Il com­plot­to an­ti-Ren­zi esi­ste so­lo nel­la sua te­sta

Il Fatto Quotidiano - - PIAZZA GRANDE -

Nei gior­ni scor­si so­no sta­te re­se pub­bli­che le mo­ti­va­zio­ni re­la­ti­ve al­la scar­ce­ra­zio­ne dell’im­pren­di­to­re Ro­meo sul­la vi­cen­da Con­sip. I giu­di­ci han­no con­fer­ma­to l’im­pian­to dei pm e ri­te­nu­to che su ta­li ba­si si pos­sa man­da­re a pro­ces­so i va­ri at­to­ri del­la vi­cen­da. Ren­zi non per­de pe­rò oc­ca­sio­ne per gri­da­re che sia­mo al li­mi­te del col­po di Sta­to ogni qual vol­ta vie­ne fuo­ri qual­che no­ti­zia ve­ra o pre­sun­ta che met­te in dub­bio la fe­del­tà di qual­che fun­zio­na­rio di Sta­to. È evi­den­te lo sco­po di de­nun­cia­re un pre­sun­to com­plot­to ai suoi dan­ni, che per ora sta so­lo nel­la sua te­sta, e nel­la sua stra­te­gia di di­stra­zio­ne di mas­sa. In­ve­ce di gri­da­re che sia­mo al li­mi­te del col­po di Sta­to, fac­cia un buon ser­vi­zio al po­po­lo ita­lia­no no­mi­nan­do i mem­bri del­la com­mis­sio­ne di in­da­gi­ne sul­le banche. Vi­sto che c’è po­treb­be an­che im­pe­gnar­si un po’ di più sul­lo ius so­li e sul bio­te­sta­men­to che so­no su un bi­na­rio mor­to da tem­po e che non ve­dre­mo ap­pro­va­ti in que­sta le­gi­sla­tu­ra. In­som­ma, ci dia per una vol­ta la sen­sa­zio­ne di oc­cu­par­si dei pro­ble­mi ve­ri del­le per­so­ne e non so­la­men­te di quel­li de­gli ami­ci suoi o del suo cer­chio ma­gi­co. LEO­NAR­DO GEN­TI­LE

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