stes­so ha con­tri­bui­to a crea­re. Io cer­co un im­ma­gi­na­rio più at­tua­le. Hai pau­ra del con­fron­to con lui? La sua pol­tro­na scot­ta. Tom­mas­si­ni ha fat­to X Fac­tor per die­ci an­ni, men­tre in In­ghil­ter­ra il di­ret­to­re ar­ti­sti­co cam­bia ogni due o tre, quin­di il ta­lent si è evo­lu­to con lui, e vi­ce­ver­sa. Con­to di non tra­di­re il pub­bli­co di Sky stra­vol­gen­do ciò a cui è abi­tua­to, ma ov­via­men­te ri­spon­de­rò al­la mia vi­sio­ne per­so­na­le. E co­mun­que, non ci sa­rà al­cu­na com­pe­ti­zio­ne con Lu­ca: al­la fi­ne, sa­rò io stes­so a giu­di­ca­re il mio la­vo­ro. Ha se­gui­to le se­le­zio­ni del­la sta­gio­ne in cor­so? So­no al cor­ren­te del la­vo­ro che è sta­to fat­to. E so che ci so­no be­gli ele­men­ti. Sky e Fre­man­tle ( la ca­sa di pro­du­zio­ne del pro­gram­ma, ndr) so­no al­la ri­cer­ca di ar­ti­sti che ab­bia­no qual­co­sa da di­re, e le per­so­na­li­tà emer­se fi­no­ra van­no pro­prio in quel­la di­re­zio­ne. Il pal­co cam­bie­rà? Mol­tis­si­mo, ma tut­to av­ver­rà in mo­do gra­dua­le. So­prat­tut­to all’ini­zio, il pro­gram­ma de­ve es­se­re su­bi­to ri­co­no­sci­bi­le per non di­so­rien­ta­re il pub­bli­co. Do­po­di­ché il pal­co evol­ve­rà, non ri­mar­rà in­som­ma iden­ti­co a se stes­so dal­la pri­ma al­la set­ti­ma pun­ta­ta. E po­trà an­che tra­sfor­mar­si da­van­ti ai no­stri oc­chi, du­ran­te le per­for­man­ce. Me lo im­ma­gi­no co­me un ani­ma­le che re­spi­ra. E il ruo­lo di Alessandro Cat­te­lan? Lui è un va­lo­re ag­giun­to del pro­gram­ma, è un per­fet­to ma­ster of ce­re­mo­nies. Sa­rà il ful­cro di al­cu­ni mo­men­ti- chia­ve. Com­pre­so quel­lo del­la ri­ve­la­zio­ne del pal­co, du­ran­te la pri­ma pun­ta­ta. Chi è il can­tan­te-sim­bo­lo di X Fac­tor Ita­lia? I Må­ne­skin, l’an­no scor­so, han­no por­ta­to la caz­zim­ma. La nar­ra­zio­ne pre­ve­de che i pro­ta­go­ni­sti non sia­no con­sa­pe­vo­li del pro­prio ta­len­to, ma che lo sco­pra­no via via. Lo­ro, in­ve­ce, so­no sta­ti stra­fot­ten­ti fin da su­bi­to. Per me rap­pre­sen­ta­no un nuo­vo cor­so del ta­lent, e un nuo­vo mo­do di vi­ve­re il pal­co. Ec­co, Marco Men­go­ni ha avu­to il rac­con­to op­po­sto: è sta­to, nel con­te­sto di X Fac­tor, uno che bal­bet­ta­va fuo­ri sce­na per poi di­mo­stra­re di ave­re, du­ran­te le esi­bi­zio­ni, un ta­len­to cri­stal­li­no che mol­to pro­ba­bil­men­te non si sa­reb­be ma­ni­fe­sta­to co­sì be­ne at­tra­ver­so un per­cor­so di­ver­so. E il giu­di­ce che più ha rap­pre­sen­ta­to il pro­gram­ma? C’è un pri­ma e un do­po Mor­gan, nel be­ne e nel ma­le. Ades­so sia­mo al­la se­con­da ge­ne­ra­zio­ne: Fe­dez, al suo quin­to X Fac­tor, in­car­na be­ne il per­cor­so che è sta­to fat­to. Di­ca la ve­ri­tà: lei avreb­be mai par­te­ci­pa­to a un ta­lent? Ho sem­pre pre­fe­ri­to con­fron­tar­mi di­ret­ta­men­te con si­tua­zio­ni di­ver­se. E poi que­sto ti­po di pro­gram­ma ha di­na­mi­che e lo­gi­che che bi­so­gna sa­per ac­cet­ta­re, met­ten­do­si in gio­co: onestamente, il ven­ten­ne che ero non l’avreb­be mai fat­to, ma cre­do che og­gi, in­ve­ce, il ta­lent sia dav­ve­ro una gran­dis­si­ma op­por­tu­ni­tà per emer­ge­re. I Må­ne­skin, lo scor­so an­no, han­no usa­to X Fac­tor pro­prio co­me un ac­ce­le­ra­to­re. Quin­di, sì, se og­gi aves­si vent’an­ni lo pren­de­rei in con­si­de­ra­zio­ne. Lei è sta­to uno spet­ta­to­re di X Fac­tor? Ne­gli ul­ti­mi an­ni so­no sta­to pa­rec­chio in gi­ro, e il gio­ve­dì se­ra non sem­pre mi tro­va­vo sul di­va­no da­van­ti al­la tv. Nel ca­so, pe­rò, mi so­no sem­pre por­ta­to re­go­lar­men­te in pa­ri con le re­gi­stra­zio­ni. So­no an­da­to an­che al Fo­rum a ve­de­re le fi­na­li. E co­sa l’ha col­pi­ta di più? L’at­tac­ca­men­to del pub­bli­co ai per­so­nag­gi che era­no riu­sci­ti ad ar­ri­va­re all’ul­ti­ma pun­ta­ta. C’era un’in­cre­di­bi­le im­me­de­si­ma­zio­ne nel lo­ro per­cor­so, nel­la lo­ro sfi­da. Dav­ve­ro toc­can­te. Sta già la­vo­ran­do al­la fi­na­le del­la sua edi­zio­ne? Sì, ci sto pen­san­do con mol­ta cu­ra. An­che per me sa­rà una bel­la pro­va. Mi pia­ce­reb­be riu­sci­re a por­ta­re, in qual­che mo­do, il mio pas­sa­to re­cen­te scan­di­to dai gran­di show ne­gli sta­di. E co­me sa­rà, in­ve­ce, l’ope­ning? Vor­rei ini­zia­re la do­di­ce­si­ma edi­zio­ne con una spe­cie di di­chia­ra­zio­ne: X Fac­tor è lo show più fi­go del­la te­le­vi­sio­ne. Sa­rà un’aper­tu­ra in cui la mu­si­ca avrà il ruo­lo di pro­ta­go­ni­sta, an­che fi­si­ca­men­te. Il suo­no può dav­ve­ro apri­re oriz­zon­ti ina­spet­ta­ti. Ci sa­ran­no an­che gue­st star? Ve­dre­mo. In real­tà mi pia­ce­reb­be da­re mol­to pe­so ai con­cor­ren­ti. Vor­rei che i pri­mi mi­nu­ti fos­se­ro de­di­ca­ti a lo­ro men­tre pren­do­no pos­ses­so del pal­co. Al­la fi­ne di que­st’espe­rien­za lei si ri­ter­rà sod­di­sfat­to se... Se, gra­zie al mio la­vo­ro, il pro­gram­ma riu­sci­rà a fa­re un al­tro pas­so in avanti.

Si­mo­ne Fer­ra­ri, 31 an­ni, so­sti­tui­sce Lu­ca Tom­mas­si­ni al­la di­re­zio­ne ar­ti­sti­ca del 12esi­mo X Fac­tor ita­lia­no: le (set­te) pun­ta­te del­le se­le­zio­ni ini­zia­no gio­ve­dì 6 set­tem­bre su Sky Uno. Pri­mo li­ve il 25 ot­to­bre, fi­na­le il 13 di­cem­bre

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